Il calcio è Bayern-Real, non le rimesse laterali della Premier
Impietoso il Telegraph: i quarti di finale di Champions hanno messo a nudo la noia della Premier. Non ci si diverte più e i migliori se ne vanno (vedi Olise e Luis Diaz)

Pre Madrid 07/04/2026 - Champions League / Real Madrid-Bayern Monaco / foto Pressinphoto/Image Sport nella foto: Michael Olise
Tutto il mondo è paese. Il Telegraph si lamenta della noia della Premier League che a – suo dire – avrebbe ricevuto una sonora lezione di calcio e di spettacolo dai quarti di finale di Champions. Il quotidiano tesse l’elogio di Michael Olise e Luis Diaz che hanno lasciato la Premier per trasferirsi al Bayern Monaco.
L’attacco del pezzo è uno sfottò in piena regola:
Mentre Bayern Monaco e Real Madrid si davano battaglia in un’emozionante partita di Champions League, da qualche parte in una stanza buia un difensore della Premier League piangeva sommessamente. “Sono 180 minuti distribuiti tra andata e ritorno e neanche una rimessa laterale lunga in vista? Che magia è mai questa? Vincent Kompany ha forse ignorato le direttive sul calcio risalenti agli anni ’80?”
Il Telegraph è impietoso:
Il declino del calcio inglese è emerso in tutta la sua evidenza in due serate europee.
Non solo Psg-Liverpool, anche la doppia sfida tra Bayern e Madrid. Che si è giocata su qualità “che sembrano essere state sottovalutate nei nostri stadi: velocità, tecnica, fantasia e voglia di tenere la palla in campo”. Ci sono stati oltre 70 tentativi di tiro in porta nelle due partite in Spagna e Germania.
Il Telegraph si aiuta con i numeri:
quest’anno in Premier le partite hanno registrato una media inferiore a nove tiri a partita, il dato più basso degli ultimi 23 anni.
“Si passa più tempo a smorzare l’entusiasmo che ad accelerare il ritmo, con terzini e centrocampisti che si aggirano verso la linea laterale per battere un altro calcio piazzato”.
Il Telegraph definisce la stagione della Premier una delle più deludenti in termini di qualità.
Il quotidiano riconosce che la Premier è decisamente più combattuta rispetto alla Bundesliga e alla Ligue1 (la Serie A ovviamente non è minimamente presa in considerazione).
Però quando si alza il livello in Champions, “Bayern e Psg in particolare offrono un prodotto di gran lunga superiore”.
Olive ha giocato tre stagioni al Crystal Palace e poi se n’è andato al Bayern.
Quale incantesimo ipnotico ha lanciato Steve Parish (presidente del Crystal Palace) per accecarli e impedire loro di vedere la sua evidente classe?
Il Telegraph accusa anche il Liverpool per aver ceduto Luis Díaz per avergli negato l’aumento di stipendio che desiderava.
Senza dimenticare Harry Kane che è il centravanti del Bayern.
Il Telegraph conclude così:
Arsenal, Aston Villa, Nottingham Forest e Crystal Palace potrebbero ancora vincere tutti e tre i trofei Uefa alimentando la tesi che la Premier League rimanga il campionato più competitivo d’Europa. Ma prima tutti ammetteranno che negli ultimi tempi non è stato affatto il massimo, prima potremo tornare a divertirci davvero e smettere di annoiarci e illuderci.