Psicodramma Roma, con il romanismo che ha scaricato Ranieri

Sono al tutti contro tutti, con la base che sta incredibilmente col piemontese. Gasp che peraltro pare voglia andar via e il Milan gli strizza l'occhiolino. Il Romanista si dispera

Gasperini, roma

Cm Genova 08/03/2026 - campionato di calcio serie A / Genoa-Roma / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Gianpiero Gasperini

Psicodramma Roma, con il romanismo che ha scaricato Ranieri

Oggi il quotidiano il Romanista sbatte il mostro in prima pagina. Il mostro è lo psicodramma della Roma dei Friedkin, dei Ranieri, dei Gasperini. Con ciascuno che tira dalla propria parte. Titolone a tutta pagina: “Ma come si fa?” E ancora: “Il senior advisor (ossia Ranieri, ndr) scredita l’allenatore, la proprietà non decide, i giocatori non conosco il futuro. Affrontiamo l’Atalanta, tra le più in forma, senza sette giocatori… A parte i tifosi, qualcuno pensa alla Roma?”

Due gli editoriali in prima pagina, uno recita “Urla del silenzio”, che comincia così: “Sono passati sei giorni da quando Claudio Ranieri ha delegittimato Gasperini nell’esercizio delle sue funzioni (…) Comunque la si pensi, un punto di non ritorno. Il problema è che da sei giorni si attende una presa di posizione della società ma non esistono note ufficiali pubblicate né posizioni informali condivise”. Repubblica Roma in modo esplicito scrive che i Friedkin hanno scelto di non scegliere.

Non è un caso che oggi la milanese Gazzetta dello Sport sbatta il caso Roma in prima pagina. E scrive che Gasp potrebbe anche lasciare. E poiché a Milano – e non solo a Milano – il tam tan da settimane vuole Allegri fuori da Milanello, è facile fare due più due. Oggi il Corriere dello Sport (quotidiano che più romano non si può) dedica la copertina al gelo tra Allegri e il Milan.

Tutto è in divenire. Quel che colpisce a Roma, è che il romanismo ha mollato Ranieri. È lui che viene considerato l’elemento che ha destabilizzato l’ambiente a mezz’ora da una partita di campionato. Quindi non è sempre una questione geografica. Gasp di Grugliasco oggi è considerato più romanista di Ranieri di Testaccio. Il romanismo (o comunque la maggioranza del romanismo) si è schierato col tecnico piemontese. Giornalisti autorevoli fanno a pezzi son Claudio nelle radio e in tv. Evidentemente il romanismo ha ancora negli occhi l’illusorio primo posto in classifica dello scorso autunno. Vengono concessi tanti alibi a Gasperini, tra cui quello degli infortuni. Nessuno che ricordi l’acquisto di Malen forse oggi il miglior centravanti della Serie A (insieme con Lautaro Martinez). Però i beninformati sostengono che sia Gasp a essersi stufato. Vorrebbe andar via. Il mercato oggi ne offre di occasioni. Il Napoli e il Milan sono situazioni aperte. A noi pare che Roma abbia definitivamente detto che non è allenatore da grandi piazze ma evidentemente è solo un nostro pensiero.

I Friedkin si confermano proprietari algidi, lontani dallo starnazzare quotidiano. Ma non per questo saggi. In genere in passato hanno rotto i loro silenzi con decisioni brusche, inattese e spesso controproducenti. Una volta Friedkin padre portò persino Lukaku in aereo (pilotava lui) a Roma. Forse stanno solo scegliendo il colpo ad effetto con cui rientrare. Nel frattempo, è finito anche il mito della romanità. Ranieri – che rinunciò alla Nazionale per la sua Roma – oggi si trova scalzato nelle preferenze, viene dopo il piemontese antipaticuccio.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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