
Posta Napolista – Un rapporto diverso tra juventini e napoletani è possibile
di - Un tifoso bianconero scrive al Napolista: non facciamoci guidare da una minoranza squallida, non siamo tutti così.
Le analisi e le opinioni del Napolista che vivono fuori dalla cronaca quotidiana. In questa sezione raccogliamo i pezzi di approfondimento più impegnativi del giornale: analisi economico-finanziarie del calcio italiano, opinioni firmate su scelte societarie e arbitrali, riflessioni di sistema sul mercato e sulle istituzioni del football. È la sezione editorialmente più riflessiva del Napolista, pensata per i lettori che cercano una voce autoriale strutturata, lontana dall’aggiornamento del minuto. I pezzi qui vivono a lungo e non si esauriscono in 24 ore.

di - Un tifoso bianconero scrive al Napolista: non facciamoci guidare da una minoranza squallida, non siamo tutti così.

di - Il Napoli è una squadra forte, il secondo posto dietro questa Juventus non può essere un fallimento. E le prospettive europee sono ancora incoraggianti.

di - Tutto il mondo è paese: il dominio della Juventus sulla Serie A non è molto dissimile, per dinamiche e punteggio, da ciò che succede nelle altre leghe europee.

di - Calcio in soffitta / Uno dei tecnici che ha occupato entrambe le panchine, e che ha segnato la storia del calcio italiano.

di - A pochi minuti da Fiorentina-Juventus, vergogna all'esterno dello stadio. La firma è "1926", e fa riferimento all'anno di fondazione del club viola.
di - I cori razzisti tacciati di campanilismo, quando invece questo termine rappresenta attaccamento alla propria terra: offendere è solo maleducazione.

di - La nuova puntata del gioco della formazione del Napoli. Anche questa settimana proveremo ad anticipare le mosse di Ancelotti.

di - Hamsik come il vino di Quintodecimo: ha sparigliato le carte, ha sbaragliato le polemiche iniziali, oggi ogni gol è emozione pura, come ogni sorso di Taurasi.

di - Nota ufficiale dei gruppi organizzati a supporto dell'Atalanta: «Non siamo razzisti, per noi i cori contro Napoli sono sfottò e campanilismo».

di - I complimenti di don Fabio rivelano la profondità della gestione Ancelotti. Su un punto dissentiamo: non è un miracolo, è l'applicazione delle proprie idee

di - Ancelotti ha vinto la scommessa e l'ho vinta anche io. Ora il Napoli non deve fare altro che qualificarsi, è ciò che ha detto il girone

di - Cifre ed evoluzione di un calciatore diventato simbolo del Napoli, al termine di un percorso che l'ha portato all'eccellenza.

di - Sembra un copione già scritto dalla storia. Non c'è tifoso che ieri sera non lo abbia pensato. Ma c'è il terapeuta Ancelotti

di - Il successo del calcio sta anche nella pluralità di approcci e anche nel suo essere accessibile a tutti, il contrario di tecnicismo e scientismo

di - La crescita di Marek come centrocampista, l'adattamento del Napoli di Ancelotti al suo gioco: è un esperimento riuscito, ma ad Anfield c'è il boss finale.

di - È l’unica strada per uscire dal vecchiume e l’anonimato dei vent’anni fa che ci portiamo sul groppone. Come JFK che spiegò perché l'America andò sulla luna

di - Novanta minuti di tifo incessante, con tamburi, bandiere e canti (anche sul ritmo di “Bella ciao” e “Bandiera rossa”). Esprimevano gioia, non rancore

di - Tutto secondo programmi al San Paolo, Ancelotti e il Napoli si giocano tutto a Liverpool, nell'ennesimo dentro/fuori della storia recente.

di - La cronaca del tifoso di Napoli-Stella Rossa. Il nostro lo abbiamo fatto ma gli inlgesi non sono stati in grado di pareggiare. Ce l'andiamo a giocare

di - Una risposta a quelli che “De Laurentiis preferisce la Champions perché lì si fanno i soldi”. Ci sono i soldi perché giocano i migliori.