Napoli non vuole intestare piazzale Tecchio ad Ascarelli perché era ebreo?
POSTA NAPOLISTA - DI LUCA CERINO. Il fondatore del Napoli era ebreo, Vincenzo Tecchio era un gerarca fascista. Le istituzioni di Napoli non si sono dichiarate democratiche e antifasciste?

Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi
Gentile Redazione sono un lettore abbastanza recente ma che subito si è appassionato alla vostra pagina per il contenuto e la forma degli articoli e delle rubriche proposte. Ammetto che alle volte non mi trovo d’accordo con le conclusioni di chi scrive, ma apprezzo la libertà ed il vostro essere “eretici”. In un mondo di pagine informative che si limitano a riportare i fatti del giorno, o peggio, a scrivere quello che i lettori vogliono leggere, voi stimolate il dibattito.

Vengo al dunque, qualche tempo addietro avete pubblicato notizie relative all’iter per intitolare ad un personaggio benemerito come Giorgio Ascarelli quello che oggi è Piazzale Vincenzo Tecchio, siamo a Fuorigrotta nei pressi dello stadio Maradona, luogo più che idoneo e rievocativo. Iter che a quanto ho capito come spesso succede si è perso in qualche cassetto di qualche Ufficio Comunale preposto.
Ad Ascarelli dedicata una viuzza abbandonata al Rione Luzzatti
Vengo da una famiglia originaria del Rione Luzzatti, sono cresciuto con le storie del Calcio Napoli nel mitico stadio Ascarelli, costruito con fondi propri dallo stesso. Conosco la viuzza abbandonata, in un luogo desolato del quartiere, a lui dedicata, la considero una pezza peggiore del buco. Tale viuzza è alle spalle del Centro Direzionale di Napoli, tra il Rione Luzzatti e il mercato Caramanico, in un luogo desolato, praticamente non dà fastidio a nessuno perché nessuno sa che esiste. Sinceramente cerco di darmi una spiegazione sul perché tutto questo, ma, purtroppo, mi do solo risposte l’una peggiore dell’altra. Stiamo parlando di una persona che non solo ha grandi meriti sportivi, anche, per l’odierno Calcio Napoli, ma che nella sua attività imprenditoriale ha fatto solo del bene alla cittadinanza.
Vincenzo Tecchio è stato un gerarca fascista
Viviamo tempi difficili e caotici ma non vorrei che si sia confuso l’essere di religione ebraica di Ascarelli, con quello che oggi ne consegue causa Netanyahu, Ben-Gvir, Smotrich, con l’adesione al fascismo di Vincenzo Tecchio che ne è stato esponente apicale a Napoli. Chiedo e mi chiedo come una città qual è Napoli con le sue Istituzioni che si dichiarano “Antifasciste e Democratiche”, orgogliosa del proprio passato e discriminata per il proprio presente, bloccarsi su un provvedimento a costo zero ma dall’elevato valore simbolico. La cosa che mi lascia, altresì, perplesso è l’assenza, tranne qualcuno come Massimiliano Gallo o Mario Piccirillo, di coloro che scrivono frequentemente sulla vostra pagina, di alcun tipo di commento ad un argomento che avrebbe bisogno, anche e soprattutto, del loro manifesto sostegno. Spero in buone notizie
Cordiali saluti,
Luca Cerino