
Dalla Mano de Dios di Maradona a Messi: i momenti più iconici dei Mondiali
di - I momenti iconici dei Mondiali: le immagini che non sbiadiscono, che ci hanno fatto esultare, piangere o restare a bocca aperta.
Zinédine Zidane su ilNapolista: articoli e opinioni sulla leggenda francese che ha incantato il mondo con la sua eleganza soprannaturale. Dalla Juventus al Real Madrid, dal Pallone d’Oro alla testata a Materazzi nella finale del Mondiale 2006, Zidane è stato un giocatore irripetibile. Poi, da allenatore, ha vinto tre Champions League consecutive con il Real Madrid, impresa mai riuscita a nessuno. Le dichiarazioni, il futuro in panchina e l’eredità di un genio del calcio attraverso gli articoli del Napolista.

di - I momenti iconici dei Mondiali: le immagini che non sbiadiscono, che ci hanno fatto esultare, piangere o restare a bocca aperta.

di - Dal cane che ritrovò la Coppa rubata al gol più veloce della storia (11 secondi), dal Maracanazo del 1950 alla Mano de Dios di Maradona. Le 20 curiosità più incredibili nella storia della Coppa del Mondo, alla vigilia del torneo 2026 in USA, Canada e Messico.

di - A Sportweek: "Quest'anno Chivu ha avuto un pochino la "stellina", perché nessuna delle altre è stata davvero un competitor forte per lo Scudetto".

di - Ne scrive A Bola. "Mourinho e il Real Madrid: un generale per ristabilire l’ordine e portare a termine ciò che era rimasto incompiuto. Nel 2010 José Mourinho era all’apice della sua carriera. Aveva guidato l’Inter a uno storico Triplete, coronato dall’eliminazione del Barcellona in semifinale di Champions League. Aveva detto: 'Io sono José, coi miei pregi e coi miei difetti'." Oggi Florentino ha bisogno della sua autorità

di - As: "La talpa non è Tchouaméni, nonostante le accuse di Valverde. Sono stati riportati dialoghi, spintoni, umiliazioni: segnali evidenti di uno spogliatoio in piena decomposizione."

di - Da Diario As il retroscena. "Negli ultimi anni una situazione come quella post-Alonso è sempre stata risolta o da lui o da Ancelotti. Si erano lasciati male, poi la normalizzazione dei rapporti aveva fatto sì che si riaprisse questa possibilità. Zidane è in parola con la nazionale francese e non accetta altre offerte"

di - L'analisi del Paìs alla contestazione perenne che si vive a Madrid, soprattutto contro Vinicius. A che fare con le aspettative sempre eccessive, ormai ridondanti

di - "Negli ultimi 15 anni il livello di gioco e tattica si è alzato. E a noi mancano i campioni come Baggio, Del Piero e Totti"

di - La stagione madridista è un disastro totale certificato dal crollo all'Allianz Arena. Il Clasico di maggio rischia di consegnare la Liga ai catalani. Da Mourinho a Klopp, Florentino cerca un restauratore per gestire le intemperanze dello spogliatoio.

di - Ora si dedica al cinema. A La Stampa: "Quando ho lasciato il calcio, la persona più sorpresa è stata mia madre. All’inizio non capiva, poi è stata felice".

di - Marca: "È certo che il Madrid, con Mbappé, è lontano dai top club europei, che fino a poco tempo fa dominava con una superiorità incontrastabile"

di - Hanno il "problema" di far coesistere Mbappé e Vinicius, poverini. El Paìs: "I fuoriclasse arrecano danno alle proprie squadre quando sono in panchina"

di - "Gli azzurri non erano invincibili. Tutto si ridusse a tre episodi di cui uno controverso: il rigore al 95’ contro l’Australia, il gol in extremis contro la Germania e la vittoria ai rigori contro la Francia". Più la testata di Zidane.

di - "La gestione di Ancelotti è stata la migliore, al Madrid devi saper gestire i giocatori. Ancelotti era come il tuo migliore amico, ma se non ti allenavi bene, massacrava chiunque".

di - I miti si perdono nella notte dei tempi (Clough) o vanno cercato in Scozia (Ferguson). Per il resto, poco o nulla. Altri Paesi, invece, producono grandi allenatori in serie

di - A L'Equipe: "Per il mio carattere, preferivo l’assist al gol, concepivo il calcio in modo romantico. Dopo aver visto Kubala Laszlo da bambino, chiudevo gli occhi in campo e cercavo di indovinare i movimenti dei miei compagni".

di - L'intelligenza artificiale ha creato una partita leggendaria. Capitan Tsubasa, Holly e Benji da una parte; dall'altra Ibrahimovic, Cristiano ROnalo, Messi Pelé e Maradona (Mundo Deportivo)

di - In Francia analisi impietosa di una squadra che non vince più nulla da cinque anni, che ha perso il suo dna, i suoi campioni, soprattutto Marotta e non conta più nel calcio italiano

di - È finita l'era dei grandi onnipotenti, ora i club si affidano ai funzionari. E il pubblico (ossessionato dalla tattica) riesce a capire che il "mio gioco" è spesso un bluff

di - Athletic. Le maschere K5 per i test aerobici dei giocatori, è un segnale per dimostrare che ora gli allenamenti sono più intensi. Xabi Alonso accusato anche dei tanti infortuni