Napoli-Verona, 1987. Vincemmo e dissero: “A’ criatura adda venì o’ stadio a tutt’e ddummeniche”

Sono nata nel giorno di una sconfitta, ma ho sempre avuto il Napoli nel destino. Dopo il 4-1 all’Hellas, il coro della banana cantato dall’intero stadio San Paolo.

Napoli-Verona, 1987. Vincemmo e dissero: “A’ criatura adda venì o’ stadio a tutt’e ddummeniche”

Il Napoli nel destino

Premetto che sono nata Domenica 27 Settembre 1981 proprio mentre al San Paolo si giocava Napoli-Milan (finita 0-1 con autorete di Ferrario) e non passa anno che mio padre al mio compleanno non mi dica “eh, per colpa tua non sono andato allo stadio”, per cui il mio destino era in qualche modo già segnato.

La mia prima al San Paolo è stata in un soleggiato 20 Dicembre 1987 (o forse il sole era solo nella mia testa). Una bambinetta alta forse poco più di un metro mano nella mano con il suo papà nel tempio in cui giocava Dio, una partita particolarissima: Napoli-Verona (risultato 4-1, ndr). Ricordo solo i voli in aria che mi fecero fare i miei “compagni” in tribuna numerata ai 4 gol degli azzurri, un uomo che alla vittoria esclamò “a criatur’ tutt’e ddomenic’ adda venì o’ stadio!”, tutti quei gonfiabili gialli e quel coro inconfondibile: “CIUCCIA-LA CIUCCIA-LA CIUCCIA-LA BANANA“. Il resto del coro lo conoscete tutti!

Da quel giorno è iniziata una storia d’amore che dura da ormai 30 anni!

La nostra lettrice Piera Raimondi immortalata nel giorno del secondo scudetto del Napoli, 29 aprile 1990. Sotto, da Youtube, la sintesi di Napoli-Verona 4-1

 

Raccontate al Napolista il giorno all’improvviso in cui vi siete innamorati del Napoli, scrivete a redazione@ilnapolista.it

ilnapolista © riproduzione riservata