
Al via la sala unica Var, addio ai falli di mano ottusi. Rocchi chiede più coraggio arbitri
di - Su La Stampa. Il designatore chiede scelte meno conservative, avrà spazio chi nel passato è stato impiegato poco o niente.
Gli arbitri rappresentano uno dei temi più discussi e controversi del calcio italiano. Dal funzionamento del VAR alle designazioni per le partite di Serie A, ogni giornata porta con sé analisi e polemiche sulle decisioni arbitrali che possono condizionare la classifica.
Il Napolista segue con attenzione il mondo arbitrale, dalle indagini sul “sistema Rocchi” alle scelte che penalizzano o favoriscono determinate squadre, con uno sguardo critico e documentato su tutto ciò che accade tra campo e sala VAR.

di - Su La Stampa. Il designatore chiede scelte meno conservative, avrà spazio chi nel passato è stato impiegato poco o niente.

di - Al Corsera: «I club non mettono pressione. Ho lasciato per conflitto d'interessi con la mia azienda. Juve-Inter? Avrei potuto gestirla meglio»

di - Il quotidiano parte con il più clamoroso degli esempi: il fallo inesistente subito dall'attaccante inglese nella semifinale europea contro la Danimarca

di - La lenta e inesorabile ascesa dell'uomo forte del calcio italiano. Alleanze, promesse, assunzioni, patti elettorali, promozioni ai fedelissimi

di - Aveva già annunciato l'addio, poi la federazione olandese gli ha concesso l'ultimo atto: sarà la sfida tra Ajax e Psv Eindhoven

di - Su Repubblica: è cambiato il rapporto di causa-effetto, ora non sei un vincente perché vinci, ma vinci perché hai la mentalità vincente. E tutti hanno paura di essere il perdente

di - Sospesi anche gli assistenti implicati. Tutti presenteranno ricorso. Se la pena non sarà ridotta in appello rischiano la radiazione

di - Sulla Gazzetta le parole del capo degli arbitri Uefa: «La Var non è perfetta e non può intervenire sempre: sarebbe pericoloso. Dagli allenatori una lezione di fair play»

di - Intervista ad Avvenire: «Io, escluso da Tokyo perché avevo il Covid. La Federazione internazionale non mi ha ascoltato, sembravano indignati per le mie richieste».

di - L'arbitro della finale è figlio d'arte, è proprietario di supermercati, rimproverò Messi ed è stato criticato da Tuttosport dopo Juventus-Porto

di - Si rivolge alla città, evidentemente incuriosito e affascinato, e si sottrae subito alla corrente del complottismo: «Ho molta fiducia negli arbitri»

di - Misurato, ha ponderato le parole. Ogni tanto, però, la frizione gli è scappata e ha mostrato che il biennio di stop non lo ha appesantito. Il calcio ritrova un protagonista

di - A La Stampa: «Non è che se mandi Abbado a dirigere la banda i suonatori diventano i Berliner. La Francia? Ha pagato la sua spocchia. La Germania? Poca cosa».

di - È mancata l'analisi della sconfitta elettorale. Non abbiamo saputo perché in due anni siamo passati dal ruolo di anti-Juve a un settimo e a un quinto posto.

di - «L'Italia è il Paese dei poteri forti. Il centro di potere è quel luogo in cui esercito con forza il potere. Se sei amico, ti favorisco. Se sei nemico, no»

di - Sul Corsera: in Europa il calcio ha la forza di cancellare le regole sbagliate e imposte da scrivanie presuntuose.

di - A La Verità: «I procuratori non servono. Sono un terzo incomodo e una spesa inutile per le società. A cosa serve l’associazione calciatori se non aiuta i calciatori a liberarsi?».

di - La speranza di far dimenticare un mondo opaco fatto di video spariti, bilanci alterati, plusvalenze, passioni per il gioco d'azzardo

di - Si pensa a un designatore per la Can di Serie A e B, un responsabile per i varisti e un supervisore “politico”. Rizzoli in bilico, si riparla di Messina, spunta Baglioni. L’ultima parola spetta alla Figc

di - Il servizio televisivo smentisce le versioni di Rizzoli, Valeri e lo stesso Orsato. Il labiale è evidente, così come la concitazione