
Come gioca Rui Patricio: un portiere diverso da Reina
di - Profilo tecnico, tattico e statistico di Rui Patricio, candidato numero uno all'eredità di Reina: le differenze con Pepe, la normalità di un portiere classico, ma di buona affidabilità.
La sezione dedicata all’approfondimento e al commento. Editoriali della redazione, opinioni dei lettori, rubriche e analisi che vanno oltre la cronaca per raccontare il senso di quello che succede nel calcio e nello sport.

di - Profilo tecnico, tattico e statistico di Rui Patricio, candidato numero uno all'eredità di Reina: le differenze con Pepe, la normalità di un portiere classico, ma di buona affidabilità.

di - Due anni dopo, rivendichiamo la nostra posizione. A Napoli ci fu la rivolta, Sarri lo ha rimpianto per due anni, e ora la Juve gli sta preparando le valigie

di - Le motivazioni tattiche e politiche che sostengono l'eventuale addio di Jorginho e Callejon, i due calciatori geneticamente meno adatti al nuovo corso di Ancelotti.

di - Non solo ha indotto Hamsik e Mertens a rimanere, ma i calciatori hanno anche cambiato la versione dello scudetto perduto: «In campo e non in albergo, manca la mentalità vincente»

di - Balotelli avrebbe potuto portare la fascia, poi finita a Bonucci. La risposta su Instagram: «Siamo nel 2018 ragazzi basta! Svegliatevi! Per favore!».

di - «Stiamo vivendo un cambiamento di costume, oggi non esiste più la selezione per il calcio dei piccoli».

di - Rizzoli: «Le ammonizioni per proteste si sono ridotte del 20%. Abbiamo proposto che possa essere richiesto due volte dall'allenatore»

di - Il benvenuto al nuovo allenatore del Napoli. Scriveva Drummond De Andrade Carlos: “Perdere è un modo di apprendere. E vincere, un modo di dimenticare quel che si è appreso”.

di - Lorenzo supera la sindrome dell'albergo e dichiara: «Abbiamo perso lo scudetto per colpa nostra». Luigi invece dà la colpa della sua sconfitta alle agenzie di rating

di - Il biennio nel club di Tanzi. L'epoca dell'intransigenza sacchiana: la spinta all'addio di Zola e il no a Baggio, un secondo posto e il lancio di Buffon in prima squadra

di - Nell'ultima stagione di Hamsik ha palesato difficoltà fisiche evidenti: uno spostamento nel ruolo di regista, tipico del lavoro di Ancelotti, potrebbe dargli una nuova dimensione.

di - È stato un triennio meraviglioso ma con Ancelotti si compie un innegabile salto di qualità (tecnico oltre che d'immagine)

di - Titolare da gennaio al posto di Mignolet, ha commesso due errori incredibili ieri sera a Kiev contro il Real Madrid. Non sono stati i primi, in ogni caso.

di - È un estraneo che può entrare in sintonia con questa città, come accadde a Bianchi. È un allievo di Liedholm, predilige sempre il tratto umano. A differenza di Rafa

di - Non dimentico tre anni meravigliosi di gioco irripetibile. Però sappiamo bene chi è Ancelotti, un maestro del controllo che non ha paura di definirsi un provinciale

di - Negli ultimi mesi si è accentuato un divorzio inesorabile tra lui e la società. Abbiamo giocato col comandante e i soviet, forse qualcuno ha preso sul serio questo gioco

di - Con lui non si parla più di Napoli, e non si viene più ringraziati perché esistono i soldi per quello. Oggi è un giorno nuovo

di - La splendida carriera di Ancelotti ha avuto qualche lato oscuro: non è un tecnico da progetto, ha subito ribaltoni clamorosi e non è un vincitore seriale di campionati.

di - È un evento epocale. Allora Napoli spadroneggiava, in politica come in Rai; oggi conta zero. Ancelotti preso con soldi veri e frutto di una programmazione

di - La lontananza culturale e calcistica di Ancelotti rispetto al Napoli e al suo ambiente: potrebbe avere difficoltà di adattamento, e di rapporti con i tifosi.