
I cinque gesti tecnici di Napoli-Empoli: Insigne, Reina e la sorpresa Jorginho
di - Il match di ieri sera in pillole: per il Napoli Insigne, Reina e Jorginho; per gli avversari, uno strepitoso Skorupksi.
Le analisi e le opinioni del Napolista che vivono fuori dalla cronaca quotidiana. In questa sezione raccogliamo i pezzi di approfondimento più impegnativi del giornale: analisi economico-finanziarie del calcio italiano, opinioni firmate su scelte societarie e arbitrali, riflessioni di sistema sul mercato e sulle istituzioni del football. È la sezione editorialmente più riflessiva del Napolista, pensata per i lettori che cercano una voce autoriale strutturata, lontana dall’aggiornamento del minuto. I pezzi qui vivono a lungo e non si esauriscono in 24 ore.

di - Il match di ieri sera in pillole: per il Napoli Insigne, Reina e Jorginho; per gli avversari, uno strepitoso Skorupksi.

di - Napoli-Empoli, la cronaca del tifoso: il munaciello che squaglia la gelateria, lo schema su calcio d'angolo che premia il centrale di destra.

di - L'importanza e la leadership del portiere spagnolo non erano mai state messe in dubbio, ma qualche incertezza di troppo influenzava il giudizio. Ora, Reina vale di nuovo dei punti in più in classifica.

di - Napoli-Empoli, i precedenti dimenticati. La doppietta di Diego permette la rimonta al Napoli, altro 2-1 nell'anno della retrocessione. L'esperimento tridente nel 2008.

di - La fanzine della curva nord annuncia il suo atteggiamento in vista di Inter-Torino, match di questa sera decisivo per la panchina di de Boer.

di - La fusione che portò alla nascita dell'Empoli è del 1920. Col Napoli ha in comune non solo il colore azzurro.

di - Tante squadre, in Europa, hanno avviato un nuovo progetto tecnico e sono ancora alla ricerca della loro identità. Criticare il Napoli, nel modo in cui Napoli riesce a farlo, ci fa sorridere.

di - Il rapporto sempre più perverso tra i tifosi e la squadra del cuore oggetto di critiche violente quando non si vince, anche se si chiama Juventus.
di - Paolo Sorrentino riapre una vecchia ferita, confessa che nel 90 tifò Argentina come tutta Napoli. Ma non è vero, il San Paolo tifò Italia

di - Uomo copertina come calciatore, arma tattica, trascinatore. Ha sfruttato la sua nuova dimensione di titolare per prendersi il posto di Falso Nueve. Andiamo a Torino senza Gabbiadini, ma pure senza paura.

di - Sarri sta sfruttando l'ampiezza della rosa e il suo Napoli ha solo un punto in meno rispetto allo scorso anno senza Albiol, Milik (e Higuain).

di - I top e i flop della nona giornata. Promossi Muriel e Locatelli, bocciati Gabbiadini e Quagliarella.

di - Lo strani pomeriggio di Gabbiadini, introverso giovane bragamasco. E nel Napoli i centravanti fuori uso passano a due.

di - Crotone-Napoli, la partita non guardata: una visita inaspettata a casa, è Gabbiadini. Gli dico un po' di cose

di - Cinque animazioni, cinque momenti della partita che ci hanno colpito.

di - Ciriello sceglie lo humour per raccontare la Roma della criminalità e degli emarginati, una scelta che non toglie epicità ai personaggi e struttura al romanzo.

di - C'è vita oltre Jorginho: Diawara ha dimostrato di poter essere utile, per lui anche una ruleta. Sarri ora lanci anche gli altri.

di - Sarri mostra sempre una certa insofferenza quando gli chiedono dei giovani. Eppure la rosa ampia del Napoli si sta dimostrando valida.
di - Il regista parla della sua vita. Spiega perché ha deciso di crescere i suoi figli a Roma. E perché nel 1990 tifò Argentina.

di - Un ricordo dell'ultimo match azzurro nello stadio di Crotone. Era l'anno della promozione in Serie A, era Reja in panchina con una formazione sperimentale e tutta sbagliata. Il primo cambio al 20esimo.