Lazio-Napoli 1-2, pagelle / Alla faccia di tutti i gufi, Re Carlo azzecca la prima

Allan come un gladiatore. La caparbietà di Milik. La fiducia di Callejon. Il capolavoro di Insigne. La calma di Carletto

Lazio-Napoli 1-2, pagelle / Alla faccia di tutti i gufi, Re Carlo azzecca la prima

Le pagelle di Lazio-Napoli 1-2, a cura di Fabrizio d’Esposito e Ilaria Puglia.

KARNEZIS. Bentrovata, cara Ilaria, in questa felice serata d’agosto, tra pioggia e sole, almeno a Roma. Ci ritroviamo e la nuova epoca comincia con un greco in porta: ma di omerico o epico Karnezis ha poco, diciamo la verità. Semmai fa sobbalzare in maniera preconcetta le coronarie. Sul campo però miracoleggia invano su Luis Alberto, dopo il fischio dell’arbitro. Indi viene benedetto da Santa Traversa e di suo ci mette un rilancio da brividi – 6

Durante le amichevoli mi sembrava un falso portiere, ovvero uno messo tra i pali per caso. Alla prima di campionato non mi è affatto dispiaciuto. Forse qualche brivido quando la tocca coi piedi, ma nel finale ha lottato strenuamente per difendere il vantaggio e se lo spirito, nel calcio, insieme alla testa, è tutto, questo ragazzo non mi dispiace affatto. Quando la Lazio becca la traversa si lancia in un’esultanza che rappresenta una giovane carica per la squadra. Mi fa molta simpatia – 6,5 

HYSAJ. Il nuovo taumaturgo Re Carlo lo sta forgiando alla pugna senza respiro e si vede. L’onesto faticatore albanese si barcamena sulla fascia di Milinkovic e non è una cosa semplice. Certo, sul taccuino sono annotati diversi errori ma in generale dà l’impressione di non tirarsi mai indietro in una partita tostissima. In attacco gli capita persino una palla d’oro. Decisivo, infine, su Immobile al 78′ – 6

Meglio in fase difensiva, che poi, forse, era quello che contava di più. L’ho trovato attento su Milinkovic Savic che non era un cliente facile – 6

Immobile trova complicità in difesa

ALBIOL. Il golazo di Immobile pesa eccome, ma l’Ispanico poi mette la museruola al medesimo Immobile in due occasioni ad alto rischio – 6

L’errore difensivo da cui viene fuori il capolavoro di Immobile è colpa della triade al completo. Si riprende nella seconda parte del match, quando fronteggia Ciro alla grandissima – 6

KOULIBALY. Ciro il torrese si beve lui e altri due compagni di sventura in un colpo solo e la Lazio va in vantaggio. La difesa, soprattutto in fase di uscita, avrà ancora bisogno di rodaggio per liberarsi dalle scorie del sarrismo – 6

Per nulla brillante, sia su Immobile che sul colpo di testa di Acerbi, su cui è in ritardo. È uno dei titolarissimi sarriani impegnati a lucidarsi di nuovo la pelle – 6 

MARIO RUI. Anno nuovo, vita nuova ma è sempre la fascia sinistra quella che dà più movimento e opportunità. Il tappo portoghese è un motorino in fase offensiva e offre una solida sponda anche dietro – 6,5

Complice di Albiol e Koulibaly nella mancata marcatura di Immobile. Il motorino deve ancora carburare. Ma Mario resta sempre un piccolo cane da presa – 6 

Allan esulta per aver bloccato un avversario

ALLAN. Non figura tra i marcatori del tabellino ma è il migliore. Il mi-glio-re, cara Ilaria. Non so se hai notato la sua esultanza dopo aver bloccato un avversario, nel finale sofferente. Sul suolo dell’ex impero la metafora è obbligata: un gladiatore, che smorza finanche l’assist decisivo per l’uno a due di Insigne. Ma come si fa a tenere fuori questo Allan dalla nazionale brasiliana, dopo l’ennesima figuraccia verdeoro ai Mondiali? – 7

Ho notato l’esultanza, Fabrizio, ma soprattutto mi è rimasto negli occhi quel morbido tacco con cui ha servito con nonchalance a Lorenzo: un capolavoro che rende perfetto il gol del Magnifico. Cambia la stagione ma non cambia Allan. Un moto e motore perpetuo, una grinta senza uguali, un grandissimo mastino brasiliano. Il migliore in campo senza dubbio – 7,5 

Marek recupera palle

HAMSIK. Il Capitano regista aveva tutti gli occhi puntati addosso. Re Carlo vuole pirlizzarlo (nel senso di Pirlo) e lui comincia in maniera stentata, come del resto tutta la squadra, nella prima mezz’ora. Commette i soliti errori in fase di palleggio ma poi cresce timidamente. La stoffa del regista ce l’ha e l’ha dimostrato più di una volta, e in modo naturale, giocando con Jorginho in passato, quando si impossessava del centrocampo. È una questione di testa, non solo di gambe – 6

