
Meret e la presunta assenza di programmazione del Napoli
di - Domani il Napoli potrebbe conoscere il suo portiere del futuro: infortunato, atteso e sostituito al meglio, Meret chiude il cerchio di un mercato mirato.
Le analisi e le opinioni del Napolista che vivono fuori dalla cronaca quotidiana. In questa sezione raccogliamo i pezzi di approfondimento più impegnativi del giornale: analisi economico-finanziarie del calcio italiano, opinioni firmate su scelte societarie e arbitrali, riflessioni di sistema sul mercato e sulle istituzioni del football. È la sezione editorialmente più riflessiva del Napolista, pensata per i lettori che cercano una voce autoriale strutturata, lontana dall’aggiornamento del minuto. I pezzi qui vivono a lungo e non si esauriscono in 24 ore.

di - Domani il Napoli potrebbe conoscere il suo portiere del futuro: infortunato, atteso e sostituito al meglio, Meret chiude il cerchio di un mercato mirato.

di - Calcio in soffitta - Prima di diventare un simbolo del Catanzaro, Palanca è stato capocannoniere della squadra ciociara in un campionato di Serie C.

di - La nuova puntata del gioco della formazione del Napoli. Anche questa settimana proveremo ad anticipare le mosse di Ancelotti.

di - Mario Rui ha risposto presente, come d'abitudine: ha sempre dovuto rincorrere il destino, oggi è entrato a pieno titolo nel Napoli di Ancelotti.

di - Da Careca a Cavani, fino a Higuain nonostante il modo in cui è finita: tre attaccanti sudamericani che resteranno legati al Napoli

di - La terza puntata del viaggio tra i napoletani a Parigi. Tullia ci racconta quanto è stato difficile lasciare Napoli per Parigi e quanto ancora oggi le manchi la sua città

di - Top e flop della 14esima giornata - Menzione anche per Chiellini e Keita. Il centravanti della Fiorentina non segna dal 19 settembre

di - Da solo, senza alzare la voce, ha evitato invocazioni al Vesuvio durante Atalanta-Napoli. Un modello per i nostalgici della Prima Repubblica

di - Atalanta-Napoli, la partita non guardata: un film al cinema, la banalità dell’odio e un gol bellissimo di Milik, per una vittoria difficile.

di - Ancelotti che vince a Bergamo con un contropiede anni Sessanta, troppa Juventus a Firenze (con l'atteso ritorno di Orsato) e troppo calcio all'Emirates.

di - Ancelotti ha impostato lo spagnolo come esterno a sinistra, un ruolo che richiede grande applicazione difensiva. Come visto ieri, a Bergamo: un contributo che Zielinski non è (ancora?) in grado di garantire.

di - Atalanta-Napoli regala un successo importante agli azzurri, anche grazie alle sostituzioni di Ancelotti. Milik decide un match equilibrato.

di - Una rete bellissima, e anche decisiva. Nell'intervista postpartita, Arek sorrideva: sarebbe bello che la sua rinascita potesse iniziare così, da questa sera.

di - La cronaca del tifoso di Atalanta-Napoli. Forse la partita più brutta dell'anno. Però ce la siamo portata a casa e va bene così.

di - I bergamaschi contro l'allenatore del Napoli. E dopo novanta secondi gli azzurri vanno in gol con Fabian Ruiz servito da Insigne

di - Nota ufficiale dell'Atalanta sui presunti striscioni e sacchi della spazzatura in prossimità del settore ospiti: «Ci dissociamo da questi comportamenti».

di - La distanza con la Juventus non deve compromettere il cammino interno: per continuare a crescere come club, il Napoli ha il dovere di migliorarsi anche in Serie A.

di - A poche ore da Atalanta-Napoli, circola in rete l'immagine dello stadio di Bergamo addobbato con dei sacchi di spazzatura e uno striscione razzista.

di - Stasera da Bergamo ci si aspetta il rispetto delle regole. Ma cosa comporterà l'improvvisa applicazione di regole fin qui sempre ignorate?

di - I canti razzisti e bellicosi sono volgari, dentro e fuori Napoli, e chiunque li difenda o li minimizzi è un trappano del calcio.