
Theo Hernandez posta una foto col figlio e su Instagram si scatena la violenza dei tifosi
di - Alcuni napoletani gli augurano la morte. In tanti, per fortuna, si dissociano. Dai tifosi delle altre squadre invocazioni al Vesuvio e richiami al colera
Gianluca Vialli su ilNapolista: articoli e ricordi su una delle figure più amate e rispettate del calcio italiano. Campione con la Sampdoria e la Juventus, poi allenatore-giocatore al Chelsea, Vialli ha vissuto il calcio con eleganza e determinazione. La sua battaglia contro la malattia, affrontata con dignità e coraggio, e il suo ruolo come capo delegazione della Nazionale di Mancini hanno reso la sua eredità umana ancora più grande di quella sportiva. Il ricordo attraverso le pagine del Napolista.

di - Alcuni napoletani gli augurano la morte. In tanti, per fortuna, si dissociano. Dai tifosi delle altre squadre invocazioni al Vesuvio e richiami al colera

di - Il tecnico non pensa alla Juve né ad altre panchine: vuole passare del tempo con la famiglia e riposarsi dopo l'esperienza a Londra

di - A Cronache di Spogliatoio: «Credo nell’abnegazione: se ogni giorno lavori per migliorare sono certo che in partita in un modo o nell’altro verrai ripagato».

di - Il ct deluso dai giovani, sta perdendo la pazienza e inizia a prendere le distanze dai suoi calciatori. Opportunità Tottenham e Psg

di - L'ex dirigente Figc a Radio Punto Nuovo: «Poi sul personaggio ho molte riserve, non capisco quando attacca la Figc»

di - Al Corsera: «Sarò sempre grato all’Inter, ma non la vedo come un’occasione persa»

di - In conferenza: «Non si può parlare di rinascita del calcio italiano, al massimo dei club di Serie A. Ci fossero 50/60 giocatori italiani sarebbe diverso, magari anche la metà»

di - Maschio Angioino e Fontana del Nettuno illuminate di azzurro, i calciatori in visita al Santobono. In campo con una maglia speciale dedicata a Vialli

di - Ad Avvenire: «A noi aveva raccontato di aver preso farmaci per guarire da infortuni: antinfiammatori. Aveva preso il Micoren anche lui».

di - A Sette l'ex portiere della Nazionale ha parlato del suo racconto col padre e del fatto che, lui interista e il padre juventino, era una tragedia quando si giocava Juve-Inter

di - A Tmw Radio: «Ha usato il doping per attaccare una società. Io quelle cose non le prendevo alla Juve ma in altre società».

di - Per un progetto giovane il preferito è Gasperini. Per tornare subito ai vertici si penserebbe ad un clamoroso ritorno di Conte.

di - Al CorSera: «Vedo pochi giocatori e molti calciatori, gente che calcia la palla e basta. Io giocavo con l’esterno, li prendevo tutti per il culo, questi se escono prendono a calci le panchine».

di - In un comunicato stampa: "Se soli dobbiamo operare, chiediamo almeno di non ricevere accuse completamente destituite di fondamento"

di - Alla Domenica Sportiva il presidente della commissione antidoping Figc, Capua: «Gli integratori di un tempo sono a rischio, non erano cose certificate»

di - A Dazn: «I campionati, così, diventano meno credibili, si rimane sospesi per mesi. Le plusvalenze sono una situazione che si è creata nel calcio».

di - L'ex portiere Boranga a Open: «Spesso le società erano le prime a spingere affinché venisse dato “qualcosina” agli atleti. Le rose erano ridotte, servivano tutti».

di - Dal caso Suarez al doping. L'Equipe racconta dettagliatamente tutte le vicende della Vecchia Signora.

di - Scrivono i tedeschi: “Dal 1989 al 1999, i club italiani hanno vinto in tutte le coppe: i loro professionisti ora sono molto nervosi sulla questione doping”

di - I Tardelli, i Dino Baggio i Brambati, al loro tempo scelsero come comportarsi. Anche durante il processo doping. Ora è francamente tardi