
Dai social di Maradona cancellati i suoi messaggi politici. El Paìs: ormai è solo marketing
di - Polemica in Argentina, Diego era un leader politico, le sue idee rimosse dagli eredi anche se Dalma dice: «Non dipende da me»
Diego Armando Maradona è il giocatore più importante della storia del Napoli e una delle figure simbolo del calcio mondiale. In questa sezione raccogliamo tutto quello che il Napolista ha scritto su Diego: i sette anni a Napoli (1984-1991), i due scudetti del 1987 e 1990, il rapporto irripetibile con la città, l’eredità lasciata dopo la sua morte il 25 novembre 2020. Anniversari, testimonianze di chi l’ha conosciuto, profili storici, riletture critiche e celebrative. Una sezione che è anche memoria del Napolista come testata che racconta Napoli.

di - Polemica in Argentina, Diego era un leader politico, le sue idee rimosse dagli eredi anche se Dalma dice: «Non dipende da me»

di - Lo sta realizzando l'artista argentino Martìn Ron su un edificio di 14 piani: 1600 mq e 800 litri di vernice. Sarà completato entro il 30 ottobre

di - A Tmw Radio. «Non volevo avidi ma calciatori che giocassero con la squadra e per la squadra. Chiesi Ancelotti, mi dissero che era zoppo. Risposi che era un giocatore intelligente»

di - Il video di Espn fa il giro del mondo. La domanda dell'arbitro Falcón Pérez per il rito della monetina nella partita tra Gimnasia e Argentinos ha lasciato di stucco i due capitani

di - Sul Guardian. L'attuale proprietario è l'arbitro della partita, il tunisino Ali Bin Nasser. Per il cimelio è stimato un prezzo di circa tre milioni di sterline

di - Minguella a El Mundo: "Il clan familiare e alla pressione della città gli rendevano impossibile stare sereni. Ma è andato al Napoli ed è stato anche peggio"

di - Minguella, l'uomo che portò Diego in Europa, racconta a El Mundo l'incredibile trattativa: "Il regime militare non voleva, gli serviva per coprire le barbarie"

di - L'avvocato a A “1 Football Club”: «La società è stata prosciolta. Ammutinamento, Maksimovic ha pagato, su Allan pende una multa di 170mila euro»

di - La seconda sezione civile dà ragione egli eredi nella causa contro Ceci che aveva firmato un accordo col club per lo sfruttamento dei diritti d'immagine

di - Intervista al Daily Mail. «Portarono una borsa nera, dentro c'era un milione di marchi tedeschi. Tornarono a casa coi soldi, ma non con la mia firma»

di - A La Nacion: "Dovevamo fare qualcosa, ma non alla fine: dall'inizio. E non abbiamo fatto nulla. Lui ci ha dato tutto, noi niente"

di - Al CorSera: «Non vedo più tanto bene, faccio molta fatica a leggere, ma continuo a farlo, a studiare, a scrivere. Mi fa andare avanti la lezione di Muhammad Alì»

di - È un'iniziativa della società Give and Get, la racconta il Clarìn. Il satellite potrebbe essere lanciato il 23 di luglio. Il tutto sarà costantemente in diretta

di - Al Messaggero. «Diego giocava con un uomo addosso per novanta minuti, i difensori erano tosti. Noi avevamo fisici da atleti dei 1500, eravamo più resistenti»

di - A Inter Tv. «Feci un gol al Napoli deviato da Fusi, poi dopo il gol di Matthaus corsi in giro a fare il gesto dell'ombrello a tutti. Che adrenalina»

di - Ci sono il medico Luque e la psichiatra Cosachov. La famiglia ha ottenuto dal giudice l'eventuale dolo. Sapevano che la loro condotta avrebbe potuto portare al decesso

di - A Tyc Sports. «C'è una porticina sempre chiusa, un posto in cui mettiamo le cose in casa. Quella sera era aperta. Trovai "la camiseta" su una sedia...»

di - Su Youtube il giornalista di Sky ha dedicato una rubrica ad alcuni gol storici. «Dopo tanti anni, possiamo dirlo chiaramente»

di - Il “macellaio di Bilbao” a El Mundo: «Quell'episodio ha segnato la mia vita. Ricevetti minacce di morte, e la fama di violento mi accompagnerà per sempre»

di - A The Sun: «Ci sto ancora male. Se io e gli altri avessimo saputo che l'aveva Hodge nello spogliatoio l'avremmo fatta in mille pezzi»