Conte può rimanere a Napoli, i calciatori stanno con lui
Repubblica scrive che Conte è scontento della comunicazione, De Laurentiis degli infortuni. Ma un accordo si può trovare. Sulla lista di sbarco De Bruyne, Lukaku, Meret e uno tra Lobotka e Anguissa

Cm Parma 12/04/2026 - campionato di calcio serie A / Parma-Napoli / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Antonio Conte
È davvero così sicura la separazione tra Conte e De Laurentiis? Ricordiamo sempre gli otto milioni netti (più o meno sedici lordi) che tengono uniti il Napoli e l’allenatore. Non sono bruscolini. La Nazionale ne offrirebbe decisamente meno. Ma non è solo questione di soldi, secondo Repubblica la linea della continuità è quella più probabile. Anche perché per Marco Azzi (giornalista di Repubblica) i calciatori stanno con l’allenatore e lo hanno ampiamente dimostrato nelle ultime due partite, soprattutto nella gara di sofferenza e sacrificio giocata a Como. Pareggio incredibilmente contestato dalla tifoseria quando poi la Juventus ha pareggiato in casa col retrocesso Verona e il Milan ha perso in casa del Sassuolo. Ormai gli anti-Conte gridano a ogni istante, ringalluzziti dal possibile ritorno di Sarri. La città è messa malissimo.
Tagli al monte ingaggi garantiti da De Bruyne, Lukaku, Meret e Lobo o Anguissa
Ma torniamo a Conte e De Laurentiis. I tagli al monte ingaggi, secondo Repubblica, non sono poi così difficili da trovare. De Bruyne e Lukaku garantiscono 25 milioni lordi in meno. Dovrebbero poi partire Meret e almeno uno tra Lobotka e Anguissa. Ci sarà un tesoretto da reinvestire.
Nel confronto che verrà, De Laurentiis vorrà approfondire la genesi dei troppi infortuni. Mentre Conte è insoddisfatto per le critiche subite e chiede una comunicazione diversa da parte del club, una comunicazione che protegga il Napoli, l’allenatore, i calciatori.
Pochi scontenti nello spogliatoio
Questo scrive Repubblica:
Le divergenze sulla comunicazione sono la concausa dei malesseri di Castel Volturno, dove il clima non è idilliaco. Ma nemmeno questo è un ostacolo insormontabile, perché il rapporto tra panchina e spogliatoio è solido ed è questo che conta. L’emergenza ha infatti unito allenatore e giocatori, al netto di pochi scontenti.
Sta di fatto che De Laurentiis deve pensarci bene prima di spingere a una separazione (al netto degli otto milioni netti). Con Conte il Napoli è arrivato una volta prima e una secondo. Meglio riflettere prima di avventurarsi in remake che possono diventare tristi.