A dicembre Florentino ha chiamato Zidane dopo Xabi Alonso e ha ricevuto il suo secco “no”

Da Diario As il retroscena. "Negli ultimi anni una situazione come quella post-Alonso è sempre stata risolta o da lui o da Ancelotti. Si erano lasciati male, poi la normalizzazione dei rapporti aveva fatto sì che si riaprisse questa possibilità. Zidane è in parola con la nazionale francese e non accetta altre offerte"

A dicembre Florentino ha chiamato Zidane dopo Xabi Alonso e ha ricevuto il suo secco “no”

As Roma 11/08/2019 - amichevole/ Roma-Real Madrid / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Zinedine Zidane

Ci sono carriere che partono dal basso e altre che sono già partite prima di iniziare. Zidane chiaramente è stato uno dei giocatori di calcio più deliziosi della storia, più tecnici e intelligenti. Più belli da vedere ma non senza concretezza. E subito, da neo-patentato degli allenatori è finito ad allenare il Madrid. La sua conoscenza dello spogliatoio ha aiutato diremmo più di un po’. Subito tre Champions di fila. Poi l’allontanamento e dal 2021 l’attesa per l’eventuale ritorno a Madrid o per la panchina della nazionale francese. Quasi come se fosse il suo destino, come se non gli interessasse di altro o come se quasi lo pretendesse. Alla fine così sarà. Deschamps andrà via, Zidane sarà il suo successore e intanto a Madrid Florentino Perez ha Arbeloa in panchina. As racconta di come, durante un momento di difficoltà, alzare la cornetta e chiamare Zidane sarebbe stata la scelta ideale se non fosse stato già promesso sposo con la sua Francia.

La strana carriera di Zidane da allenatore: tre Champions col Real, poi il nulla (e la Francia che lo attende)

Diario As scrive che una sola telefonata avrebbe potuto cambiare la storia recente e futura del Real Madrid: quella tra i dirigenti del club e Zinedine Zidane, avvenuta lo scorso dicembre, quando il destino di Xabi Alonso sembrava ormai segnato e la sua uscita dalla panchina era considerata questione di giorni. In quel momento, però, il Real Madrid non riuscì a trovare un sostituto ideale e decise quindi di prolungare il periodo di prova dell’ex tecnico del Bayer Leverkusen, permettendogli anche di guidare la squadra in Arabia Saudita nella Supercoppa spagnola, pur con aspettative molto basse su una possibile inversione di rotta. Alla fine, spiega il quotidiano, la scelta sarebbe poi caduta su Arbeloa.

L’impegno del francese già preso con la nazionale francese ha impedito ogni ritorno alla quotidianità di Valdebebas. Non è in discussione il legame del francese con il club, né la sua fedeltà a Florentino Pérez; semplicemente, la chiamata sarebbe arrivata troppo tardi, quando Zidane aveva già dato la propria parola alla Francia.

Il quotidiano ricorda anche che Zidane ha lasciato la panchina del Real Madrid nel 2021 in un clima non ideale, ma che col tempo i rapporti si sono ricomposti. La consegna del Pallone d’Oro a Benzema ha rappresentato una sorta di riconciliazione simbolica, e da allora la presenza di Zidane al Bernabéu, soprattutto nelle grandi occasioni, è tornata a essere abituale. Lo si vede spesso nei palchi privati, accompagnato dalla famiglia, a seguire quella che continua a considerare la sua squadra. Dal 2021 in poi ha ricevuto molte offerte, ma ha sempre lasciato intendere che le uniche due destinazioni davvero possibili fossero il Real Madrid o la nazionale francese. Ora la sua strada sembra orientata proprio verso la Francia, dove potrebbe raccogliere l’eredità di Didier Deschamps.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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