
L’eterno moralismo su Maradona
di - Non è cambiato nulla rispetto anni Ottanta, quando Diego veniva crocifisso dai media. A Mediaset utilizzarono persino il giovane Casella liberato dopo un rapimento di due anni

di - Non è cambiato nulla rispetto anni Ottanta, quando Diego veniva crocifisso dai media. A Mediaset utilizzarono persino il giovane Casella liberato dopo un rapimento di due anni

di - Quale sarebbe la sua risposta mentale dopo aver pensato di “ritirarsi" in Cina? Solo lui può saperlo. Un rebus che dovrà essere risolto da Ancelotti
di - Delusione per Zielinski e Milik che non ha nemmeno giocato. Partita dominata dai cafeteros che adesso però dovranno battere il Senegal di Koulibaly

di - Il suo rapporto con l'Argentina è tutto nel suo esordio: espulso dopo un minuto. Una maglia maledetta. Un fuoriclasse schiacciato dai paragoni e incapace di reagire

di - Nel Napoli non c'è un calciatore argentino, la Juventus ha sia Dybala sia Higuain. Maradona è all'opposizione e qualcuno sostiene che Messi sia più forte di lui

di - Il libro è un'immersione in un altrove calcistico, dove la passione è la stessa seppure per squadre rivali. Racconti, aneddoti, gioie, dolori e il calcio come colonna sonora della vita

di - Un messaggio che trasmette senso di appartenenza e amor proprio. L'Italia non sa gestire nemmeno lo sconcio dei cori razzisti di una squadra under 15

di - Quel video è la foto del calcio italiano, quei ragazzini emulano gli adulti del loro mondo. Un mondo che tollera da sempre il razzismo

di - In qualsiasi altro luogo sarebbe una discussione da Tso, a Napoli acquista dignità di dibattito. Con calciatori miliardari trasformati in prigionieri

di - Squarcia come al solito il piattume del bla bla calcistico: «Da bimbo ero discriminato per il colore della pelle, c'è ancora tanto razzismo». Salvini gli risponde con scarso senso della punteggiatura

di - L'italiano come Barazzutti nel 1978, supera Djokovic in quattro set e mostra una concentrazione inusuale per un tennista italiano. Vince due tie-break

di - Ha sottovalutato De Laurentiis, ha finito col credere di essere intoccabile e alla guida di un movimento popolare e, soprattutto, ha dimenticato la lezione di Marx

di - Due anni dopo, rivendichiamo la nostra posizione. A Napoli ci fu la rivolta, Sarri lo ha rimpianto per due anni, e ora la Juve gli sta preparando le valigie

di - Non solo ha indotto Hamsik e Mertens a rimanere, ma i calciatori hanno anche cambiato la versione dello scudetto perduto: «In campo e non in albergo, manca la mentalità vincente»

di - È un estraneo che può entrare in sintonia con questa città, come accadde a Bianchi. È un allievo di Liedholm, predilige sempre il tratto umano. A differenza di Rafa

di - L'arrivo di un allenatore-brand è legato alla svolta del club che vuole contare in Europa e in visibilità, e non vuole rimanere tagliato fuori dai futuri mercati del calcio.

di - De Laurentiis stramba e prova a portare il Napoli su altri mercati, nel calcio che oggi conta. Decisamente in controtendenza con l'arroccamento della città

di - Merita un lungo applauso e una chance europea ad alto livello. Ma il Napoli esisteva anche prima di lui. E non abbiamo capito perché ha scelto questo ruolo di capo-popolo

di - «Il tempo scaduto? Spero che ci sarà un recupero. Il Napoli perderà giocatori a clausole basse. È meglio chiudere una storia prima che si rovini»

di - Il Napoli vince 2-0 e batte il record dei punti. Milik parte ancora dalla panchina e segna appena sostituisce Mertens. L'arbitro Gavillucci riscopre il regolamento.