
Nemmeno Maifredi fu odiato dagli juventini quanto Allegri. Un’assurdità figlia dell’ideologia
di - È un perenne #AllegriOut. Sicuri che con un altro allenatore, in queste condizioni, sarebbe andata diversamente? Io, juventino, Allegri lo ringrazio
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - È un perenne #AllegriOut. Sicuri che con un altro allenatore, in queste condizioni, sarebbe andata diversamente? Io, juventino, Allegri lo ringrazio

di - Fu lui a scegliere la strada dell'ipocrisia (il troppo amore) per l'addio. Non tollerava più De Laurentiis. Ora cambia versione. È passato un anno. La vita va avanti

di - Calzona sembra quasi uno spettatore impotente ma la domanda è: De Laurentiis ha già tutto pronto per l'anno prossimo? Ha scelto l’allenatore?

di - Il Bologna vince 2-0 e blinda la Champions. La band di De Laurentiis purtroppo non si può ritirare dal campionato, lo strazio va vissuto fino alla fine

di - De Laurentiis e il Napoli ci riflettano bene, pratica sempre e solo un calcio fisico e dispendioso. Con Kessié e Tonali, vince. Senza, va a sbattere

di - Dal Corrmezz: un rapporto che non poteva funzionare, soprattutto per motivi extracalcistici. Serve “Tristi tropici” per scegliere il nuovo allenatore

di - Oggi siamo tutti bergamaschi. Il tempo del "corrono perché si dopano" è dimenticato. Così l'Italia, ogni anno all'improvviso, riscopre Gasperini

di - L'indagine non tiene conto del mercato. Gli scambi non sono permute. E com'è possibile che sia indagato solo un club e l'altro no?

di - Il "raccomandato", il "figlio del bollito". All'estero lo celebrano. Disse: «Napoli è il posto dove mi hanno fatto pesare di più il nepotismo»

di - Ne ho avuto la conferma ieri sera guardando Taranto-Latina. L'ho preferita a Psg-Dortmund perché chi ama il calcio non ama solo l'eccellenza

di - Gli sherpa delle due parti si sono reciprocamente ascoltati. Adl non è più un uomo di libertà, è diventato un uomo d'amore

di - Dal Riformista. La sollevazione contro l'authority governativa risponde solo all'esigenza di continuare a fare a piacimento, con club carichi di debiti

di - Giocare di giovedì in campi ai confini dell'Europa, con le trasferte infinite e un incasso esiguo? No, non conviene, sarebbe solo sfiancante

di - Se è Micheli il responsabile della campagna acquisti, andrà ridimensionato. Calzona si conferma allergico ai cambi, è molto simile a Sarri

di - Segna Victor, nel finale pareggia l'Udinese che depotenzia l'impresa del Sassuolo sull'Inter. Impresa che solo una coppia lappone non aveva previsto

di - Ormai in ogni stadio c'è una contestazione. Milano, Napoli, Roma laziale. Tutti vogliono vincere. La calcistizzazione sta rovinando anche il tennis

di - Vince un'altra Liga. I tifosi andrebbero silenziati, fanno solo danni. De Laurentiis lo esonerò per Gattuso (meriterebbe una targa)

di - Da Rivista Undici. Se De Laurentiis avesse dato retta ai tifosi, non avrebbe mai vinto lo scudetto. Gli esempi sono tanti eppure l'umore dei tifosi pesa e conta

di - Sembra solo celebrazione ma non è così. Oltre venti minuti dedicati alla Champions perduta. Spalletti che dopo lo 0-4 col Milan dice: «La partita l'ho preparata male»

di - È uno slogan. L’infinito di un verbo. Spalletti, prima di Napoli, era considerato un perdente. Come Ancelotti alla Juventus. E tanti altri