
Filippo Timi: «A 15 anni non giocavo a calcio e mi dicevano frocio. Avrei dovuto avere il coraggio di dire sì»
Al CorSera: «Sono stato un adolescente introverso. Papà era buono ma chiusissimo, non spiccicava una parola: stava seduto sul divano, davanti alla tv spenta»


















