
Bologna trasferta non più amica per il Napoli (in tutti i sensi)
di - Dimenticare il 7-1. Negli ultimi anni il clima al Dall'Ara è diventato poco piacevole. E qualche amarezza ce l'hanno riservata anche in campo
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Dimenticare il 7-1. Negli ultimi anni il clima al Dall'Ara è diventato poco piacevole. E qualche amarezza ce l'hanno riservata anche in campo

di - Il faticoso lavoro - favorito dai media - per non rendersi conto di una realtà che (per fare due esempi napoletani) vede De Laurentiis accodarsi ad Agnelli e Insigne corteggiare Raiola.

di - La sua elezione a presidente dell'Eca, con i voti dei club italiani, è una prova di forza (vinta) nei confronti della Federazione. Contano più le prebende delle regole
di - Proprio non ci riusciamo a capire che è una questione di soldi. La narrazione calcistica deve rimanere il luogo dell'ipocrisia. Chissà perché

di - Per la diversità dei regolamenti Uefa/Figc, il Napoli avrebbe potuto sostituire Maggio e Giaccherini solo con calciatori cresciuti nel vivaio italiano.

di - Da Panorama a Monchi, dalla Gazzetta dello Sport a Il Foglio: tutti concordi, o quasi. Ma le tavole del pallone sono state date solo ai tifosi del Napoli.

di - Il Napoli, per l'elenco continentale, aveva bisogno di escludere un calciatore: la scelta è ricaduta - giustamente - su Tonelli, quinto centrale difensivo.

di - Il racconto dell'unica vittoria azzurra in Spagna e la suggestione dell'estate 1982: Mario Soldati immagina gli Stati Uniti d'Europa, un'idea oggi dissolta.

di - Il Napolista avrebbe voluto un terzino destro e un portiere, ma il Napoli è perfettamente in linea con gli obiettivi di inizio mercato. E non siamo i soli a pensarla così.

di - David Lopez, Soriano, Maksimovic, oggi l'attaccante del Chievo: il fuoco sul Napoli e su De Laurentiis è un appuntamento fisso, come una festa patronale.

di - Il saluto a Napoli pubblicato da Pavoletti su Instagram è solo una parte della sua bella storia azzurra: ci sono anche la notte a Dimaro e l'addio di Mertens.

di - Domande, considerazioni e (pochissime) recriminazioni sul Napoli costruito in questo calciomercato: ad esempio, noi avremmo preso un terzino destro e un portiere.

di - Tre milioni di ingaggio (a salire) bastano a Keita per dimenticare la Juventus. Che, come l'Inter e il Napoli, ha risparmiato sull'unica cosa che serviva: i soldi.

di - Le scelte di calendario della Lega non tutelano il Napoli e la Juventus in Champions League. E non riusciamo davvero a spiegarci perché.

di - Tra tutte le pretendenti, praticamente mezza Serie A, Schick avrebbe detto no solo al Napoli; Keita vuole la Juve, ma forse andrà al Monaco.

di - Dovremmo credere che il Psg - che ha speso 220 milioni per Neymar e 180 per Mbappé - si sia arreso di fronte all'amore. Preferiamo di gran lunga Mario Merola.

di - Quattro vittorie di fila, una in condizioni molto difficili con la squadra comprensibilmente svuotata mentalmente. Gli errori di Sarri in un contesto ampiamente positivo

di - Un tiro da lontano, una giocata estemporanea e vincente portano il Napoli in una dimensione nuova. Un evento breaking, per stasera e per il futuro.

di - In un universo parallelo, sarebbe l'uomo di classe ed esperienza che serve al Napoli. Piace a Sarri, e sarebbe divertente vederlo da noi. Ma non succederà.

di - Diminuisce la percentuale di errore. Tutto qua. Se però la pretesa è di cambiare l'Italia e gli italiani, rivolgersi altrove.