
Le parole di mio padre dopo lo scudetto del Verona mi hanno aperto il mondo-Napoli
di - Mentre a Verona festeggiavano, mio padre disse: «Se lo vinceva al Napoli ora toccava a noi stare per le strade, con le bandiere». Poi è successo veramente.
La cultura del tifo del Napoli e dell’Italia, raccontata fuori dalle convenzioni della cronaca sportiva. In questa sezione raccogliamo i pezzi del Napolista che indagano il rapporto tra la città di Napoli e la sua squadra, i fenomeni sociali e antropologici del tifo azzurro, le storie umane dei tifosi, le manifestazioni allo stadio Maradona, le polemiche con altre piazze, le cori, gli striscioni, i lutti collettivi e le feste. Una sezione che racconta Napoli oltre il novanta minuto della partita.

di - Mentre a Verona festeggiavano, mio padre disse: «Se lo vinceva al Napoli ora toccava a noi stare per le strade, con le bandiere». Poi è successo veramente.

di - Oggi come allora vado allo stadio nei distinti con mio padre, è il ventesimo anno consecutivo di abbonamento

di - Ricordo con emozione la mia prima volta. Avevo sei o sette anni, rimasi stregato dal San Paolo, guardai poco la partita

di - Da ischitano, scegliere il Napoli mi sembrava la cosa più ovvia. Vado ancora al San Paolo, che rispetto allo stadio sull'isola mi sembrava enorme la prima volta che ci andai.

di - Un sinistro come Rombo di Tuono mi spinse verso il Cagliari, poi la folgorazione del San Paolo. L'incontro con Juliano e l'investitura: dovevo portare il Verbo in giro per il mondo.

di - Una partita anonima, come tutto il campionato 2001/2002. Era il Napoli di De Canio, Stellone, Rastelli. E ovviamente David Sesa, eroe di giornata.

di - La mia prima volta al San Paolo, Maradona che torna in città acclamato dalla sua gente.

di - Vedevo parte dei Distinti da casa. Era Napoli-Cesena, il giorno in cui Buriani spezzò Krol. Mio nonno negli ultimi trenta minuti gridava sempre: “Melinaaa”

di - Mi portarono in braccio sui gradoni e poi mi tolsero la benda: quanto era grande il campo! Finì 1-1, qualche settimana dopo battemmo il Perugia 4-2

di - È impossibile descrivere le emozioni di quella giornata. La prima partita al San Paolo, la salita lenta sulle gradinate, il cuore che arriva alla gola quando vedi il rettangolo verde

di - Avevo sette anni, fu la mia prima volta. Sembrava che Fuorigrotta contenesse tutta Napoli. E lui calciò un pallone in cielo

di - Non fu un giorno all'improvviso, fu una giornata preparata e che cominciò molto presto. Ero abituato alla campagna, mi ritrovai in un altro mondo

di - Splendida la reazione dei nostri lettori all'iniziativa “Raccontaci il giorno in cui ti sei innamorato del Napoli”. Qui le lettere pubblicate e tantissime sono in giacenza. Abbiate pazienza.

di - Ricordo Castellini Bruscolotti Tesser, mi innamorai di Krol. Indimenticabili le prime volte, quando i controlli all'ingresso non erano quelli di oggi

di - Papà lascio Napoli nel 1966, ci chiamavano i figli del napoletano. A Livorno vidi la seconda partita in Italia di Maradona

di - La mia “prima” al San Paolo fu un Napoli-Verona 3-0. Ma la grande gioia fu quando il mio giocatore preferito arrivò a Napoli

di - L'amore per i portieri degli anni Sessanta: Pontel, Cuman, Bandoni e poi ovviamente Zoff

di - Il Napoli mi è entrato nella pelle dopo il fallimento, ricordo una punizione magistrale e quegli anni sofferti

di - Per Maradona ero troppo piccolo, per Calderon fin troppo adulto. Poi il nuovo Napoli e un gol che per me è stato straordinario ma che ho visto solo anni dopo

di - In me scorre sangue fieramente napoletano. Mi sono innamorata guardando papà tifare con una passione unica, anche quando il Napoli era in Serie C