Foto di Mimmo Liguoro

Mimmo Liguoro

È stato un giornalista e scrittore italiano. È stato redattore capo e conduttore del TG2 dal 1982 al 1995 e del TG3 dal 1995 al 2006. Tra i molti avvenimenti di cui ha realizzato le telecronache: la visita del Presidente USA Bill Clinton ad Anzio, l'elezione di Francesco Cossiga al Quirinale, numerosi congressi dei maggiori partiti italiani e manifestazioni sindacali. Cultore della canzone napoletana (alla quale ha dedicato vari lavori monografici), ha avuto rapporti di frequentazione e collaborazione con diversi interpreti, tra cui Roberto Murolo, Egisto Sarnelli e Consiglia Licciardi. Alla conduzione di "Pegaso"[1] seguì le vicende della prima guerra del Golfo fino all'ingresso delle truppe americane in Kuwait. "Pegaso" ottenne il premio regia televisiva.

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Quella barriera che si apre è un piccolo tormento

di - Una partita di calcio equivale a un film ricco di fatti, episodi e personaggi. E resta nella memoria degli spettatori, che se lo ripassano più volte. Certe fasi di gioco prevalgono e non sempre si tratta di un gol, evento supremo. Può trattarsi d’un gesto atletico, una grande parata, un passaggio geniale, una papera del […]

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Quei cinque gol al Novara visti da un balcone del Vomero

di - La partita col Villarreal è ancora davanti agli occhi della mente. Quel tiro perfetto di Inler, quel tocco veloce di Hamsik. E tutto il resto, dalle sgroppate di Lavezzi agli interventi felini di De Sanctis. Poche ora e torneranno le immagini del campionato. Col Novara, avversaria di anni lontani, quando al centro del suo attacco […]

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Il mio Napoli-Juve in treno con uno juventino

di - C’è modo e modo di seguire una partita di calcio. Allo stadio, prima di tutto, con il gioco davanti agli occhi. Dinanzi allo schermo tv, come opzione che consente comunque di vedere le squadre in campo e valutarne il rendimento. Ma se ci si trova in treno per necessità di spostarsi e nel frattempo Napoli […]

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Il Napoli non faccia la fine del ciuccio di Buridano

di - Già da studente non mi era simpatico Giovannni Buridano, quel filosofo francese del lontanissimo 1300 che, per avallare le sue tesi, si inventò la storiella di un asino, chiamato proprio l’asino di Buridano, che di fronte a due mucchi di fieno non sapeva decidersi se mangiare l’uno o l’altro e finì col morire di fame. […]

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Oggi c’è Anna Billò, un tempo c’era Pachialone

di - Troppo tempo senza il Napoli in campo. Chi si mostra insofferente per questi calendari slabbrati ha ragione. Un tempo le settimane erano scandite dal susseguirsi delle partite. E l’appuntamento col pallone fu definito “la domenica della buona gente”, titolo di un film di successo imperniato su un incontro Roma-Napoli.Si era nel 1953, le storie erano […]

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Don Vincenzo, ieri a San Siro c’eravate anche voi?

di - Caro don Vincenzo, al terzo gol mi sono ricordato di voi. Mentre gli azzurri si abbracciavano e i tifosi napoletani saltavano e urlavano di gioia, vi ho rivisto in quel giorno di ottobre di un anno ormai lontano. 1980. Quando mi guardai intorno, li’ sull’anello superiore di una curva a san Siro, vi vidi seduto, […]

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Gargano, un Guarracino post-moderno

di - Pochi secondi dal fischio d’inizio e lo schermo del televisore è diventato il cristallo di un acquario. In profondità marine scosse dal fremito di voci, gesti, urla e canti è andato in onda il film del “Guarracino” . La battaglia clamorosa tra i pesci d’ogni genere – descritta nella celebre canzone del ‘700 napoletano – […]

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De Sanctis degno erede dei guardiani azzurri

di - Quando di una partita di calcio, dopo un po’ di ore, si ricordano con animo rasserenato le belle parate del portiere amico  vuol certo dire che la squadra del cuore non ha entusiasmato, anzi forse ha anche preoccupato. Dal fischio finale dell’arbitro miope di Napoli-Fiorentina (se non ha visto quel rigore…) mi è capitato di […]

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Lettera a Sasà, compagno milanista. Con sentimento

di - Sasà era un compagno di ginnasio e di liceo. Ci accomunavano i compiti a casa, qualche “filone” e la passione per il calcio. Ma lui, anche se ogni mattina al risveglio vedeva Vesuvio e mare, tifava per il Milan, senza ritegno, esaltandosi non tanto per gli scudetti meneghini ma per le vittorie sul Napoli. Gli […]

