
È un’annata storta del Napoli o c’è un comportamento doloso?
di - Successe anche alla Lazio nel 71 con Chinaglia. A meno che non ci sia un accordo tra i calciatori ma io mi rifiuto di crederci. Credo a un blocco psicologico
Le analisi e le opinioni del Napolista che vivono fuori dalla cronaca quotidiana. In questa sezione raccogliamo i pezzi di approfondimento più impegnativi del giornale: analisi economico-finanziarie del calcio italiano, opinioni firmate su scelte societarie e arbitrali, riflessioni di sistema sul mercato e sulle istituzioni del football. È la sezione editorialmente più riflessiva del Napolista, pensata per i lettori che cercano una voce autoriale strutturata, lontana dall’aggiornamento del minuto. I pezzi qui vivono a lungo e non si esauriscono in 24 ore.

di - Successe anche alla Lazio nel 71 con Chinaglia. A meno che non ci sia un accordo tra i calciatori ma io mi rifiuto di crederci. Credo a un blocco psicologico

di - Quella mancata ripartenza del Napoli mi ha fatto venire in mente il calcetto amatoriale dove se le danno di santa ragione per una pizza

di - Tengono in scacco un club con i loro capricci. Nel calcio esiste un solo farmaco alle malattie: l'esonero dell'allenatore. È il sintomo della subcultura che permea quest'ambiente

di - Quante affinità tra le due vicende. Dopo l'esonero, Hoeness disse: «L’allenatore si è messo contro cinque giocatori importanti della rosa, e non avrebbe più potuto farcela».

di - Più che in ritiro io li porterei in giro a San Gregorio Armeno. Sembriamo il Presepe, immobili in mezzo al campo

di - Dopo il ritiro arriva un primo tempo nullo, da eutanasia calcistica. Poi esce Insigne. Nella ripresa un po' meglio ma restano molte stranezze

di - I 45 giorni da Salisburgo a Udine. Una vicenda che ricorda quella di Clough, con una serie di elementi in più (il ruolo del club). Ma sarà il campo a decidere e Ancelotti è concentrato sul campo

di - La battuta teatrale di Paolo Poli fotografa alla perfezione il rassegnato masochismo di squadra, giocatori e proprietà nella prima crisi vera dopo 15 anni

di - La prima pagina del Corsport e alcune reazioni illustri confermano quanto l'Italia sia ancora indietro. Anche se a volte basterebbe semplicemente chiedere scusa

di - Il razzismo si combatte sempre, non a senso alternato: la Roma non prese posizione sui cori discriminatori contro i napoletani, così come Lukaku non rispose alla lettera della Curva nord

di - Udine è il bivio. Se la squadra torna a giocare, è pronto Zlatan per una grande Champions. Altrimenti, subito Gattuso e a giugno via tutti i big (compreso Fabian al Real per 100 milioni)

di - Epic fail del quotidiano sportivo che in prima pagina gioca col colore della pelle di Smalling e Lukaku. L'Italia ancora una volta fa notizia nel mondo per razzismo

di - «Berlusconi e io lo abbiamo coltivato con ostinazione, è fondamentale per avere successo». Il discorso di Berlusconi ai calciatori che volevano cacciare Sacchi

di - Il brasiliano ai compagni: «Mettiamo i nostri interessi noi davanti alla squadra». Nessuno si è lamentato dei metodi di allenamento. Hanno parlato soprattutto di multe. Resta il 4-4-2

di - Due anni fa l'ambiente strepitò per gli errori arbitrali, oggi vanno nascosti. Tra la vis neoborbonica di Adl e la mancanza di adrenalina, Ancelotti che continua a lavorare

di - Immobile arma letale e cecchino infallibile. Clamorosa ed indegna di un portiere campione del mondo la papera di Buffon sul goal di Caputo

di - Basta ricordare lo svolgimento di alcune partite chiave di Napoli e Juventus (le stesse per entrambe), per comprendere come le decisioni arbitrali possano indirizzare una stagione, indipendentemente dalla qualità del gioco

di - Da Repubblica. In un audio rubato dell'amministratore delegato della Lega Serie A, ammette di aver chiesto di spegnere i microfoni in curva per non far sentire i cori razzisti. La sua versione.

di - Se uno come lui arriva a convocare il ritiro, vuol dire che la misura è colma. E la fronda ne è la riprova. La società sposa la linea dura. Ma ora dovrà ascoltare di più il tecnico

di - I calciatori tornano a un mese fa e prendono l'altra strada. L'avessero fatto a novembre, ci saremmo risparmiati il terremoto. Nel 2006 il Milan in crisi andò a Malta, il Napoli va a Castel Volturno