
Alcaraz: «Nello sport non esiste il “prescelto”, si vince con la fatica e il dolore»
di - Su El Paìs: "Ora che sono il numero 1 ho paura di non essere all'altezza e deludere chi mi sta vicino. Se sono qui è anche per merito della mia psicologa"
Carlos Alcaraz è il fenomeno del tennis mondiale, capace di completare il Career Grand Slam a soli 22 anni con la vittoria agli Australian Open 2026. Lo spagnolo di El Palmar si è imposto come il grande rivale di Jannik Sinner in un duello generazionale che sta segnando un’epoca.
Il Napolista segue le imprese di Alcaraz nel contesto del grande tennis internazionale, dalle sfide con Sinner e Djokovic ai tornei dello Slam, con lo sguardo di chi racconta lo sport a 360 gradi.

di - Su El Paìs: "Ora che sono il numero 1 ho paura di non essere all'altezza e deludere chi mi sta vicino. Se sono qui è anche per merito della mia psicologa"

di - A Specchio: «Sinner vincerà più Grandi Slam di Berrettini. Io? Ci sono cose di cui non vado fiero, ma credo di aver aggiunto qualcosa al tennis».

di - A Marca: "E' un'assurdità che non facciano giocare gli Us Open a Djokovic. Quando lui manca ne beneficia sempre Nadal"

di - A Specchio: «Sono strategico: le mie tattiche non sono casuali. I giovani ci sono, ma nessuno maneggerà mai più la racchetta come Federer».

di - Alla Gazzetta: «Penso solo ad allenamenti, viaggi e partite. L'unica cosa che mi concedo è una cena come si deve in un ristorante importante quando vinco».

di - Ha vinto il torneo di Umago e soprattutto ha annichilito Alcaraz in finale. La partita vinta a Wimbledon è stato decisiva a livello mentale

di - Il ventenne di Carrara gioca un tennis antico e per questo affascinante. Alcaraz conferma di avere negli italiani la sua bestia nera

di - In conferenza stampa: «Per un po' con Djokovic non ci siamo stati simpatici, ma sono l'unico ad averlo difeso in Australia, ora mi rispetta».

di - Sotto di due set, il serbo abbandona Clark Kent e si trasforma in Superman. Partita e torneo straordinari di Sinner che è diventato tennisticamente adulto

di - Il quotidiano racconta la trasformazione dopo una sconfitta al Queen's. «Devi avere una mente aperta per cambiare l'impostazione a stagione in corso»

di - Il quotidiano spagnolo: «Con la sua flemma e con le lunghe gambe da sciatore, ha impedito allo spagnolo di fare il proprio gioco. È stato implacabile»

di - Prende a pallate Alcaraz per due set, poi resiste al terzo set perso con due matchpoint e nel quarto vince 6-3. Una partita che è uno spartiacque nella sua carriera

di - Una panoramica sui nomi più interessanti di un campionato da sempre affine al Napoli. Alcaraz e Farias i nomi che più ci piacciono

di - La gioca di dritto, con naturalezza, e la sua percentuale di successo si avvicina all'80%, una statistica impressionante

di - Intervista al Giornale: «Il divorzio da Piatti? Il problema è quando il coach deve inserirsi in un gruppo, ci sono il manager, la fidanzata»

di - Su El Pais: «Nessun giocatore di tennis è completo come Carlos. Fisicamente è una meraviglia, la sua determinazione è invidiabile, non ha lacune tecniche»

di - «Se viene, bene, sennò, resti almeno con la sensazione che ci sei andato per questo. I limiti li stabilisci tu, non voglio mettere limiti a me stesso»

di - Su El Mundo: "Quando da piccolo le cose andavano storte, gli abbiamo insegnato a 'correre come un bastardo'. Molte partite si vincono così"

di - Tutti scrivono che è uguale a Nadal, ma il suo tennista-guida (per fisico e tipo di gioco) è Djokovic

di - Al CorSera: «Io sono di Murcia, lui di Maiorca, lui è mancino e io no, io da bambino ero tutto tranne che un guerriero. L’opposto di Nadal»