
Higuain si illude che unirsi a un gruppo vincente possa renderci vincenti
di - Gonzalo bello e materno. Nel post-partita, Sarri ne traccia una veloce apologia. Sembrava un film di Antonioni sull'incomunicabilità

di - Gonzalo bello e materno. Nel post-partita, Sarri ne traccia una veloce apologia. Sembrava un film di Antonioni sull'incomunicabilità

di - Sui campi di calcetto sono nati alcuni tra i rapporti umani e professionali più importanti della vita di tantissimi, altro che la solita montagna di master debolissimi.

di - “Sono un professionista, difendo la mia squadra” è la missione di ogni bandito che calchi la scena. Viva Mourinho, mentre Allegri ci ammorba con l'esempio da dare ai bambini.

di - È una polemica anni Cinquanta che serve a creare un altro alibi. Il Nord dei ridicoli poteri forti finisce quasi sempre dietro al Napoli. La Juve è soporifera come l'Italia, ispira odio solo nei semplici.

di - L'acquaiolo catechista si affretta a dire che un primo tempo storico è una vittoria. Non è così. Alla fine sorrodiamo e appaludiamo, come Hamsik che rappresenta il nostro senso di inadeguatezza.

di - Il Napoli, Sarri, tutti ascoltino Down in Mississippi nella versione di Mavis Staples. Pensiamo a noi, non agli arbitri né agli addizionali.

di - Remuntada o remutanda? Mi interessa il pathos, il bilancio lo lascio a chi lo sa curare. E, da rafaelita, invoco echilibrio: con De Laurentiis e con Sarri.

di - Il tuo manager non è tuo amico né tuo confidente. It’s just business. Perciò Gianni Mura sbaglia, magari il Pd avesse De Laurentiis. La politica, Formica insegna, è sangue e merda.

di - La picconata post partita di De Laurentiis è solo l'ultimo episodio di una penosa e grottesca serie di autolesionismi tutti volti a difendere sé prima di tutto. Lo fece anche Sarri (ieri coraggioso) a inizio stagione

di - I suoi primi 50 anni. A Napoli ha vinto tutto, diede dignità a quei ragazzini che giocavano “dietro”. Lo fischiano perché poi andò alla Juventus tradendo la liturgia.

di - Popolo e borghesia fingono di urtarsi eppure procedono all'unisono. Si sono vicendevolmente necessari. Si muovono per ipocrisie, per finte diatribe.

di - Un anno fa moriva Marvin Minsky, oggi Gerardo Marotta. Il primo demolisce l'esistenza dell'identità. Il secondo lo conferma dimostrando che anche lui è Napoli.

di - Riguardare la sua ultima intervista a Red Ronnie e pensare all'isolamento nel quale conserviamo i nostri miti per confinare in sicurezza i nostri ricordi.

di - È solo un'altra forma di lamentazione del napoletano. Ha abboccato persino De Laurentiis che anche col doppio dei prezzi avrebbe fatto il tutto esaurito.

di - Per la sfida col Real, il Napoli rinnega i biglietti on line e si accuccia al principio che il Napoli è dei napoletani: la saldatura al ribasso, in fondo, conviene a tutti.

di - Monta la polemica per Napoli-Real Madrid. Strano per una città che un tempo era famosa per il bagarinaggio di strada. Ma vuoi mettere? Figli nostri, non multinazionali.

di - Napoli-Real Madrid rappresenterà la possibilità di riscrivere la storia. Rivoluzionario per una città che è come il Funes di Borges. L'eccezione è la società di De Laurentiis.

di - «Se devi sbagliare le note, fallo forte, fallo alla grande. Rendi giuste le note sbagliate. Rendi arte le tue rughe». Il Napoli ha vinto cinque a zero.

di - Nel Napoli di Sarri c'è proporzione estetica e lui è diventato il sacerdote della paura con cui da sempre convive la città. La bellezza ti tramortisce o non esiste, come il Napoli di Benitez.

di - La parola rog ha significati diversi in quasi tutte le lingue più note. Il croato è come il gatto di Schrödinger. Come il Buddha.