
Totti, Maldini: una bandiera come dirigente vuol dire stipendiare Dorian Gray
di - I fine carriera degli dei non ci piacciono. Un dirigente non dovrà occuparsi anche di amministrazione di un’azienda? Quando Ottavio Bianchi si fece dare una scrivania
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - I fine carriera degli dei non ci piacciono. Un dirigente non dovrà occuparsi anche di amministrazione di un’azienda? Quando Ottavio Bianchi si fece dare una scrivania

di - Rimarrà l'ispiratore del più bel Napoli degli ultimi anni. Ma ora non ci appartiene più. Anzi, io non voglio neppure rivederlo: "preferisco ricordarlo da vivo"

di - Per un anno intero abbiamo dovuto sopportare i lamenti delle prefiche, che a ogni occasione piangevano il Comandante esiliato da quel truce De Laurentiis

di - Se c’era un solo modo per accorciare le distanze con i bianconeri, questo era l’ingaggio dell’ex bancario”. La nostalgia, caro Sarrista, è un sentimento privato

di - Una risposta a Zambardino. Sarri non ha scelto di fare il capopolo. Si è ritrovato a cavalcare l'onda ma lo hanno scelto la città e i tifosi

di - Quale sarebbe il peccato dei sarristi, se non quello di aver creduto e goduto di un rinnovamento del concetto di sport in chiave estetica?

di - È stata una sporca operazione ideologica di massa, alla quale Napoli ha abboccato. Avete torturato Ancelotti con i 91 punti. E ora il rumore della ritirata è impressionante

di - Si rivolgeva direttamente al popolo, in chiave anti-De Laurentiis, e il popolo si è bevuto la recita. Ora anche per il suo passaggio alla Juventus daranno la colpa ad Aurelio?

di - Essere azionisti non significa essere ricchi, significa far parte di un alveare che agisce con una volontà sola, i singoli, anche ricchi, contano poco

di - Albiol è stato un hidalgo fino in fondo, un uomo parecchio verticale ma con una discrezione da ispanico atipico. Ha fatto il capitano senza chiedere la fascia

di - Finisce (se va, ma anche se non va) con l’umiliazione per chi, in malafede, ha giocato a inseguire il mito del Che in tuta, remando tutto l'anno contro il Napoli di De Laurentiis e anche contro Ancelotti

di - È l'ideale per il Napoli ancora più liquido di Ancelotti, nel Real ha ricoperto quattro ruoli (o compiti). Il Napoli più che costruire gioco, lo strapperà. E il colombiano è un maestro in questo

di - La polemica mi pare autoreferenziale e compiaciuta (acchiappa click). Se non è competitivo né attrattivo, è perché non è finanziato non il contrario. Te lo dico da affezionata lettrice

di - Il politicamente corretto opprime, crea un mondo virtuale che ovviamente finisce col non corrispondere mai alla realtà che ci sfila via sotto i nostri occhi

di - Che vada o meno alla Juventus, è sfuggito definitivamente ad una condizione di subalternità in cui la vita lo aveva cacciato fino ai 60 anni. Il tradimento non è un tema centrale

di - Gli sport autenticamente in purezza femminile sono quelli dove non c’è da inseguire nessun modello maschile. Da Wilma Rudolph in poi

di - Nel giorno del 60esimo compleanno, su invito del gruppo Ultràmici, una breve riflessione sul rapporto tra la nostra città e l'allenatore. Rapporto che - sbagliando - definiremmo milanese

di - Si sono fatti illudere dal Falso Bagnolese. Aver voluto fare di lui un altro Che Guevara è stato un tragico e forse ridicolo errore. i miti sono fake news che hanno avuto successo. Saperlo è il segno che si è adulti

di - Quanti orfani si è ritrovata Napoli sul groppone. Speriamo che l’Illuminismo torni a risplendere in una capitale che ha bisogno di una stagione di speranze e vittorie

di - Ingaggerà un allenatore che si è sempre mostrato ostile a certe logiche del “vincere è l'unica cosa che conta” e che le ha mostrato il dito medio