
Italia, la rivoluzione culturale di Mancini (per oggi e per domani)
di - Le convocazioni e il gioco della nuova Italia partono da concetti innovativi per il nostro paese. Mancini ha un progetto dilatato nel tempo.
Le analisi e le opinioni del Napolista che vivono fuori dalla cronaca quotidiana. In questa sezione raccogliamo i pezzi di approfondimento più impegnativi del giornale: analisi economico-finanziarie del calcio italiano, opinioni firmate su scelte societarie e arbitrali, riflessioni di sistema sul mercato e sulle istituzioni del football. È la sezione editorialmente più riflessiva del Napolista, pensata per i lettori che cercano una voce autoriale strutturata, lontana dall’aggiornamento del minuto. I pezzi qui vivono a lungo e non si esauriscono in 24 ore.

di - Le convocazioni e il gioco della nuova Italia partono da concetti innovativi per il nostro paese. Mancini ha un progetto dilatato nel tempo.
di - L'intervista di Giampaolo a Repubblica alimenta il dibattito sugli allenatori idealisti, quelli che non cambiano. È una questione di obiettivi e qualità dei giocatori.

di - Nessuna solidarietà. Nemmeno un tweet dai tifosi più o meno noti (ad eccezione di Pigi Battista). Il sito lo accusa di cercare consenso e popolarità

di - Un'impresa diversa, più grande rispetto al passato: il Napoli ha vinto una partita sporca, in rimonta e con condizioni al limite.

di - Intervista a Mario Masi, allenatore giovanile del Volla, che collabora col Valencia: «Tanti mister lavorano per sé e non per i bimbi. Ma Allegri ha torto sul vincere a ogni costo»

di - È molto bravo ma è vittima del veganismo calcistico. Vive in un costante stato di subordinazione intellettuale e di consenso. Sa che non lascerà il segno

di - Il ministro dell'Interno: «È pagato milioni di euro, deve controllarsi. Ci sono 300 arbitri aggrediti, non può comportarsi così». Maroni: «Il Milan lo multi»

di - Il comizio alla Panchina d'oro. La Juve viene osannata in tv, ma la polemica culturale del suo allenatore non viene minimamente presa in considerazione.

di - I dieci anni da expat gli hanno fatto perdere Tavecchio, le quattro lesbiche, le campagne di club e Sky per annacquare le norme antirazziste

di - Il Superclasico è finito 2-2. L'attrice nominata vice-presidente della Lega Pro di Calcio. Ventura si dimette dopo aver fatto un punto: ha raggiunto l'obiettivo

di - Genoa-Napoli, la partita non guardata: metti che Fabian e Mertens cambino il match e il risultato, metti che il Napoli se la stia giocando benissimo.

di - Non abbiamo arbitri che ci favoriscono né giornalisti che ci tirano la volata, abbiamo persino il dissenso di alcuni tifosi

di - I migliori e i peggiori della 12esima giornata in Serie A: oltre Milan-Juventus, bene anche Ilicic ed El Shaarawy. Scendono Izzo e Brozovic.

di - Ha 4 punti in meno dello scorso anno, ma è primo in Champions. E la Juve ha più punti della straordinaria squadra di Sarri di un anno fa. Il Napoli lassù non può più sorprendere.

di - Milan-Juventus racchiude la carriera di Gonzalo: sbaglia un rigore e si fa espellere con sceneggiata come a Udine. E a Napoli c'è chi lo rimpiange

di - Un campo dalle condizioni (a dir poco proibitive) non ha inibito il gioco di Fabian Ruiz, tuttocampista di estrema qualità e grande intelligenza.

di - La reazione indispettita e infastidita di molti dei cosiddetti tifosi partenopei - i puristi - alla vittoria di Genova. Roba che neanche Damasio

di - Un successo che vale oro, costruito dalla panchina sotto una pioggia insistente. Ancelotti cancella così il ricordo sgradevole di Perugia-Juventus.

di - Partita sospesa e ripresa, come stasera. Allora arbitrò Collina e Carletto perse lo scudetto con la Juventus. Oggi è andata diversamente

di - Una prestazione incolore per Arek, negativa per Piotr (soprattutto a confronto con Fabian Ruiz): entrambi vivono un momento davvero nero.