
Tonelli, esordio assoluto in stagione: non gioca da 385 giorni
Tre partite con il Napoli, due gol. E tutt'intorno, il nulla assoluto. Tonelli torna da titolare all'improvviso, possiamo dire che è storicamente abituato a questo ruolo.

Tre partite con il Napoli, due gol. E tutt'intorno, il nulla assoluto. Tonelli torna da titolare all'improvviso, possiamo dire che è storicamente abituato a questo ruolo.

Il gioco e la forza di Sergej Milinkovic-Savic, uno dei centrocampisti (anche se l'etichetta è riduttiva) più forti del nostro campionato.

di - L'idea di Sarri sull'evoluzione Piotr Zielinski è sempre stata quella di replicare il percorso condiviso Guardiola-De Bruyne: le contingenze, però, hanno modificato la sceneggiatura iniziale.

Mertens realizza un gol fantastico, certifica il suo ritorno definitivo e chiude una partita giocata non al massimo dal Napoli. Già in passato ha utilizzato questa soluzione.

Il prestito allo Spartak Mosca sancirà un fallimento chiaro, ma non ancora definitivo, per un calciatore costato 25 milioni. Maksimovic è il terzo acquisto più costoso della storia del Napoli, ma non è mai riuscito a incidere.

di - Caratteristiche tecniche e tattiche, pregi e difetti di Amin Younes: ambidestro, bravo nell'uno contro uno, ma finora impiegato in un sistema e in un contesto lontani da quelli del Napoli.

Il Napoli è rimasto competitivo nonostante l'assenza di Ghoulam. Mario Rui sta completando il suo inserimento, non è un fenomeno ma un'alternativa diventata importante per Sarri.

Merito di Hamsik, della forma strepitosa di Allan. L'occasione di ieri non è stata sfruttata al massimo, Zielinski è la prima alternativa ma non può impensierire (ancora) i titolari nel ruolo di mezzala.

Il gol, ma anche il lavoro come perno tecnico della manovra. Il Napoli ha cambiato Mertens ma è anche cambiato intorno a lui, ora il rapporto tecnico-tattico è perfetto.

Non è la prima volta in stagione, Reina conferma ancora di poter essere il portiere di una squadra dominante, che concede poco. E compie un intervento decisivo.

Un problema di ruolo, soprattutto: non è mai stato un centravanti, è una seconda punta. Anche il manager dei Saints Pellegrino sceglie un altro tipo di attaccante.

È un discorso tecnico ma soprattutto economico: è un'occasione irripetibile per Verdi, per rientrare in un club ristretto di eletti del gioco. Dal quale è difficile uscire.

Risultati, gioco convincente, capacità di portare avanti un progetto di valorizzazione dei calciatori. E la capacità di battere le grandi, soprattutto. Gasperini è davvero l'uomo della Provvidenza.

Dopo aver analizzato Simone Verdi, ora tocca al fantasista catalano: un talento importante, forse più affine al sistema di gioco del Napoli.

Una lettura calcistica e critica rispetto al possibile arrivo di Verdi: i 25 milioni, le incognite sull'arrivo da Bologna e il suo gioco che "romperebbe" ma integrerebbe il Napoli.

Il primato apparteneva a Luis Suarez, Callejon ci ha messo quattro stagioni e mezzo per riuscire a superarlo: qualità, imprescindibilità e importanza tattica di un vero campione.

Mario Rui non è riuscito a mostrare la misura possibile del suo contributo, per il Napoli: finora sono più evidenti i limiti che i pregi del suo gioco.

È fatta con il Torino, un luogo narrativamente e tecnicamente perfetto per Mazzarri: il tecnico livornese garantisce risultati e la progressione della squadra e dei singoli.

Crotone-Napoli è stata la prima partita "giocata male" da Mertens, che ha mantenuto numeri creativi importanti nonostante il periodo di digiuno del gol.

di - Oltre la retorica della favola di Scampia, Mandragora rappresenta una promessa importante del nostro calcio: centrocampista completo, talento composito.