
Dialogo tra Montalbano e Catarella sul Natale che non sembra Natale
di - “Catarè, chella il Natali venia simpre”. “Ma ia nun lo sintia”. “io stavia bine ma mi paria che l’atmosfira dele fista chist’annalia nun ci stavia”

di - “Catarè, chella il Natali venia simpre”. “Ma ia nun lo sintia”. “io stavia bine ma mi paria che l’atmosfira dele fista chist’annalia nun ci stavia”

di - Lo scrittore Malvaldi “tiene assieme intelligenza, trama, personaggi, poesia: insomma la vita che in questo tempo individualistico pare mancare”

di - “Dodici scatti contro l’indifferenza”. L'iniziativa è di Carmen Manfellotto responsabile di Anef, per combattere i tagli della sanità campana

di - Il dibattito è tutto incentrato su Castellitto che non potrebbe interpretare Luca Cupiello. Chi ha interpretato Maigret, può cimentarsi con Cupiello

di - “E chiù plus o mina carugna di chella apprimma?”. “Pari plussa”.

di - “Nuia dimminica divintamma gialla, ma poia doppa pauca iurna facimma il russa ma sula pe pauca jurna pirchia poia arridivintamma aranciuna, poia di nova russa e quanna vinina i Reyna Maggia e ci facimma n’ata vuta gialla… “.

di - Su Netflix l'opera prima del figlio di Sergio Castellitto, premiata come migliore sceneggiatura nella sezione “Orizzonti” a Venezia 77

di - Un meccanismo endoborghese tra virtualità emotiva ed immobilità vitale. Credibile nella prima parte, futuristico nella seconda

di - "Dutturi, il facta nun è il rigima peja o meliora: è che ia vidia il Dippiciemma come una spata di Damucla"

di - Su Netflix il nuovo film di Sydney Sibilia geniaccio salernitano della commedia sociale, prodotto da Matteo Rovere. Con Elio Germano

di - Catarella a Montalbano: “Volia macari qualichi vulta iri a Monteluse. A mia nun mi manche uni pirsone: mi manche rispirari”.

di - In Mank, su Netflix, accredita la tesi che il vero ed unico sceneggiatore fu proprio Mank come tutti chiamavano H.J, Mankiewicz

di - “Dutturi, dutturi, havia vista che da dumminica addivintamma n’ata vota aranciuna?”

di - “Non sarà un pranzo di gala. Crisi, catastrofe, rivoluzione” di Emiliano Brancaccio. Un libro scritto con rigore scientifico

di - “Dutturi, ma quanna ci cangiano culuri?”. “Ma pirchia il culuri tua non ti piacia?”. “Nonsi dutturi: simpra la stissa faccie pari brutta”.

di - Fabrizio Gifuni è il mattatore inatteso di questa opera prodotta da Matteo Rovere e in cui Netflix ha creduto. La guerra e l'impossibile ritorno alla normalità

di - Un buon prodotto, con la regia di Maria Sole Tognazzi. Ma l'ispettrice italiana sembra troppo impegnata a dimostrare ai colleghi la sua bravura e fragile e un po' frigida nei rapporti amorosi

di - Il documentario di Giovanni Meola sulla vita di De Vincentis che le banca le rapinava e di Imperatore ex manager che ha disvelato le truffe del sistema bancario

di - La minaccia di un'autobomba in una trasmissione radiofonica. Un film sul ruolo dei sociaI e sulla virtualità violenta che produce mostri ascoltati

di - Il presidente del Parco dei Monti Lattari (vicino al presidente della Regione): «Ci sono tanti italiani che non mettono il piatto tavola. Nerano non diventi Lampedusa»