La differenza tra Modric e De Bruyne, e la lezione di Luis Enrique su Mbappé

Modric ha corso come un ragazzino, De Bruyne è sempre parso l'ospite d'onore. Il Napoli e Allegri riflettano bene sulle scelte da fare: Luis Enrique ha mostrato la strada

La differenza tra Modric e De Bruyne, e la lezione di Luis Enrique su Mbappé

As Napoli 06/04/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Milan / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Kevin de Bruyne-Luka Modric

Modric ha corso come un ragazzino, De Bruyne è sempre parso l’ospite d’onore

“Gioco partita incontro”. Contrapporre l’esempio di Luka Modric alle parole maramalde di De Bruyne sul gioco troppo difensivo di Conte, è stato un colpo da ko. Cristian Stellini – il vice di Conte – ha liquidato con poche frasi l’uscita da bambino capriccioso del campione belga (che a Napoli, va detto, non ha mostrato praticamente nulla della sua classe). Non è tanto quel che Stellini ha detto dell’esperienza napoletana di Kdb, e cioè che non gli ha trasmesso né gioia né entusiasmo. Il punto è che lo ha annichilito portando ad esempio Luka Modric fuoriclasse vero che nel Milan di Allegri ha fatto di tutto: il regista ovviamente ma anche il portatore d’acqua o l’attaccante. Lo abbiamo visto in più partite sacrificarsi come un ragazzino, come se fosse l’ultimo degli arrivati. Non possiamo dire lo stesso del belga che a Napoli è stato più che altro un ospite d’onore. 

mbappé calciatori

Due lampi in una stagione: i due passaggi a Hojlund, uno contro lo Sporting e l’altro contro l’Udinese. Poi, il rigore segnato contro l’Inter. Rigore che provocò il suo infortunio. In campo ha sempre avuto lo sguardo di uno di passaggio. Di un calciatore che non sapesse come mai si trovasse lì. Ora è anche più chiaro perché il Napoli sia venuto meno in tanti momenti chiave della stagione. Per raggiungere certi traguardi, occorrono sacrificio e spirito di squadra. Se questi ingredienti non ci sono, la squadra non va mai oltre i propri limiti. E se non superi i tuoi limiti, non vinci.

Luis Enrique ha dimostrato che senza Mbappé il Psg è diventato una squadra

Ora la patata bollente passa a Massimiliano Allegri (quando si libererà dal Milan). Allegri ama i calciatori con i piedi buoni. Non che Conte non li ami (ad esempio fece di Pirlo il centro di gravità permanente della sua prima Juventus). Ma Allegri non anteporrebbe un disegno tattico a un calciatore. De Bruyne calciatore non si discute. Ma dovrà pensarci bene il Napoli e dovrà pensarci bene Allegri. Servono calciatori motivati nel Napoli. Il calcio è uno sport di squadra come ha ricordato Luis Enrique. I divi vadano altrove. La lezione che ha lasciato Luis Enrique al calcio è di quelle che non si dimenticano. Senza Mbappé il Psg ha vinto due Champions di fila. E con Mbappé il Real Madrid ha smesso di essere un squadra, e di fatto anche di vincere.

È una lezione su cui il Napoli farebbe bene a riflettere. Magari dopo aver parlato con De Bruyne.