La Juventus ha bisogno di due espulsioni per battere il Chievo

La squadra di Allegri segna solo con due uomini in più. Molto discusso il secondo rosso per il gesto delle manette di Cacciatore. Per ora, Juve prima.

La Juventus ha bisogno di due espulsioni per battere il Chievo
Il gesto delle manette di Cacciatore

Le manette di Cacciatore

Ancora una vittoria della Juventus, condita da discussioni. La squadra di Allegri – che ha giocato con un’orrenda maglia verde, meno brutta soltanto del gioco espresso – ha battuto in trasferta il Chievo per 2-0. Ma ha dovuto aspettare che i padroni di casa fossero in nove uomini per segnare con Khedira e poi raddoppiare con Higuain. La prima espulsione, avvenuta nel primo tempo, non ha provocato discussioni: tanto ingenui quanto evidenti i due falli di Bastien ai danni di Asamoah nel giro di pochi minuti. La seconda, invece, ha fatto discutere. La Juve in pratica non ha mai tirato in porta nei primi 45 minuti.

L’andamento non è cambiato nemmeno con un uomo in più. Poi l’espulsione per Cacciatore reo di aver fatto il gesto delle manette alla Mourinho nei confronti dell’arbitro Maresca. Cacciatore ha fatto il gesto delle manette, sia dietro la schiena sia sopra la testa, perché l’arbitro gli ha detto che doveva uscire prima di rientrare visto che erano entrati i medici per soccorrerlo. Era stato medicato dopo uno scontro con Asamoah. Il Chievo è rimasto in nove, e non c’è stata più partita. Maran si è arrabbiato non poco. La Juventus ha giocato davvero male, una squadra che è stata più inguardabile del solito. Con questa vittoria, ha comunque temporaneamente superato il Napoli che però domani può riportarsi a più uno battendo il Bologna.

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