
L’amara scoperta di Sarri: sono i soldi a fare le rivoluzioni
di - Ha sottovalutato De Laurentiis, ha finito col credere di essere intoccabile e alla guida di un movimento popolare e, soprattutto, ha dimenticato la lezione di Marx
Le analisi e le opinioni del Napolista che vivono fuori dalla cronaca quotidiana. In questa sezione raccogliamo i pezzi di approfondimento più impegnativi del giornale: analisi economico-finanziarie del calcio italiano, opinioni firmate su scelte societarie e arbitrali, riflessioni di sistema sul mercato e sulle istituzioni del football. È la sezione editorialmente più riflessiva del Napolista, pensata per i lettori che cercano una voce autoriale strutturata, lontana dall’aggiornamento del minuto. I pezzi qui vivono a lungo e non si esauriscono in 24 ore.

di - Ha sottovalutato De Laurentiis, ha finito col credere di essere intoccabile e alla guida di un movimento popolare e, soprattutto, ha dimenticato la lezione di Marx

di - Analisi dei possibili eredi di Jorginho: l'operazione-qualità con Paredes e Fabian Ruiz, la valorizzazione di Diawara e la suggestione di Hamsik come "nuovo Pirlo".

di - Il Manchester City acquisterà un calciatore valorizzato grazie a un sistema di gioco perfetto per le sue caratteristiche. È la grande forza di Sarri, tecnico sistemico.

di - Il primo incontro della nuova legislatura. Il presidente è Quagliariello. Tra gli iscritti c'è anche una leghista: Cinzia Bonfrisco

di - Domani scade la clausola rescissoria sul contratto di Maurizio Sarri, e le notizie dal Regno Unito non vanno verso il matrimonio: Abramovich non vuole pagare.

di - Profilo tecnico, tattico e statistico di Rui Patricio, candidato numero uno all'eredità di Reina: le differenze con Pepe, la normalità di un portiere classico, ma di buona affidabilità.

di - Due anni dopo, rivendichiamo la nostra posizione. A Napoli ci fu la rivolta, Sarri lo ha rimpianto per due anni, e ora la Juve gli sta preparando le valigie

di - Le motivazioni tattiche e politiche che sostengono l'eventuale addio di Jorginho e Callejon, i due calciatori geneticamente meno adatti al nuovo corso di Ancelotti.

di - Non solo ha indotto Hamsik e Mertens a rimanere, ma i calciatori hanno anche cambiato la versione dello scudetto perduto: «In campo e non in albergo, manca la mentalità vincente»

di - Balotelli avrebbe potuto portare la fascia, poi finita a Bonucci. La risposta su Instagram: «Siamo nel 2018 ragazzi basta! Svegliatevi! Per favore!».

di - «Stiamo vivendo un cambiamento di costume, oggi non esiste più la selezione per il calcio dei piccoli».

di - Rizzoli: «Le ammonizioni per proteste si sono ridotte del 20%. Abbiamo proposto che possa essere richiesto due volte dall'allenatore»

di - Il benvenuto al nuovo allenatore del Napoli. Scriveva Drummond De Andrade Carlos: “Perdere è un modo di apprendere. E vincere, un modo di dimenticare quel che si è appreso”.

di - Lorenzo supera la sindrome dell'albergo e dichiara: «Abbiamo perso lo scudetto per colpa nostra». Luigi invece dà la colpa della sua sconfitta alle agenzie di rating

di - Il biennio nel club di Tanzi. L'epoca dell'intransigenza sacchiana: la spinta all'addio di Zola e il no a Baggio, un secondo posto e il lancio di Buffon in prima squadra

di - Nell'ultima stagione di Hamsik ha palesato difficoltà fisiche evidenti: uno spostamento nel ruolo di regista, tipico del lavoro di Ancelotti, potrebbe dargli una nuova dimensione.

di - È stato un triennio meraviglioso ma con Ancelotti si compie un innegabile salto di qualità (tecnico oltre che d'immagine)

di - Titolare da gennaio al posto di Mignolet, ha commesso due errori incredibili ieri sera a Kiev contro il Real Madrid. Non sono stati i primi, in ogni caso.

di - È un estraneo che può entrare in sintonia con questa città, come accadde a Bianchi. È un allievo di Liedholm, predilige sempre il tratto umano. A differenza di Rafa

di - Non dimentico tre anni meravigliosi di gioco irripetibile. Però sappiamo bene chi è Ancelotti, un maestro del controllo che non ha paura di definirsi un provinciale