
L’addio di Allan piccolo uomo dai polmoni d’acciaio
di - Ci lascia e in mente ci tornano i suoi anni azzurri, la sua cazzimma gocciolante di sudore, i suoi ruggiti di Parigi come allo Stadium e le sue lacrime di Firenze
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Ci lascia e in mente ci tornano i suoi anni azzurri, la sua cazzimma gocciolante di sudore, i suoi ruggiti di Parigi come allo Stadium e le sue lacrime di Firenze

di - Lo striscione di benvenuto dei laziali al “camerata Pepe” e un'osservazione visto che la maggioranza delle curve esprime cultura fascista e razzista

di - La Faz spiega che in Germania il calcio ha perso potere. La forzatura in primavera col ritorno in campo (mentre a tutti gli altri era vietata qualsiasi cosa) ha sottratto il consenso sociale. E la politica si è adeguata

di - Il mercato azzurro è bloccato. Vuole cedere prima di acquistare ma i prezzi stabiliti per Allan, Milik e Koulibaly non trovano riscontri nella realtà. E gli obiettivi sfumano

di - Diario di agosto 2020 / Gasperini viene decantato in esametri, come Aiace Telamonio. Le riviste carbonare sul 4-4-2 e Maradona che voleva giocare solo con Bigon

di - L'argentino, anche a parametro zero, cambierebbe la strategia del club che era pronto ad un investimento importante per un difensore

di - Gattuso non riesce a cambiare la sua immagine, ma nei fatti si dimostra in grado di tornare sui propri passi e correggere i propri errori. E non è poco

di - Allo studio l'abbandono del centrocampo a tre. Gattuso è pronto a sperimentare: perdere un centrocampista per aumentare le soluzioni offensive e le varianti tattiche

di - Dopo Benitez, i primi acquisti che hanno lasciato una traccia sono stati quelli di Ancelotti. In mezzo, il vuoto

di - Sono ormai equiparati a stregoni che studiano la formula magica. I giocatori ridotti a soldatini obbedienti. L'assenza di pubblico ha esasperato tutto questo. Ma qualcosa si sta incrinando

di - In Italia la Juventus ne ha spesi 105, ma ha venduto Pjanic ed Emre Can. Il club potrà essere superato da United e Chelsea (al momento, però, no)

di - I contagi sono tornati a essere preoccupanti. Perché allestire un evento che rischia di essere fonte di nuovi contagi? Il Napoli e l'Abruzzo ci ripensino. Non è il momento degli esperimenti

di - Dietro Osimhen, non si sa. Gabriel pare che saluti, al suo posto c'è Sokratis. Koulibaly e il City: in Italia pare che sia fatta, in Inghilterra non ne sanno niente

di - Pare una vita fa, Ancelotti parlava di scudetto dal primo giorno. Per i giornali gli azzurri erano i favoriti. Oggi partiamo col realismo di chi è rientrato nei ranghi

di - Sarebbe il trionfo della tanto denigrata classe arbitrale italiana, che l'anno scorso portò Rocchi in quella di Europa League. Ha rendimento alto, condizione fisica ed esperienza

di - El Paìs: “Il possesso palla molliccio e senza profondità non basta più”. Del Bosque: «Senza velocità e ritmo, la tecnica non è sufficiente».

di - Un articolo di nove mesi fa, attualissimo. I tempi sono maturi per una squadra che rappresenti la Napoli aperta al mondo. Servirebbe un Ascarelli

di - A Napoli in tanti hanno avuto l'ardire di elogiare la prestazione azzurra dopo la sconfitta per 3-1. Il Bayern stasera ha chiarito come stanno le cose: abbiamo perso contro un'ex squadra

di - Nel 2011 una promozione nonostante il calcioscommesse. Il razzismo, la statistica con la Juve, la narrazione di Percassi piccolo imprenditore (è il 36esimo uomo più ricco d'Italia)

di - Tutto deve essere iperbole, nel bene e nel male. Almeno nel racconto. Nella realtà, invece, si è tornati a odiare serenamente.