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Ho rivisto Vinicio segnare due gol al Milan

di - Se e quando, come è capitato a me in questi giorni, un infortunio (leggi: “storta” e caduta) costringe a una improvvisa immobilità proprio in contemporanea col campionato che parte e con l’euforia della Champions ancora nelle vene, si produce uno strano e inatteso fenomeno: la limitazione dei passi e dei gesti si riflette nell’immaginazione del […]

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In un negozio sportivo di Parigi domandai: «Il Napoli?». Lui rispose: «Oui, tout azur!»

di - Lo sport, la moda, gli sponsor, la pubblicità. Abbiamo visto, accettato, rifiutato, sopportato o somatizzato ogni tipo di intrusione nel giro lungo degli anni che ci hanno condotto qui, alla vigilia di un nuovo campionato e di un rinnovato Napoli con impegni plurimi sul campo. Scritte orizzontali sulle maglie, loghi, simboli, simboletti, slogan, scritte piccole […]

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“Chisto me pare ‘o ciuccio ‘e Fichella”

di - Compleanno del Napoli, compleanno del Ciuccio. Era nata, la società azzurra,con  l’emblema del cavallo rampante. Durò poco. Le prime uscite, i primi campionati furono disastrosi. E un saggio tifoso disse : ” Qua’ cavallo, chisto me pare ‘o ciuccio ‘e Fichella”. Già, Fichella, il proverbiale contadino che possedeva un asino con ”36  chiaje e ‘a […]

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I 90 anni del fornaretto Amadeo Amadei

di - In questi giorni Amedeo Amadei ha compiuto  90 anni. Giocò per la prima   volta in serie A quando ne aveva poco meno di 16 , con la maglia della  Roma, di cui fu il centravanti nell’anno del primo scudetto giallorosso,1942.   Tanti gol, sotto il Cupolone e poi a Milano con l’Inter. Poi approdò […]

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Giorgio Braglia, l’hyppie croce e mitraglia

di - Indimenticabile stagione, quella del ’73-’74. Il leone di Rio, Vinicio, in panchina a guidare una squadra che giocava a tutto campo, un movimento continuo in cerca del gol. Da Firenze era arrivato Orlandini, intelligente mediano, a far coppia con Ciccio Esposito. Con la maglia numero 9 il brasiliano Clerici : centravanti di punta e di […]

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Postiglione, il bomber dei Salesiani

di - Il campo di gioco dell’oratorio dei Salesiani al Vomero era fatto di mattonelle. Il pallone rimbalzava con tonfi sonanti e i portieri mettevano guantoni e ginocchiere per evitare guai. In quegli anni ’50 , il torneo estivo ruotava intorno alle sfide tra le due squadre più forti, dal singolare nome meneghino: “Milan boys” e “Ambrosiana”. […]

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Quando l’albanese Lushta segnò e lo stadio se ne cadde (nel vero senso della parola)

di - Quando le campagne acquisti del calcio seguivano sentieri discreti, quasi silenziosi, i risultati si valutavano alla fine, come gli scrutini scolastici. A maggior ragione se arrivi e partenze dei giocatori avvenivano in epoche agitate e preoccupate, come poteva essere un immediato dopoguerra.Così, le cronache sportive del lontano 1945 davano conto con toni moderati dell’arrivo a […]

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Quaranta secondi e Vinicio diventò ‘o lione

di - Campagna acquisti articolata e ancora senza fisionomia (ma come osserva Massimiliano Gallo la strategia non ci dispiace, aspettiamo fiduciosi), calcio-scommesse un po’ in sonno ma strisciante .Poco da emozionarsi, per il calcio di prima estate. Così, in un pomeriggio assonnato mi sono apparse, un po’ sfocate ma semprevive, le immagini di una lontana campagna acquisti. C’era la foto in prima […]

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Quando il Novara vinceva al Vomero con un certo Piola

di - In tempi un po’ malinconici per il pianeta-calcio, è più facile riandare con la memoria verso atmosfere retrò. Lo spunto più immediato, in queste ore, viene dal ritorno del Novara in serie A dopo cinquantacinque anni. Varie generazioni di tifosi partenopei non l’hanno mai visto in campo, forse neanche sapevano di questa squadra. Eppure, il Novara ha nel suo curriculum dignitosi […]