“Snitch”, “rat”, o nel linguaggio meno violento “talpa”: sono appellativi, spesso presi dallo slang di strada, usati per indicare chi fa la spia. In Spagna, l’associazione ai roditori è la stessa, e il titolo “El Real Madrid busca al topo” è indicativo di ciò che sta accadendo alla Casa Blanca: la ricerca spasmodica di chi avrebbe rivelato alla stampa i malumori di uno spogliatoio descritto come in decomposizione.
L’unica certezza è che non è stato Tchouaméni, che ha mandato all’ospedale Valverde proprio perché stufo delle accuse di quest’ultimo. Aria frizzantina.
Il nuovo obiettivo del Real Madrid
“A Valdebebas non riescono a credere alla scarsa lealtà mostrata. Per un certo periodo si è persino pensato di usare “trappole” per individuare le fughe di notizie. Sono stati riportati dialoghi, spintoni, umiliazioni: segnali evidenti di uno spogliatoio in piena decomposizione.
Le indagini interne puntano verso una direzione, ma il responsabile, nonostante le accuse di Valverde, non è Tchouaméni. La talpa è ancora da scoprire.”
Una situazione fuori controllo
Secondo As, con una situazione ormai completamente fuori controllo — tra frustrazione che sfocia in episodi di nervosismo da un lato e incapacità di gestire la tensione dall’altro — la distanza tra società e squadra è ormai totale. Si valutano interventi radicali, arrivando anche alla possibile cessione di alcuni giocatori, a partire da chi è stato protagonista delle settimane più complicate del Real Madrid.
In società si riconoscono diversi errori: alcuni rinnovi concessi con troppa leggerezza e la decisione forse troppo frettolosa di affidare la guida tecnica ad Arbeloa, scelta resa necessaria dal rifiuto di Zidane di tornare.