
Cosa resta dei fiumi di parole di De Laurentiis
di - In 24 ore ha detto tutto e il contrario di tutto. Restano la divergenza forte con Sarri, l'attacco al fronte arbitrale e l'asse con Agnelli nonostante le parole su Calciopoli

di - In 24 ore ha detto tutto e il contrario di tutto. Restano la divergenza forte con Sarri, l'attacco al fronte arbitrale e l'asse con Agnelli nonostante le parole su Calciopoli

Sembra crederci soltanto il pubblico che domenica riempirà il San Paolo. Intanto oggi De Larentiis rompe il silenzio (ma con la carta stampata)

Come è cambiato il giudizio sul Var con la Champions, tra "furti", patriottismo e critiche agli arbitri. Cambia anche il modo di "concepire" l'errore dei fischietti.
Nella propria dimensione di top club, il Liverpool ha "dovuto" vendere Coutinho. Incassare per crescere, è andata decisamente bene.

di - Risposta alla spatafiata sul Foglio: de Magistris va a traino, non è forza motrice. E De Laurentiis combatte quel plebeismo, perciò è odiato. Ma tutto questo Minopoli non lo sa

Sarri ha tanti meriti, ma la squadra la fece Rafa. Al club serve una figura che riprenda il suo discorso. Meglio un altro che lui, per motivi di quieto vivere.

I rapporti con De Laurentiis sono quelli che sono, entrambi si direbbero addio senza lacrime. Ma serve un club che, tra clasuole e ingaggio, investa quaranta milioni

di - Oggi è uscita la nuova canzone di LIBERATO (Intostreet), e nei ringraziamenti c'è spazio anche per il Napoli. Per l'unità, per la riconoscenza.

«Se qualcosa ha influito sulla prestazione, è un limite del Napoli». Le parole di Sarri spiegano lo scudetto perso dopo le sconfitte con Roma e Fiorentina.

di - Il tweet della Ssc Napoli contro il papponismo juventino del dopo Madrid: il risultato è straordinario, e qualcuno se n'è già accorto.

di - I tifosi italiani e la striscia di scudetti firmata dalla Juventus: c'è insofferenza per la scarsa trasparenza arbitrale, il cambio di opinione sul Var e un un sistema-mercato che favorisce il club bianconero.

di - Non si parla mai del miracolo economico-calcistico che rappresenta il Napoli. Il racconto segue un canovaccio superato e risente del capitalismo di relazione

di - Kalidou Koulibaly è lo stesso uomo di una settimana fa, nel frattempo la realtà è in secondo piano. Tra calcio in doppiopetto, dopopartita bellissimi, testi di Franco Ricciardi.

È stato perfetto in conferenza. Del resto ha sempre detto che dev'essere la società a farsi sentire in certe occasioni. Società che invece non ha detto nulla

Una (ri)lettura della lite Adani-Allegri, alla luce delle teorie del tecnico bianconero. È un conflitto infinito, irrisolvibile, tra il calcio dei soli risultati e quello delle idee.

Una notte complicata dal punto di vista arbitrale, ci sentiamo di condannare Orsato per la gestione dei cartellini. E per le due sanzioni mancanti a Pjanic.

di - Il saluto di Iniesta al Barcellona è giunto al momento giusto, parola di Don Andres. Quanto sia difficile intuirlo ce lo ricordano Buffon e Totti. Lo capiremo anche a Napoli?
Cuadrado terzino, Dybala e Benatia esclusi: emergenza numerica o creativa, Allegri farà rumore con la sua formazione. E spiega che a Torino convivono con diversi problemi.
di - Il secondo Milan di Allegri era una squadra destinata al successo, piena di campioni, che però accusò una crisi e lasciò campo alla freschezza della Juventus.

Dalle frasi di Buffon agli "incitamenti" a Vinovo, com'è cambiato l'ambiente-Juventus dopo qualche partita sbagliata. Non c'è niente di male, ma i tifosi bianconeri dovranno ricordarsene quando torneranno a vincere.