La forza del Napoli è l’impermeabilità: tra le polemiche, ha tutto da perdere

Il partito anti-Var, l’ansia per il risultato finale e la corsa con la Juventus: tutto può girare a favore del Napoli, a patto di non cadere in alcuni tranelli pure ben visibili.

La forza del Napoli è l’impermeabilità: tra le polemiche, ha tutto da perdere

Il partito nazionale anti-Var, capitanato da Massimo Mauro (che su Sky mostra i muscoli chiedendo apertamente l’abolizione della tecnologia in campo, e su Repubblica.it scrive di “Vergogna VAR”), e che tra le sue fila annovera una buona parte di tifosi juventini (almeno da quanto si rileva dai commenti social e dal web), cerca di guadagnare disperatamente terreno e di arruolare nuovi adepti attraverso l’analisi capziosa di alcuni episodi dell’ultima giornata.

Purtroppo, dopo una notte di follia social da parte di una grossa percentuale di tifosi del Napoli a seguito dei fatti di Verona, la campagna contro il Var è l’ultima cosa che dalle nostre parti si possa auspicare. E sfortunatamente, l’ansia che pervade buona parte dei tifosi di Juventus e Napoli sta trasformando questa corsa a due, appassionante dal punto di vista sportivo, in un duello a colpi di commenti salaci, tweet al vetriolo, e purtroppo anche di supposizioni, sospetti, insinuazioni e pesanti insulti.

Un campionato regolare

Vale perciò la pena ribadire alcuni punti fondamentali. Il primo è che il campionato 2017-18 è regolare, non è stato deciso a tavolino e il Napoli ha ottime possibilità di vincerlo. I tifosi furiosi che da sabato sera si sono autoconvinti che la doppia espulsione dei due giocatori del Chievo sia stata frutto di un complotto pro-Juve e anti-Napoli, farebbero bene a convincersi invece che i due calciatori cacciati dal campo dal sig. Maresca si sono comportati da stupidi e avrebbero fatto meglio a seguire il regolamento.

Il secondo è che entrambe le squadre potranno perdere dei punti da qui alla fine. Ma non dobbiamo aspettarci che la Juventus li perda per forza in campi come Cagliari e Verona. Se fosse accaduto tanto meglio. Non è successo, amen. Caricare di aspettative ogni partita dei bianconeri in attesa di un loro passo falso, per poi prendersela con il sistema, non funziona. Terzo, la Juventus gioca davvero maluccio. È una squadra costruita per vincere, non importa come. È stata impostata per portare a casa dei punti, comunque arrivino. Le carenze nel suo gioco, unite all’eventuale assenza di qualche calciatore fondamentale nel creare e concretizzare i singoli episodi, potrebbero costare caro ai bianconeri se dovessero trovarsi di fronte ad  avversari carichi, in forma e disposti a non mollare un millimetro. Lazio e Sampdoria docet.

L’inutilità delle polemiche

Quarto, in mezzo alle polemiche arbitrali il Napoli ha tutto da perdere. La delegittimazione del Var, alla quale i tifosi napoletani ogni tanto contribuiscono con i loro sfoghi, è l’ancora di salvezza di chi per tanti anni si è giovato della sudditanza psicologica arbitrale. Non esistono arbitri “nemici”, come lo stesso Mazzoleni (il cui nome, solo a pronunciarlo, fa venire i mal di pancia ai tifosi del Napoli) ha dimostrato. Se fosse stato un “nemico” del Napoli, avrebbe avuto almeno un paio di occasioni comode per penalizzare gli azzurri.

Quinto, non è il Napoli ad essere sfortunato ad avere la Juventus alle calcagna, ma è l’esatto contrario. Il fatto che la Juve sia lì non è una sorpresa, anzi è la normalità. Sono invece i bianconeri ad essere disperati perché, nonostante il mare di punti fatti, hanno davanti una squadra che non perde un centimetro. E tutto ciò psicologicamente fa male a loro, non agli azzurri.

Alibi e mentalidad ganadora

Sesto, in questa fase il silenzio è d’oro. Almeno dal punto di vista delle lamentele e delle polemiche. Lasciamo che siano gli allenatori avversari a lamentarsi, Gasperini e Donadoni sono solo gli ultimi ipocriti esempi. Il primo nella partita contro il Sassuolo ha improvvisamente perso la vista acutissima di cui era dotato nella gara contro il Napoli. Quando gli episodi sono a favore, essi “sono troppo lontani per poter essere giudicati dalla panchina”. Contro il Napoli l’allenatore orobico riuscì invece a valutare dalla panchina perfettamente anche i centimetri. Al secondo, che ha di nuovo tirato in ballo presunti favoritismi per le squadre ai primi posti, bisognerebbe ricordare che mai come quest’anno, grazie al Var, le squadre di seconda fascia hanno beneficiato di decisioni arbitrali favorevoli di cui non si aveva memoria nel recente passato.

Settimo ed ultimo, è che l’alibi del “tanto poi non vinciamo lo stesso” serve solo ad alleggerire l’ansia. È più facile e meno faticoso mollare e lamentarsi pensando che tanto “ci faranno perdere”. Lottare e cercare di vincere sempre richiede invece uno sforzo costante. Anche da parte dei tifosi. Fa parte di quella “mentalidad ganadora” di cui in passato si è spesso (inutilmente) discusso.

Per fortuna il Napoli è una squadra ormai impermeabile a tutti questi disturbi esterni. Continua ad essere primo e tanto basta. A dispetto del timore dei tifosi pessimisti e della rabbia dei tifosi avversari.

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