
Il Napoli a naso turato di De Laurentiis e Sarri
di - Il rinnovo di Insigne doveva essere un giorno di festa. E invece le ragioni dell'uno ancora una volta non coincidono con le ragioni dell'altro.
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Il rinnovo di Insigne doveva essere un giorno di festa. E invece le ragioni dell'uno ancora una volta non coincidono con le ragioni dell'altro.

di - Evitiamo un logorante chiacchiericcio a campionato ancora in corso. La coesistenza di due titolari in quel ruolo è solo dannosa.

di - Una trasferta in Emilia, avviò l'avventura di Sarri sulla panchina del Napoli. Oggi è l'occasione per riscrivere i record del club e sfidare ancora la Roma.

di - Lo sport affascina perché è una metafora della vita. E nella vita ci si difende e si cambia per migliorarsi. Così ha fatto Allegri (l'esempio è Pjanic) che ha riscoperto un concetto che sembrava scomparso.

di - Analisi sulle possibili strade da percorrere: migliorare il tronco titolare o aumentare ancora le alternative di Sarri? Sarà una lunga estate.

di - Dalla valorizzazione del serbo passa l'intera dinamica di trasferimenti riferita alla difesa: la sensazione è che si aspetterà solo una "grande" occasione per cambiare qualcosa.

di - Zidane, a fine partita, ha sostenuto (da vincitore) che «l'arbitro ha condizionato il risultato». Mentre i direttori di gara italiani sono i più designati per match internazionali.
di - Il club giallorosso è indeciso su molti aspetti del futuro: dai ruoli dirigenziali, al tecnico e ai calciatori, tutto dipende dall'eventuale secondo posto, che sistemerebbe un bilancio che annaspa.

di - Nessuno si aspettava che il Napoli potesse replicare le cifre realizzative dello scorso anno, in realtà le ha migliorate grazie a una distribuzione diversa.
di - Il successo di una scelta: il record storico di incasso in Serie A (più di 4 milioni), le tv di tutto il mondo. Questa è la strada, non si può tornare indietro.

di - Da Udinese-Napoli in poi, il talento di Frattamaggiore ha segnato 14 reti in campionato, meritandosi il rinnovo che spinge gli azzurri nel futuro. Il match contro i friulani suggella questo patto.

di - Lo sfogo di Wagner Ribeiro, procuratore del brasiliano, apre la faida con l'Inter. Dove sono quelli che gridavano al "grande colpo estivo"?

di - Ancora un anno tutti insieme per provare a vincere qualcosa. Oltre alle conferme di Lorenzo e Dries, il primo obiettivo è il portiere della Roma. Piace sempre Deulofeu.

di - Quattro partite ci dicono che ogni club costruisce il proprio modello vincente in base alle proprie dimensioni: il Napoli, pur lontano dall'élite europea, è sulla stessa strada.

di - Arrivano a Napoli mezzi campioni, comparse o panchinari di lusso e diventano fior di giocatori. Succede perché Napoli è un'ottima vetrina e ha fior d'allenatori

di - Discussione sul tema del portiere: il vuoto generazionale, i grandi che giocano nei top club e la necessità di crescere un giovane per migliorare davvero. Un Meret, appunto.

di - Guardare Juventus-Barcellona vuol dire comprendere il calciomercato moderno: costruire top player è la strada se non appartieni all'élite del fatturato.

di - Senza indulgere nel moralismo, non è il caso di interrogarci su questo corrotti e bacato mondo del calcio?

di - Il match di Dortmund mette a confronto due dimensioni più alte, ma non troppo lontane dal Napoli: un modo per prendere esempio, più di Juve-Barça.

di - Allan-Jorginho-Hamsik sono stati schierati insieme per 15 partite su 42 stagionali. E sono in gran forma a metà aprile: merito di una campagna funzionale.