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Ora, intellettuali e giornalisti del sarrismo, ammettete di non essere stati onesti?

È stata una sporca operazione ideologica di massa, alla quale Napoli ha abboccato. Avete torturato Ancelotti con i 91 punti. E ora il rumore della ritirata è impressionante

Ora, intellettuali e giornalisti del sarrismo, ammettete di non essere stati onesti?

Il rumore della ritirata

Ma lo rifarete? È importante il dialogo con i profughi della disfatta sarrista nei media e nella rete, non mi piace la strada per Canossa, non mi piacciono i pentiti.

Certo il rumore della ritirata è impressionante. Il Mattino di quest’oggi, sabato, si rifugia nel titolo della foto notizia: “Il colpo al cuore” e nell’immagine c’è Sarri. Da giorni tace la cantora del Sarrismo onesto, la cara Marilicia Salvia, che ha arpeggiato sul tema dei tifosi e popolo come un Asor Rosa del Vesuvio. Cara collega, il giornalismo tifoso è fresco e bello, ma richiede un po’ di prontezza nel riconoscere gli errori.

Dalle televisioni, gli ex fan del Comandante fanno come i soldati dopo Caporetto, lasciano abiti e posizioni precedenti per strada pur di scappare. Tace da giorni il gruppo dei goliardi rossi, gli squadristi elettronici di Sarrismo e Rivoluzione, e fra loro c’è perfino qualche fesso che spera nella champions Juve per insultarci ancora. Del resto c’era un secolo fa chi sperava nell’atomica sovietica per distruggere il capitalismo.

E poi c’è l’imbarazzo degli amici. Di quelli che ci hanno creduto e verso i quali per nessuna ragione vorresti infierire. Ma una domanda sì, fratelli e colleghi, anzi più di una, a partire da chi fa il nostro mestiere.

L’aver remato contro Ancelotti

Ma riconoscete, oggi, di essere stati per un anno in preda a un inganno che ha rovinato la stagione a voi e noi, con i fucili spianati contro Ancelotti perché non vi dava “la grande bellezza”? In pratica ammettete di non essere stati onesti?

Vi rendete conto oggi che quella che voi ricordate e avete fissato nella memoria della gente come la “grande bellezza” è stata una stagione non ripetibile, visto che a Londra, la strada che ha portato al terzo posto e all’Europa League è stata, anche sul campo, del tutto diversa?

Ma – cari colleghi dei giornali, delle televisioni, delle radio – è stato giusto e onesto passare alla griglia della tortura uno dei più grandi allenatori al mondo perché non faceva novantuno punti come il suo predecessore?

Ed è stato giusto diffondere a piene mani il populismo del calcio pulito contro il calcio sporco, di cedere alla retorica del Napoli campione del calcio pulito che ha vinto comunque lo scudetto? E quest’anno che è successo, ci hanno lottizzato il secondo posto in una riunione al ristorante (e ci ricordiamo tutte le volte che avete detto che avete di Ancelotti che era un uomo del palazzo e del potere)?

Ve lo ha spiegato Sarri: non c’è calcio puro contro sporco

Se Sarri è stato il vostro maestro, allora apprendete presto e bene la sua lezione: non c’è nessun calcio puro contro quello sporco, c’è il calcio, che è un solo, nel quale lavorano uomini e donne oneste (da oggi si può dire) che puntano legittimamente al massimo guadagno.

E ancora, colleghi: quante copie avete guadagnato col vostro sarrismo ideologico? Quanti ascoltatori? Quanti spettatori? Quanto paga rinunciare al proprio ruolo e al proprio pensiero per “inzorfare” la gente?

I migliori poi sono gli scrittori e gli intellettuali di riferimento della città, che dopo aver soffiato per un paio d’anni nelle vele della Napolitudine e della diversità antropologica, oggi semplicemente la scaricano per non prendere gli schizzi. Che capolavoro.

Una sporca operazione ideologica di massa

È stata una sporca operazione ideologica di massa, alla quale Napoli ha abboccato, e averla protratta fino a ieri dimostra che il veleno a Napoli si vende a poco prezzo e piace a molti (a proposito, suggerisco al direttore del Napolisti di querelare tutti coloro che fanno allusioni sul fatto che il Napoli ci paga e ci regala posti. Io il biglietto me lo pago, ma soprattutto non permetto a una testa di friariello di dire cose gratuite sulla mia persona).

Insomma, signori delle Opinioni, lo farete ancora? O la lezione è bastata?  Possiamo diventare una città civile, adesso?

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