
Di Chiara: “Non c’è riscontro scientifico tra la morte di Vialli e il doping”
di - A Fanpage: «Forse perché 30-40 anni fa c’erano delle bibite con dei colori strani. Rispetto Dino Baggio ma non ricordo esagerazioni»
Gianluca Vialli su ilNapolista: articoli e ricordi su una delle figure più amate e rispettate del calcio italiano. Campione con la Sampdoria e la Juventus, poi allenatore-giocatore al Chelsea, Vialli ha vissuto il calcio con eleganza e determinazione. La sua battaglia contro la malattia, affrontata con dignità e coraggio, e il suo ruolo come capo delegazione della Nazionale di Mancini hanno reso la sua eredità umana ancora più grande di quella sportiva. Il ricordo attraverso le pagine del Napolista.

di - A Fanpage: «Forse perché 30-40 anni fa c’erano delle bibite con dei colori strani. Rispetto Dino Baggio ma non ricordo esagerazioni»

di - Intervista ad Avvenire. Il giocatore della Fiorentina morto a 39 anni: «Nessun calciatore ha mai appoggiato la nostra associazione»

di - Alla sua morte i media hanno praticamente ignorato il processo doping. Ma, ovviamente, il caso è scoppiato lo stesso. Ignorare i fatti non serve

di - A La Stampa: «C’è stata una lunghissima moria di giocatori, i sospetti sono consistenti e giustificabili. Il calcio si porta dietro una serie di magagne»

di - A Repubblica: «Il Micoren l’ho preso direttamente in campo. Ho giocato alla Fiorentina squadra segnata dalle morti premature di tanti giocatori»

di - Ieri in conferenza: «Ho persone tre persone care (Ventrone, Mihajlovic, Vialli). È una stagione difficile dal punto di vista personale»

di - Intervista ad Oggi: «Se non fosse stato per mio nonno, la Ferrari sarebbe finita a Henry Ford e Alfa Romeo, Autobianchi e Lancia avrebbero avuto proprietà straniere».

di - A La Stampa: «A meno che non la faccia De Laurentiis. Se il presidente facesse “Natale in Georgia” con Lobotka e Kvara, sbancherebbe anche al box office».

di - L'ex calciatore a Tv7 Triveneta: «Bisognerebbe investigare sulle sostanze che abbiamo preso in quel periodo. Ho paura anch'io»

di - In conferenza: «L'ho conosciuto su un campo da golf, aveva un carisma unico. Dobbiamo ricordarlo con un sorriso»

di - Rende semplice una partita che poteva complicarsi: 2-0 alla Samp. Altro che vento del Nord, due rigori a favore: uno c'era, l'altro no. Kvara sotto tono

di - SkySport spiega che i tifosi napoletani allo stadio saranno pochi perché molti sono rientrati dopo gli scontri in autostrada con i tifosi della Roma

di - Il primo massaggiatore del Vialli juventino, Valerio Remino, a Tuttosport: «Lo accogliemmo con scetticismo pensavamo venisse a svernare, non era così».

di - Lo studio dell'Istituto Superiore della Sanità, commissionato da Guariniello. Il dottor Vanacore: «Rileggerlo mi ha messo a disagio. Bisogna aggiornarlo».

di - Il clima allo stadio sarà unico: "malinconia, rabbia, nostalgia, incazzatura, voglia di spazzare il mondo". Mettere in crisi il Napoli sarebbe un modo per onorare la memoria dei due campioni

di - In conferenza stampa: «Sono favoriti per lo scudetto e da favoriti vengono a giocare. Li rispettiamo ma senza paura»

di - Prima di Juventus-Udinese: «Siamo sicuri che stasera sei qui da qualche parte in mezzo a noi. Siamo venuti in tanti per farti sapere che non ti dimenticheremo mai»

di - Sul Guardian il ricordo di Jon Harley: «Al Chelsea ha creato un ambiente. Conosceva il nome di tutti i giocatori delle giovanili, voleva sapere delle loro vite».

di - In conferenza: «Non è cambiato tanto con una partita, non siamo lì a contare i punti di distacco dal Napoli. Pensiamo a giocare bene e a vincere»

di - In conferenza stampa: «E' uno dei primi usciti dall'Italia che s'è fatto valere in Premier, facendo poi anche l'allenatore, il commentatore, ricordo benissimo a Sky la sua competenza e il rispetto per tutti».