
Sky Sport schianta la Rai, in tempo reale spiega la frana Juventus e il ruolo di Elkann
di - Al Circolo dei Mondiali hanno in studio Mancini (e al telefono la madre), e si pongono domande. A Sky raccontano la fine di un’era e offrono risposte
Roberto Mancini è l’allenatore che ha riportato l’Italia sul tetto d’Europa nel 2021, vincendo l’Europeo a Wembley, per poi lasciare la Nazionale nell’agosto 2023 in circostanze mai del tutto chiarite e accettare la panchina dell’Arabia Saudita. Esperienza durata poco e chiusa senza rimpianti da nessuna delle due parti. Da allora Mancini è un allenatore senza squadra che il mercato continua a evocare: la Juventus lo ha cercato come alternativa a Thiago Motta, il Nottingham Forest lo ha valutato, e lui stesso ha lasciato aperto uno spiraglio sul Napoli dichiarando che «nella vita tutto può accadere». Il Napolista lo racconta tra il paradosso di un ct campione d’Europa che non è riuscito a qualificarsi al Mondiale e il talento di un tecnico che in Italia divide ancora: chi lo considera un vincente incompreso e chi un professionista incostante.

di - Al Circolo dei Mondiali hanno in studio Mancini (e al telefono la madre), e si pongono domande. A Sky raccontano la fine di un’era e offrono risposte

di - Le formazioni ufficiali dell'ultima amichevole del 2022. La Nazionale scende in campo alle 20.45 all’Ernst Happel Stadion di Vienna

di - A Il Messaggero: «Assegnare il Mondiale al Qatar è stata una forzatura legata al profitto, è come portare l’America’s Cup in Africa. Infantino? Meglio non commentare».

di - Mancini: «È da marzo che la vivo male. Il Napoli sta dominando il campionato. Pafundi? Quando convocai Zaniolo, non lo conosceva nessuno»

di - Al Daily Mirror sulla sua esperienza al PSV: "Sono andato lì perché volevo migliorare me stesso. Era il posto migliore per conoscere il calcio. Sentivo che non potevo farlo in Italia"

di - Escluso Zerbin, confermati Meret, Di Lorenzo, Politano e Raspadori. Le due amichevoli contro Albania e Austria

di - Sul podio Guardiola, Ancelotti e Klopp. Gasperini è 23esimo, Mourinho 35esimo, Inzaghi 40esimo. Ultimo tra gli italiani Sarri, 49esimo. Allegri non c'è

di - Il Napoli rinnova il contratto a Zerbin. Tweet della società, rapporto prolungato fino al 2027 per il calciatore preso dal Gozzano per 60mila euro

di - Se lo chiede l'edizione romana del Corriere della Sera. Dietro l'esclusione di Nicolò dai convocati del Ct ci sarebbero motivi disciplinari

di - Al SFS. «Basta chiedere scusa e si viene subito riaccolti. Siamo contenti per la Nations League ma purtroppo è un brodino rispetto a ciò che abbiamo passato negli ultimi mesi»

di - Domani sera Ungheria-Italia di Nations League: «Per domani non credo che ci saranno tanti cambi rispetto all'Inghilterra»

di - Se due anni fa la Nazionale si esaltava per le azioni d’attacco, ora Donnarumma e i tre difensori (tutti oltre i 30 anni) esultano ad ogni chiusura

di - La grande fuga. Chi "ha un problemino", chi "non è al meglio".... Altrove non è così, giocano tutti i big. Non a caso noi al Mondiale non ci andiamo

di - POSTA NAPOLISTA - Ci sono stranieri da noi ma anche italiani in Europa. Rupil ha la doppia nazionalità (la madre è friulana), è nel giro dell'Under 21 del Lussemburgo

di - L'attaccante esterno del Napoli ieri aveva lasciato il campo per un problema alla caviglia. Dovrebbe restare a Coverciano a disposizione del ct

di - Cinque giocatori del Napoli nell'Italia che affronterà in Nations League l'Inghilterra e Milano e l'Ungheria a Budapest.

di - Per migliorare bisogna cambiare. Il Napoli ha tracciato la strada, mettendo finalmente in pratica quella rivoluzione attesa per troppo tempo

di - Il ct alla Gazzetta: «È vero che ha perso Koulibaly e non è poco. Sarei contento per Raspadori, giocherebbe in Champions. In un gioco veloce e verticale si troverebbe bene».

di - A Il Giornale: «La scuola Ajax vale: sfornano giovani, poi li vendono e fanno i soldi. Si cresce se si ha la possibilità di giocare».

di - Ancelotti disse: «È un grande talento, fuori dal normale». Era considerato il rivale di Donnarumma. A Napoli ha brillato un anno. Il feeling con gli allenatori è finito ed è cominciato il declino