Ha recuperato forse più palle di quante ne abbia recuperate in tutta la scorsa stagione, quando le perdeva tutte passando all’indietro – 6,5 

DIAWARA. Dal 70′. Evviva il gestionismo che vince. A differenza del predecessore, Ancelotti sa leggere la partita e i cambi garantiscono forze fresche durante l’assedio finale della Lazio – 6

Veloce e agile. Era il momento giusto per farlo entrare – 6

ZIELINSKI. Quando ingrana è notevole. Tipo quella cagliosa diventata una carambola e deviata da un laziale sulla traversa – 6,5

Nel primo tempo uno dei migliori, poi cala un po’. Di appoggio ad Hamsik in qualche occasione, quando serviva più lucidità – 6

ROG. Dall’84’. Sei minuti giocava in passato, sei ne gioca adesso, per il momento. Un uccellino ci dice che lo vedremo molto di più quest’anno ed è un bene. Perché la foga concentrata di questo ragazzo talvolta è un rischio – senza voto

Ne gioca sei, ma senza farlo come non ci fosse un domani, come l’anno scorso. Ancelotti insegnerà la calma anche a lui – sv

L’iniezione di fiducia di Josè Maria

CALLEJON. Todo cambia ma fino a un certo punto. Lo capisci quando Callejon s’ammazza di fatica per oltre novanta minuti. E sia lodato per aver servito, con la solita fredda intelligenza, Milik per l’uno a uno. Peccato, infine, non aver superato Caceres al 63′ – 6,5

Nel secondo tempo uno dei migliori. Il tocco felpato e sicuro per Milik è stata una delle meraviglie della serata. Da quel momento, ha acquistato fiducia e non si è fermato più – 6,5 

Arkadiusz strappa con forza il pareggio

MILIK. Si va a prendere il pareggio in senso letterale e con tutte le forze. Dapprima non arriva di un’anticchia su una palla meravigliosa di Zielinski, poi realizza l’uno a uno ma la sceneggiata di Radu fa annullare il gol. Indi Strakosha respinge un suo tiro e infine la sospirata rete. Tutto in una manciata di minuti – 7

Il gol che gli hanno annullato era bellissimo, di chi si trova al posto giusto nel momento giusto e sa approfittarne. La grinta non viene smorzata dal Var. Ci prova subito, a rimediare, senza successo. Poi Josè Maria gli regala la perla con la precisione di Cupido e lui diventa decisivo. Sono felice per questo ragazzo – 7

Il triangolo perfetto

INSIGNE. La prima seria occasione passa per i suoi piedi, al 35′: vince un rimpallo e si presenta da solo in area. Anziché darla preferisce un tiraggiro improbabile e l’occasione evapora. Nella nuova epoca ancelottiana pencola tra il centro e la sinistra, spesso con costrutto. Perdipiù inventa l’uno a due della vittoria. Resta Magnifico, nonostante tutto – 7

Un po’ vago nel primo tempo, mette comunque in difficoltà la difesa laziale. Nella ripresa cambia tutto e realizza un grande gol in un favoloso triangolo con Albiol e Allan – 7 

MERTENS. Dal 76′. Ritorna esterno per un quarto d’ora scarso. Quant’è bello riscoprire il calcio senza ossessioni e moduli fissi – sv

Gioca anche mentre è in panchina: sostiene i compagni attaccato al mister. Ed è una bella immagine – sv 

Al bel gioco si aggiunge la calma dell’esperienza

ANCELOTTI. Alla faccia di tutti i gufi, napoletani e forestieri, Re Carlo azzecca la prima. E non era facile. In ogni caso ha il merito di avere aperto le finestre e fatto passare aria fresca e nuova. In questa surreale vigilia di campionato un vincente come lui era diventato una sorta di Oronzo Canà. Ma la realtà è un’altra cosa – 7

La prima di sette sconfitte annunciate si è rivelata vittoria. Il Napoli in campo continua a fare il bel gioco di Sarri ma con più calma, rilassatezza. La tranquillità la vedi nei movimenti dei giocatori, nella determinazione nel voler ottenere il risultato dei tre punti. La tecnica la avevamo già, ci mancava la testa e la capacità di resistere alle pressioni. Carletto è la strada – 7 

ARBITRO BANTI. Il Napoli aveva terminato con lui la scorsa stagione, contro il Crotone. Ed eccolo di nuovo qui, alla prima giornata. Un arbitraggio curioso senza nemmeno un cartellino giallo, come mi ha fatto notare il mio vicino di sedia all’Olimpico, Massimo Perrino, che ha guidato la delegazione del Club Napoli Parlamento. Sul gol annullato: il fallo di Koulibaly è evidente ma è la vergognosa sceneggiata di Radu a scatenare tutto. Poteva non abboccare – 5

Tutto sommato non ci ha tolto nulla – 5,5

DAZN. Niente più che uno streaming a pagamento. Cosa che non fa che confermare la violenza dell’obbligo a carico dei tifosi. Rimandato – 4 

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