La rabbia dei tifosi del Napoli per lo spostamento del match contro il Sassuolo

La carovana azzurra diretta a Reggio Emilia aveva organizzato il viaggio sull’orario delle 15.00. Ha ragione a lamentarsi, ma la scelta della Lega è responsabile (anche se tardiva).

La rabbia dei tifosi del Napoli per lo spostamento del match contro il Sassuolo

Cosa è successo

La Lega Serie A, ieri pomeriggio, ha annunciato lo spostamento di Sassuolo-Napoli alle ore 18. La partita, in programma per il sabato di Pasqua (31 marzo), era in calendario per le ore 15. Alla base di questa scelta, un problema di sovrapposizione e di sovrapponibilità con il match tra Bologna e Roma, previsto per le ore 12.30 al Dall’Ara. La scelta della Lega è stata quella di privilegiare l’ordine pubblico sulle autostrade, evitando incroci pericolosi tra carovane azzurre dirette a Reggio Emilia e carovane giallorosse dirette a Bologna. Una scelta responsabile, viene da dire, anche se colpevolmente tardiva. Responsabile soprattutto in relazione alla particolare condizione del sabato di Pasqua, giorno di esodo per le vacanze. Tardiva perché era nota da tempo il rischio di contatto tra le due tifoserie.

I tifosi del Napoli hanno fatto esplodere il loro malcontento. Anche giustamente. Avevano già programmato il loro viaggio a Reggio Emilia (andata, partita e ritorno). I titoli di viaggio già acquistati adesso vanno cambiati, laddove possibile altrimenti non sono più validi. Adesso l’ultimo treno da Reggio Emilia per Napoli, e che permette di arrivare in città nella serata di sabato, parte alle ore 18.47.

Le motivazioni della scelta

Lo spostamento in avanti della partita del Napoli permetterà almeno di contenere l’eventuale incontro “stradale” tra le due tifoserie. Non risolve completamente, ma certamente prova ad aggirare il problema. I tifosi azzurri, indignati, hanno sollecitato altre soluzioni. Che però non esistono. Lo spostamento dell’altra partita, quella della Roma a Bologna, sarebbe stato tecnicamente più complesso. Avrebbe condotto a un altro cambio di orario, dato che il match delle 12.30 deve essere garantito per la diretta tv. Inoltre, i giallorossi sono impegnati in Champions League quattro giorni dopo la gara contro i rossoblu, quindi avevano “diritto” quantomeno ad un anticipo orario.

Come dire: i tifosi del Napoli hanno tantissime ragioni per lamentarsi del pasticcio della Lega Serie A. Ma la soluzione adottata permetterà di garantire un minimo di ordine pubblico in più. E l’ordine pubblico viene ancora prima di tutto. Anche se, in tutta onestà, non è che ci volesse chissà quale titolo di studio per rendersi conto del problema.

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