
Il manager Ancelotti ha portato a Napoli la concorrenza interna
di - Addio al luogo dei sentimenti familiari. Spunta finalmente la rivalità intestina nel gruppo, come dimostra la reazione di Mertens al gol di Milik. E lui sovrintende e gestisce
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Addio al luogo dei sentimenti familiari. Spunta finalmente la rivalità intestina nel gruppo, come dimostra la reazione di Mertens al gol di Milik. E lui sovrintende e gestisce

di - Il tecnico del Napoli ha scelto di creare gerarchie liquide, per cui gioca chi sta meglio. Ora Milik è titolare perché Mertens vive un periodo complicato.

di - È stato lui a fermare Insigne e Mertens. Poi ha detto: «Non dovevano esserci malintesi, le gerarchie erano chiare»

di - L'ultima volta alla 37esima giornata del campionato 2012/2013. Ancelotti vara la rivoluzione di Cagliari per ripartire dopo la caduta di Liverpool.

di - «Forse non è mai stato juventino». Le parole di Nedved sono ancora più grottesche dell'abbraccio tra Marotta e Javier Zanetti. È la realtà del professionismo, e Pavel lo sa eccome.

di - Il Napoli ha dimostrato di poter affrontare chiunque, ora si giocherà l'Europa League da protagonista. Parlare di una squadra "vincente" è una cosa diversa.

di - Chi vince, è conflittuale, egoista. Nel Napoli sorridono pure quando litigano. Una squadra in linea con la accomodante sub-cultura televisiva

di - Il coma sentimentale di Napoli è conclamato ed è nello sfogatoio aperto su Milik da una parte e nelle poche parole spese su Hamsik dall’altra

di - Squadra intimorita, composta da bravi ragazzi. In campo bisogna farsi sentire. Come fece Ramos con Diawara. Come avrebbe fatto Boninsegna con Van Dijk

di - Liverpool brucia ancora, non neghiamolo. Alcuni uomini sono arrivati al capolinea col Napoli. C'è da resettare la memoria storica delle sconfitte

di - La sconfitta contro l'Olympiakos è solo una parte di una serata da incubo: le parole di Leonaro del postpartita sono il trionfo della cultura dell'alibi.

di - Il portoghese costretto a bloccare i commenti sui social per la valanga di insulti post Anfield. Una sub-cultura lontana anni luce dall'Inghilterra

di - Non abbiamo varcato le colonne d'Ercole ma non siamo quelli che eravamo all'inizio del viaggio. È stata la forza del Napoli ad accendere l'illusione

di - Il Napoli esce sconfitto da una sfida difficilissima, contro due avversari decisamente più forti, eppure apparsi non troppo lontani.

di - Nessun disfattismo ma Liverpool è stata una battuta d'arresto per il Napoli di Ancelotti. Che ora deve pensare al futuro e ripartire con giovani da plasmare
di - Non vincono il campionato dal 1990, come il Napoli. E sognano la Premier. Mentre i signori del business calcistico vanno in un'altra direzione

di - Il manager del Liverpool è sibillino: «Se non ci saranno errori arbitrali, passeremo il turno». Un altro segnale rispetto alla forza percepita del Napoli.

di - Secondo il CIES, Fabian oggi vale 20 milioni in più (61.5) rispetto ad inizio stagione. È il Napoli in purezza, è plusvalore tecnico scovato sul mercato.

di - «È la serata in cui dobbiamo dimostrare i nostri miglioramenti». Ci sono momenti che certificano se sei pronto per un'altra dimensione, oppure no

di - Camus scrisse che il marxismo era fallito perché non era scientifico, al massimo scientista. Proprio come il massimalismo calcistico contemporaneo