Crotone-Napoli, il derby di Rolando Mandragora: oggi è il miglior calciatore a disposizione di Zenga

Oltre la retorica della favola di Scampia, Mandragora rappresenta una promessa importante del nostro calcio: centrocampista completo, talento composito.

Crotone-Napoli, il derby di Rolando Mandragora: oggi è il miglior calciatore a disposizione di Zenga

Oltre Scampia

Si è parlato tanto dell’incrocio del cuore di Rolando Mandragora: nato e cresciuto a Napoli, tra Scampia e Ponticelli, stasera affronta la squadra della sua città. Una narrativa praticamente perfetta, che noi però vogliamo bypassare completamente. Mandragora non è solo un giovane napoletano che ce l’ha fatta partendo dalla periferia, ma è anche il miglior calciatore a disposizione di Walter Zenga. L’organico del Crotone, anche per i siti internet specializzati, è il peggiore dell’intera Serie A: Transfermarkt, ad esempio, lo quota a 30 milioni di euro, 8 in meno rispetto a Spal e Benevento. E Mandragora è l’elemento più costoso, il suo cartellino viene valutato per 4 milioni di euro.

È una questione di riconoscibilità, dunque, ma anche di forza percepita in campo. Mandragora è l’uomo ovunque del centrocampo rossoblu, Nicola e Zenga l’hanno reso imprescindibile nel gioco reattivo degli Squali calabresi, il suo è il terzo minutaggio della rosa dopo quello del portiere Cordaz e di Barberis. Insomma, Mandragora è una delle assi portanti del Crotone, e il suo rendimento è più che soddisfacente. Una buona notizia per la Juventus, che ha acquistato il suo cartellino dopo la meravigliosa annata a Pescara con Oddo, quella della promozione in Serie A. Allora, per Mandragora, 26 presenze, di cui 23 da titolare, e quindi un ruolo fondamentale nei meccanismi di una squadra proattiva, con un certo garbo estetico.

Centrocampista moderno

Andare oltre la retorica della “Favola di Scampia” vuol dire anche capire come si compone il suo gioco. Mandragora è un centrocampista nel senso più puro del termine, uno da doppia fase. Le occasioni create sono 14, è la seconda quota nell’organico del Crotone; al tempo stesso, i 5 eventi difensivi per match ne fanno il mediano più efficace in fase di copertura. Un portfolio così, composito e multiforme, deve necessariamente essere accoppiato a una grande qualità di corsa. Non è un caso che in un’intervista rilasciata a Vivo Azzurro, è lo stesso Rolando a definirsi come «un centrocampista tecnico, ma a cui piace mettersi al servizio della squadra».

Una definizione forse banale e non banalizzante, perché racchiude e racconta davvero il modo di giocare del ragazzo. E potrebbe essere il preludio a una carriera importante, come da promesse giovanili. Mandragora è da sempre interno al circuito delle nazionali minori, ha partecipato al bellissimo Mondiale Under 20 dello scorso anno e vanta già 13 presenze con la Nazionale Under 21. Nel nuovo biennio degli azzurrini, è anche capitano.

Stasera lo vedremo alle prese con Hamsik, Allan e Jorginho, almeno questo dovrebbe essere lo schieramento del Napoli. Non ha ancora mai giocato contro gli azzurri, sarà una partita suggestiva, per lui. Il padre e il resto della famiglia sono radicati nel circuito del calcio cittadino, per loro sarà una serata ancora più speciale. Come per Rolando, una promessa certa che deve solo rispettare le attese. Di solito, è la parte più difficile.

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