Buffon al Guardian: “Pensavo fosse più facile vedere gli alieni piuttosto che l’Italia non qualificarsi a tre Mondiali di fila”

"Negli ultimi 15 anni il livello di gioco e tattica si è alzato. E a noi mancano i campioni come Baggio, Del Piero e Totti"

Buffon al Guardian: “Pensavo fosse più facile vedere gli alieni piuttosto che l’Italia non qualificarsi a tre Mondiali di fila”

Italy's team manager Gianluigi Buffon (L) and Italy's coach Gennaro Gattuso arrive ahead of the 2026 FIFA World Cup and European Play-Off draw and Play-Off Tournament draw at the FIFA's Home of Football in Zurich on November 20, 2025. Fabrice COFFRINI / AFP

Buffon “si accende una sigaretta per strada a King’s Cross e poi entra negli uffici del Guardian come una forza allegra e di buon cuore, ricambiando l’abbraccio di un agente di sicurezza che sembra sopraffatto dalla sua presenza“. Risponderà all’intervista in italiano, scrive Donald McRea. “Ci sono due cose di cui sono particolarmente orgoglioso – dice  – La prima è la longevità e la continuità delle mie prestazioni ad alto livello. La seconda è il legame con i miei compagni di squadra, la nostra intesa in campo, che è uno dei modi più belli di lavorare e giocare insieme”.

Ricorda la sua stagione migliore, il 2002-03, quando “ero in una forma superba, una sensazione che ho provato anche nel 2006 ai Mondiali… in quei momenti sembra che tutto sia perfettamente in ordine, ti senti quasi onnipotente e hai la percezione di essere imbattibile. Mi sentivo invincibile, ma il flusso di energia e la lucidità mentale sono molto difficili da spiegare. Non so cosa succeda dentro di te, ma vedi una tale chiarezza”.

Il Mondiale post-Calciopoli, la Juve retrocessa: “Non è stato facile trovare la calma e la serenità per concentrarci sulla nostra priorità: giocare il Mondiale al meglio. Ma la vera differenza è che, quando ti guardi allo specchio, ti rendi conto di non essere un bugiardo. Sei fedele a te stesso. Sapevamo di non aver fatto nulla di male. Stavamo pagando un prezzo inspiegabile, ma l’ingiustizia ha tirato fuori il meglio di noi”.

La testata di Zidane a Materazzi: “Ero scosso e combattuto tra emozioni contrastanti. Sapevo che quella sarebbe stata l’ultima partita di Zidane, ed era uno dei giocatori più grandi e di classe nella storia del calcio. E mi dispiaceva che la sua carriera finisse in quel modo”. Con lui “non ne abbiamo mai parlato. Ovviamente ci siamo incontrati diverse volte e credo che ci sia un bel rapporto basato sulla fiducia reciproca. Non ho mai voluto parlarne per rispetto. È un campione che ha vinto tutto, ma credo che in fondo sia sempre stata una situazione dolorosa ed è per questo che non volevo che se la ricordasse”.

Buffon sui tre Mondiali non giocati dall’Italia

Ovviamente gli chiedono dell’Italia fuori da tre Mondiali: “È una pagina dolorosa per il calcio italiano e per me. Se me l’avessero detto 12 anni fa, avrei risposto che è molto più facile vedere 1000 alieni intorno a me piuttosto che l’Italia non qualificarsi per tre tornei consecutivi. Ma questa è la realtà.”

Buffon trova tre ragioni “ben precise” del declino del calcio italiano: “La prima è la globalizzazione, che ha permesso a tutte le squadre di essere molto competitive, e il livello medio di gioco si è alzato parecchio. In secondo luogo, fino a 15 anni fa, quando vincevamo, eravamo tatticamente superiori ai nostri avversari. E in terzo luogo, abbiamo dei giocatori fantastici, ma ciò che manca è il vero talento creativo come Baggio, Del Piero o Totti che un tempo ci aiutavano a vincere”.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

ilnapolista.it © Riproduzione riservata