
Napoli-Verona 1-1, pagelle / Insigne irritante, il modo peggiore per rispondere a De Laurentiis
di - Male Rrahmani, benissimo Di Lorenzo. Spalletti è apparso più prostrato dei giocatori, già con la Salernitana deve aver capito che qualcosa non va

di - Male Rrahmani, benissimo Di Lorenzo. Spalletti è apparso più prostrato dei giocatori, già con la Salernitana deve aver capito che qualcosa non va

di - Kalidou è Robe di Kappa Kappa, la Polonia risveglia Zielinski, Petagna il gigante buono, e poi Luciano: abbiamo un allenatore, che abisso coi populisti di casa nostra

di - Lo scorso anno il Napule finì il girone di andata a 34 punti. Oggi ne ha 31 all’undicesima. Mertens e Lozano desaparecidos. Anguissa continuità marziana

di - Con Spalletti addio frenesia e barocchismi dell’estetica populista. La dea Kali aveva quattro o dieci mani. Il dio Kouli ha Rrahmani. Il gol di Fabian è un monumento alla bellezza.

di - Spalletti è uno show permanente e sobrio, fa innamorare. A Insigne non riesce nulla o quasi: cosa c'era da parlare e ridere con Mou in una partita così?

di - Questo Napoli sembra proprio il luogo dove Spalletti può mettere a frutto tutto quello per cui ha studiato. Fa risorgere persino Mertens. Insigne segna un golazo di istinto luccicante come un gioiello

di - Osimhen è un gigante, là davanti fa tutto da solo. Insigne non diventi la malattia infantile dello spallettismo, Lozano non doveva dire A

di - Rrahmani si è preso il Napule in silenzio. Spalletti sta insegnando a Osimhen a fare il lavoro sporco, questa squadra è figlia solo di Spalletti

di - Come direbbe Catalano, meglio perdere in Europa che in campionato. Nel post partita è sembrato confuso anche Spalletti. Malcuit come il pastore errante di leopardiana memoria

di - Ne fa fuori tre alla volta. Koulibaly comanda. Anguissa è ovunque. È anche un Napoli pirandelliano. Marittiello Maraviglia. Se avesse potuto, Godin avrebbe strappato ad Osimhen anche il cuore

di - Risponde così alla solita domanda idiota su Napoli il popolo il riscatto. Ci ha restituito la gioia di vedere il Napoli. Con Anguissa siamo all'ovunquismo

di - Insigne ispira tutti, splendido Rrahmani e lo schema su calcio piazzato da rivedere in loop, Koulibaly monumentale, la zampata di Osimhen. Erano mesi che non si godeva così

di - Quante “maremme” nomina ogni partita, alla fine il più stanco è lui. Osimhen segna un gol da salto in alto. Ospinik non c’era. Ah se il Napoli avesse un terzino vero

di - Le sue idee spesso rimangono nella famosa caverna di Platone e la squadra gira su stessa come un criceto nella ruota. Ha ragione Rudi Garcia, con Anguissa si va in guerra

di - Insigne infaticabile, Ounas letale. La nostra testa sotto i piedi di Petagna. Il mistero Fabian. Che bello esserci liberati degli sterili e irritanti passaggetti all’indietro

di - Le pause di silenzio di Spalletti ipnotizzano. Finalmente Insigne si comporta da capitano. Elmas adesso sa dove andare. Koulibaly e il lancio alla Krol

di - Bestiario degli Europei: Donnarumma da Pompei, Immobile da Torre Annunziata, Insigne da Frattamaggiore. Una nazionale provinciale tutta nostra

di - Partita metafora del gattusismo. Rrahmani (dimenticato in panchina per quattro mesi) migliore in campo. Bakayoko emblema del suicidio tattico dell'allenatore. Che gli ha fatto Demme?

di - A Firenze la sconfitta del populismo. Stavolta la Ciorta ha voluto bene al Capitano. Da un anno non si soffriva così, emozioni ritrovate

di - Fabian è l’étoile là in mezzo. Chucky torna El Tav. Il puntuale ingresso di Mertens resta un mistero. Avanti così, San Gennarino: ce ne restano due