Allegri avvelenato, il Napoli non gli somiglia. Attenti alle parole di Lang (Corsera)

Il Corriere: "il Napoli concede troppo e ha difficoltà a fare gol. Allegri non se ne fa una ragione"

Allegri avvelenato, il Napoli non gli somiglia. Attenti alle parole di Lang (Corsera)

Napoli's Italian coach Massimiliano Allegri looks on during the Italian Serie A football match between Fiorentina and SSC Napoli at the Artemio Franchi stadium in Florence, on September 20, 2026. (Photo by Filippo MONTEFORTE / AFP)

Allegri a fine gara era arrabbiato. Molto arrabbiato. Arrabbiato e deluso. Il Corriere della Sera lo definisce avvelenato. Non era il suo Napoli. Non è ancora il suo Napoli. Lo diventerà? Quando? Queste sono le domande. La squadra non risponde come il tecnico si sarebbe aspettato. E cinque giornate sono andate. I sette punti in classifica sono pochi.

Scrive Monica Scozzafava:

“Avvelenato. Lo stato d’animo di Allegri al fischio finale di Fiorentina-Napoli è esattamente questo”.

L’1-1 è un brodino tiepido

L’1-1 è “un brodino tiepido che di fatto non restituisce l’immagine di una squadra che somiglia al suo allenatore”.

“C’è dell’altro. Solida in difesa? Si sta solo avvicinando ad esserlo; capace di mettere in cassaforte il vantaggio? Non gli riesce. Cattiva, maliziosa? No, il suo «muso» non ha questa espressione, anzi. Max non se ne fa una ragione. Il Napoli concede troppo e pur creando tante occasioni sbaglia la scelta finale. Ha difficoltà a far gol, e non è un difetto della ultima ora”.

Poi c’è la frase: “Se siamo contenti del pareggio vuol dire che non ci siamo”. Chissà che cosa ha visto nello spogliatoio.

Il Corsera giustamente sottolinea le parole di Lang definito senza peli sulla lingua: “Tra di noi ci guardiamo poco”.

Per non parlare di Anguissa capace di farsi male in cinque minuti.