
Il mio giorno all’improvviso è Napoli-Juventus 2-0, nel 1973: gol di Cané e Clerici
di - La fila per entrare nei Distinti, l'odore dell'erba, i calciatori bianconeri che non alzavano lo sguardo verso il San Paolo. E il Napoli di Vinicio.
Tutte le notizie dal mondo del tifo organizzato e non. Ultras, coreografie, trasferte, cultura da stadio di tutte le squadre italiane e internazionali. Scontri e disordini che purtroppo caratterizzano il mondo del calcio.

di - La fila per entrare nei Distinti, l'odore dell'erba, i calciatori bianconeri che non alzavano lo sguardo verso il San Paolo. E il Napoli di Vinicio.

di - Fantasticavo sul fatto che i calciatori del Napoli abitassero nella radio dei miei genitori, poi vidi Ferrario e il libero olandese. Come un'apparizione celeste.

di - La storia di un padre tifoso da sempre, e di un figlio che sembrava non amare il calcio. Napoli-Crotone ha cambiato la prospettiva.

di - Dopo quella partita, ho iniziato a seguire il Napoli in Curva B per tutte le partite. Il mio sogno è incontrare Mertens, Insigne Hamsik, Zielinski, Allan e tutti gli altri.

di - La doppia gioia di mio padre a maggio 87, poi l'esordio al San Paolo contro uno degli eroi del primo scudetto e i ricordi di quel 5-1.

di - Tante volte ho chiesto a mio padre di portarmi al San Paolo, a vedere il Napoli. Per amore e scaramanzia, ha sempre trovato delle scuse. Poi però è andata bene.

di - Avevo ricordi sfocati degli anni d'oro, poi un giorno ho visto Napoli-Inter allo stadio San Paolo. E un giovane difensore azzerò Ruben Sosa.

di - La storia di un amore nato nell'adolescenza, dopo una prima cotta per il rossonero del Milan e per un top player. Tutto grazie a papà.

di - Una storia di redenzione, dopo un'infanzia vissuta da juventino. Merito di Maradona e delle sue vittorie, della gioia incontrollabile di una città.

di - Sono stato allo stadio anche prima, ma due persone importanti della mia vita - che oggi non ci sono più - rendono indelebile il ricordo di quel Napoli-Lazio.

di - Un padre tifoso trapiantato a Milano, un nuovo Napoli che cresce e aspira a diventare grande. Il ricordo di quei momenti di gioia condivisa.

di - Napoli-Roma, il 30 ottobre del 1977, è stata la mia prima volta al San Paolo. Da allora, non ho mai più smarrito la fede per i colori azzurri.

di - Trasferito da poco a Milano, avevo dieci anni e i miei compagni di gioco mi prendevano in giro perché tifavo per il Napoli. Io me ne fottevo, e ancora oggi difendo la mia squadra.

di - Una prima volta indimenticabile, sugli spalti e nel ventre del San Paolo. Due anni dopo, il pallone ennerre e l'autografo di Maradona (che però beveva aranciata).

di - Un quindicenne siciliano alle prese con una delusione amorosa e con il Napoli sotto di due gol. Poi, però, quella domenica cambiò

di - Mio padre non era un tifoso appassionato, i miei cugini volevano convincermi a tifare Juventus o Inter. Maradona e gli anni delle vittorie mi hanno fatto scoprire la fede.

di - Oltre vent'anni da abbonato in Curva A, ho vissuto di tutto: da Canè a Dirceu, il maledetto Napoli-Perugia e quindi Maradona

di - Il Napoli sarebbe stato promosso in Serie A a fine stagione, ma quella partita fu tutt'altro che indimenticabile. C'erano Bandoni, Ronzon, Emoli, Fanello.

di - I ricordi di una vita, di un amore a distanza: da Tutto il Calcio Minuto per Minuto fino al gol di Renica, nel 1989. Il Napoli vissuto dal capoluogo ligure.

di - Il mio giorno all'improvviso fu l'uno-due Cigarini-Denis. Avevo sei anni. Abbracciai mio padre che provava a farmi appassionare al Napoli.