
Mi sono innamorato del Napoli grazie a un rigore di Luppi contro il Bari
di - Prima di quel giorno di primavera, nel 2002, il calcio era solo un divertimento. La prima volta al San Paolo mi ha fatto conoscere la passione per il Napoli.
La cultura del tifo del Napoli e dell’Italia, raccontata fuori dalle convenzioni della cronaca sportiva. In questa sezione raccogliamo i pezzi del Napolista che indagano il rapporto tra la città di Napoli e la sua squadra, i fenomeni sociali e antropologici del tifo azzurro, le storie umane dei tifosi, le manifestazioni allo stadio Maradona, le polemiche con altre piazze, le cori, gli striscioni, i lutti collettivi e le feste. Una sezione che racconta Napoli oltre il novanta minuto della partita.

di - Prima di quel giorno di primavera, nel 2002, il calcio era solo un divertimento. La prima volta al San Paolo mi ha fatto conoscere la passione per il Napoli.

di - Avevo dodici anni, ci fu una storica invasione di campo. Da quel giorno ho seguito tutte le partite del Napoli

di - Le partite con mio padre che mi prendeva in braccio, i suoi amici che urlavano frasi irripetibili, il sonno nel viaggio di ritorno sul sedile posteriore della Giulietta.

di - La notte non dormii per l'emozione. Era Napoli-Fiorentina di Coppa Italia, si giocava in notturna

di - Un giorno all'improvviso fu una doppia folgorazione. Per una ragazza di Pomigliano d'Arco e per la cultura napoletana. Con un finale tutt'altro che lieto

di - Un cuginetto a otto anni mi regalò la maglia sbagliata, ci misi poco a comprendere. L'emozione più forte fu Napoli-Real Madrid al gol di Francini

di - Le richieste per i rimborsi dovranno pervenire entro e non oltre le ore 15.00 di mercoledì 28 marzo. Il Sassuolo ha specificato che eventuali nuovi ticket dei settori ospiti saranno rimessi in vendita.

di - Un giorno all'improvviso / Calciavo molto forte di sinistro e mi diedero il soprannome Riva. Ma fu una delusione, e rimasi estasiato dal San Paolo che era proprio di fronte casa

di - Il primo scudetto, la Coppa Uefa, la Fatal Verona: i ricordi di una vita e i successi del Napoli hanno costruito l'amore incondizionato per questi colori.

di - Un bambino di undici anni si ritrovò a piangere per la retrocessione in Serie B del Napoli e capì che non era l'Inter la sua squadra

di - Sul letto, schedina alla mano, le partite ascoltate e non guardate schedina alla mano. E la speranza della felicità per un gol del Napoli, nei miei e nei suoi occhi.

di - All'inizio non condividevo questa passione per l'azzurro, poi ho vissuto la festa per lo scudetto e non ho più smesso di sperare in un nuovo trionfo del Napoli.

di - Era la stagione 1997/98, la peggiore della storia: il Napoli sarebbe retrocesso in Serie B all'ultimo posto, io chiesi a mio padre di cambiare squadra. Poi non lo feci.

di - Sono nata nel giorno di una sconfitta, ma ho sempre avuto il Napoli nel destino. Dopo il 4-1 all'Hellas, il coro della banana cantato dall'intero stadio San Paolo.

di - Napoli-Udinese 1-1, vantaggio firmato da Maradona e poi gol di Galparoli. Prima del pareggio, Diego fu espulso per fallo di reazione. San Paolo muto, ma io non ho mai smesso di urlare Forza Napoli!

di - Napoli-Anderlecht, era il 1977. La prima volta al San Paolo contro il Bari, poi in Curva B ancora oggi, a 56 anni.

di - Nato a Roma, mio padre tifosissimo del Napoli: la mia prima volta all'Olimpico, e il racconto dei controlli di sicurezza del calcio di una volta.

di - La partita era Napoli-Lazio 1-0 del 1972-73. I miei figli sono cresciuti col Napoli, non a cartoni animati

di - Nel giorno in cui il Napoli si avviò a perdere il secondo scudetto consecutivo, io mi innamorai dell'azzurro. Un fulmine a ciel sereno, perché certi sentimenti sono fatti anche di sofferenza.

di - Mio padre aveva un gruppo di amici "di stadio", in tribuna. Erano tutti abbonati, a volte qualcuno mancava e lui mi portava con sé.