
Il fascino del Napoli slavo
di - Milik, Zielinski, forse Rog. Il Napoli abbraccia un mondo interessante e dissacrante e chiude i conti col passato sudamericano.

di - Milik, Zielinski, forse Rog. Il Napoli abbraccia un mondo interessante e dissacrante e chiude i conti col passato sudamericano.

di - Il racconto, dalla Germania, di Hertha-Napoli: la partita, i napoletani sugli spalti e pure gli striscioni di contestazione (che spariscono subito).

di - Basta uscire dalla città per rendersi conto che la percezione del club partenopeo è ben lontana dallo scoramento dei tifosi "locali".

di - Stampa e tifosi gridano alla disorganizzazione societaria. Eppure bastano dieci minuti. C’entra qualcosa con le proteste degli ultras?

di - È l’unica rivoluzione possibile per difendere la nostra passione per questo superfluo chiamato calcio.

di - Le due anime convivono nel racconto calcistico. Hamsik è nella storia del Napoli e ha invertito il significato del 17

di - Bollata come una carnevalata, la risposta di De Laurentiis produce il calcio che ci esalta. Una cialtroneria tra molte cialtronerie.

di - Gonzalo Higuain e sua madre, nessuno potrà aiutare il neocentravanti della Juventus a liberarsi di lei.

di - Le corna sono come la vita, e il Pipita è stato un debole. Ma che c'è di male ad amare uno come noi?

di - La protesta dei tifosi del Napoli per il rincaro degli abbonamenti riporta alla memoria una lezione di vita ricevuta da bambino.

di - Dunque Keplero era napoletano. È una scoperta sensazionale. Certo avessimo giudicato solo i suoi lavori sarebbe stato impossibile dirlo; mentre per capire le origini del geniale astronomo del seicento bisogna seguirne l’esempio, curiosare, intrufolarsi nei porticati stretti della Karlova, a Praga, ed alzare la fronte tra gli archi e i capitelli dei cortili. Teorie di […]

di - “E questo è quanto ci ritroviamo a fare, dottore. A non amare una nazionale che ha tra le sue fila alcuni dei nostri migliori calciatori; a maledire un Paese in cui non ci riconosciamo ma il cui campionato sogniamo di vincere ogni anno; a tifare per ripicca per la nazionale argentina; ma a sperare che […]

di - Quelli che stiamo vivendo a valle del Brexit, senza falsa retorica, sono giorni drammatici per l’Europa. Come ha spiegato bene Diamanti, per la prima volta dopo la caduta dei blocchi ideologici del passato siamo di fronte ad una società frammentata oltre ogni previsione, nella quale le province sono divenute periferie, ovunque nel continente, mosse da […]

di - Sarebbe, finalmente, un coraggioso slogan per una campagna elettorale. Insieme da morti, insieme da vivi

di - Signore e signori benvenuti all’ormai consueto appuntamento con la Biennale. Non già quella d’arte contemporanea di Venezia, ormai da un po’ spenta e smarritasi, ma quella vivace e tradizionale attorno alla pubblica disquisizione sulla legittimità del tifo per la nazionale italiana di calcio. Lasciatemi dire che in questo agone siamo tutti fratelli, perché tutti siamo […]

di - Le istituzioni religiose lamentano da tempo un crollo delle vocazioni. Sebbene provino con ogni mezzo a rendere allettante la scelta di una missione ultraterrena, i numeri delle nuove leve languono. Le cause addotte a spiegare il fenomeno sono note – i classici tempi che corrono, il mondo travolto dalla corruzione morale, i valori fondanti ormai […]

di - La magnificenza del gesto di Higuain, sabato sera, ha ingiustamente offuscato il vero evento della serata. L’enorme, ultimo striscione stagionale della curva, che segna un’importante nuova età di poetica della comunicazione. I segni ci sono tutti. Una prima coppia di strofe di deferente ringraziamento alla squadra, “Chi mantiene una promessa va sempre elogiato/Grazie alla squadra […]

di - Finestre chiuse. Odore pungente di sigaro Toscano. “La scaramanzia da un lato e il pragmatismo sabaudo dall’altro. Capisce, professore? Andrea Agnelli si prende la libertà di sfotterci. Di mazziarci. Con sprezzo. Rinuncia alla festa! Come se tutti noi, gli altri, fossimo non solo perdenti qualunque ma anche guardoni d’accatto”. Il dottor Freud oggi è seduto, […]

di - Io difendo Walter Gargano. E lo difendo da napoletano. Anzitutto perché il valore più profondo di un napoletano è la disillusione. L’avere una spiegazione più ragionevole, e più rispettosa delle leggi del mondo, quando tutti gli altri sembrano inebriati dai fumi della favola. Per dirla con Cioran, il napoletano sa che il mondo, che gli […]

di - Qualche giorno fa ho finalmente visto Youth, di Paolo Sorrentino. La prima visione de La grande bellezza mi indispettì molto. Da profano che sa di esserlo, ebbi la sensazione che il regista avesse giocato a montare le mie più sotterranee aspettative per poi gettarmi, dopo un paio d’ore buone, nel burrone della inadeguatezza didascalica di […]