Napoli-Roma 3-3, pagelle – Lo pseudo-difensivista Allegri sta facendo la fine di un Italiano qualunque
Il sospetto è che Beukema stia alla difesa come Lucca all’attacco. Hojlund, ennesima partita da centravanti fantasma. Anguissa sta tornando. Che coppia Rafa Marin-Badiashile

Massimiliano Allegri, head coach of SSC Napoli, watches the Serie A match between SSC Napoli and AS Roma in Napoli, Italy, on October 24, 2026. (Photo by Gabriele Maricchiolo/NurPhoto) (Photo by Gabriele Maricchiolo / NurPhoto via AFP)
Le pagelle di Napoli-Roma 3-3, a cura di Fabrizio d’Esposito.
MERET. Al solito, il Napule si squaglia dopo un’ora di gioco e il povero Meret si porta a casa altre tre pappine, dopo quelle degli ex salmonari norvegesi. Prima, si fa notare per un tormentone di rilanci regalati agli avversari; per un salvataggio pedestre, in concorso con il Capitano, sullo spauracchio Malen; per il sostegno di San Palo su una cabeza di Cristante – 5,5
DI LORENZO. Nel primo tempo la destra del Capitano e di Na-Politano riluce come ai tempi antichi e produce traversoni a getto continuo nell’area giallorossa – 6,5
SPINAZZOLA dal 79’. Come da tradizione recente, Zio Spina contro i suoi ex sodali della Roma vede sempre la porta. Da un suo tiro ribattuto da Gollini principia il tre a due di McDomini – 6,5
BADIASHILE. Fin quando c’è il franco Benedetto la difesa subisce poco, i guai cominciano dopo – 6,5
Il sospetto è che Beukema stia alla difesa come Lucca all’attacco
BEUKEMA dal 51’. Il sospetto è che Beukema stia alla difesa come Lucca all’attacco. E non solo per la sceneggiata finita male con il definitivo pareggio romanista. Anche il primo gol della Roma origina da un suo ritardo – 4
RAFA MARIN. L’ispanico è stato eroico, nonostante un giallo beccato già al 4’. Imprigiona Malen, ormai l’attaccante più temuto nell’intero orbe terraqueo, ed è salvifico con un paio di anticipi. Il problema, già emerso nella vittoria contro il Bodo, è come conciliare una prestazione individuale più che positiva con le tre pappine rimediate dalla squadra negli ultimi venti minuti – 6,5
OLIVERA. Comincia lento e fin troppo prudente. Ma col passare dei minuti Mati l’Uruguagio crede più in se stesso e si dedica pure all’offesa. Il culmine al 43’ quando il principino smarrito fa l’unica cosa buona della partita e gli serve una pelota che Olivera è sicuro di mettere in rete ma che Gollini devia – 6
ANGUISSA. La rovesciata dell’uno a zero sorprende tutti, anche chi guarda. Una frazione di secondo per realizzare e capire che Zambo è sulla strada del pieno ritorno, decisamente più ovunquista rispetto a martedì – 6,5
DE BRUYNE. Ai soloni del giochismo e dell’estetica va segnalato che il Napule allegriano diventa a tratti spettacolari con King Kevin a pittare e il Caro Lobo in panca: fenomeno impensabile fino a poco fa. Talvolta decisivo anche in difesa – 6,5
LOBOTKA dal 79’. Senza voto
Lang centravanti fantasma
McTOMINAY. Il suo senso per il gol, manifestatosi di nuovo martedì, si risveglia all’improvviso con una forza primigenia. Scott il Rosso tornato McDomini ne fa altri due. Addirittura il primo lo ribadisce per ben tre volte nella porta di Gollini, due di testa e una di piede. Indi riporta il Napule avanti con un tiro astuto e angolato – 8
POLITANO. Detto tutto il bene possibile di Na-Politano c’è da dire che al 56’ il Napule poteva fare tre a zero se lui anziché tirare su Gollini avesse messo in mezzo il pallone – 6,5
GIOVANE dal 66’. Nulla di decisivo – 5,5
HOJLUND. Corre tantissimo, più di undici chilometri, ma non capitalizza nessuno dei palloni che stavolta gli arrivano eccome, come il cross di Na-Politano al 40’ che lui gira malissimo di testa. L’unica cosa buona è l’assist a Olivera di cui sopra, dopo essere entrato con forza e velocità nell’area della Roma. Ancora una partita da centravanti fantasma: fino a quando? – 5
LANG. La sinistra non fa faville rispetto alla destra ma tutto sommato il Noa tutto ricci e capricci se la cava fino al fatidico momento di quel tiraccio floscio che Gollini para facilmente. Alla sua destra, Lang aveva almeno tre compagni cui dare la pelota per fare il tre a uno. Si era infatti sul due a uno e Allegri si è incazzato non poco per l’egoismo dell’olandese – 5
VERGARA dal 79’. Senza voto
ALLEGRI. Il suo Napule ha perso ben sette punti in campionato (Inter, Fiorentina e Roma) e tre in Champions (Villarreal) in condizioni di vantaggio. Altro che corto muso. E questo Napoli-Roma si pone in posizione mediana tra Inter-Napoli e Napoli-Bodo. Al momento l’Allegri accusato di difensivismo sta facendo la fine di un Italiano qualunque, laddove ha bisogno di fare un gol più dell’avversario abbandonando la difesa a se stessa – 5
COLOMBO. Malato di protagonismo. In più espelle Allegri senza alcuna ragione, così pare – 4