Ancelotti a Napoli è la Hiroshima del papponismo

De Laurentiis stramba e prova a portare il Napoli su altri mercati, nel calcio che oggi conta. Decisamente in controtendenza con l’arroccamento della città

Ancelotti a Napoli è la Hiroshima del papponismo
La bomba Ancelotti, nel fotomontaggio di Fubi

Napoletanità, questa sconosciuta

L’arrivo di Carlo Ancelotti a Napoli, alla guida del Napoli, è la Hiroshima del papponismo. Questa è la frase roboante. Ma dietro quest’operazione c’è una frattura culturale, politico-economica, che non può non lasciare segni in città e nella tifoseria azzurra. Ancora una volta Aurelio De Laurentiis si conferma un imprenditore distante da quel che viene costantemente identificato con il corpaccione di Napoli, con questa presunta napoletanità che poi alla fine non si sa bene che cosa sia. E che viene sempre richiesta quando l’Italia vuole descrivere mediaticamente Napoli e i suoi abitanti.

Parliamo di un uomo che ha rilevato il Napoli in un Tribunale, sezione fallimentare, ormai quattordici anni fa, e passo dopo passo lo ha condotto in Serie A, in Europa League, in Champions League, ai vertici del calcio italiano ed europeo. Ma che viene additato da tanti tifosi come il male assoluto di questo club. A Napoli è chiamato pappone. Non dai ceti popolari, da tutti: funzionari, magistrati, avvocati, professionisti, tutti. Una città che fa fatica ad accettare l’idea di capitalismo, convinta che tutto le sia dovuto. Le è dovuto anche una squadra vincente, con giocatori forti ma con biglietti popolari per lo stadio e magliette non originali. Che tace sempre sul merito di De Laurentiis di tenere il Napoli lontano dalla camorra, si gira dall’altra parte.

Un cammino inverso a quello della città

Il Napoli ha percorso un cammino inversamente proporzionale a quello della città. Una città che si è via via sempre rinchiusa in sé stessa, a rimirarsi, a farsi i complimenti per la bellezza, la straordinarietà e soprattutto l’unicità. Un’immagine che non si ritrova negli indicatori di ricchezza, di benessere, di peso politico. Il Napoli di De Laurentiis non si è arroccato a Napoli. È uno dei motivi per cui suscita tanta avversione qui. Il Napoli è di Napoli ma non è di Napoli. Non ha una sede in città. Si allena a venti chilometri, a Castel Volturno. È un’azienda che è costantemente cresciuta: nei risultati, ma anche nella visibilità. Che sta provando a rendere continuo l’aumento di fatturato, che sta esplorando nuovi territori come la Cina.

L’ingaggio di Carlo Ancelotti – con uno stipendio importante per le casse del Napoli – non è altro che l’ennesima tappa di questo percorso. La tappa più importante, possiamo considerarlo uno spartiacque. Il primo avvenne con Benitez l’allenatore che ha posto le basi per questo Napoli, che ha allargato gli orizzonti fino all’acquisto di tre calciatori dal Real Madrid.

Uno schiaffo a Sarri

L’arrivo di Ancelotti è un’operazione meditata, programmata, che indirizza ancor di più il futuro del club. Perché arriva al termine di un triennio di risultati straordinari, soprattutto in Italia, con la guida di Maurizio Sarri. È certamente uno schiaffo all’atteggiamento di Sarri che ha completamente dimenticato di essere un dipendente del Calcio Napoli e ha preferito vestire i panni del capopopolo, si è messo alla guida del movimento di protesta nei confronti di De Laurentiis. Lo ha nutrito con le sue dichiarazioni, le sue allusioni. E poi con un finale di partita – parliamo della trattativa – davvero incomprensibile, autolesionistico. De Laurentiis ha risposto in maniera violenta, e con i fatti, al tentativo di Sarri di far apparire il Napoli come un club in ridimensionamento («Non arriveranno giocatori del Barcellona»). È finita con il paradosso che il progetto del Napoli sta stretto a Sarri ma non ad Ancelotti.  

Ma anche un’altra visione del calcio

Ma al netto del comportamento dell’allenatore, e dei dissapori tra i due (su cui ci soffermeremo ancora), la fine del rapporto con Sarri – decisa da Aurelio De Laurentiis – rappresenta il taglio con una determinata visione del calcio. E non parliamo di gioco, tattica, risultati. Sarri ha stabilito il record di punti in campionato, ha portato il Napoli a sfiorare realmente lo scudetto, ha garantito tre qualificazioni consecutive in Champions e ha valorizzato alcuni calciatori, su tutti Higuain. Insomma ha grandi meriti. Ma è anche l’allenatore che ha da sempre preferito il campionato all’Europa. Che ha dichiarato di averlo fatto per assecondare “i desideri del popolo”, non per raggiungere obiettivi stabiliti di comune accordo con la società. Che non ama l’idea di portare la squadra in tournée in Cina – o altrove all’estero – d’estate. È un signor allenatore di campo, uno dei più bravi, ma con una filosofia che non è quella del Napoli di De Laurentiis.

Agganciare altri mercati

Paradossalmente, hanno ragione coloro i quali si stanno disperando (ci sono eh). Il passaggio da Sarri ad Ancelotti è il passaggio da una visione a un’altra. De Laurentiis stramba e porta il Napoli in un altro circuito. Lo scudetto, il campionato, non sarà un’ossessione. Le grandissime squadre – il Napoli non lo è – vivono al di là dei risultati. Vivono di brand, come il Manchester United. Il Napoli non è a quel livello, ma la tendenza scelta è quella. I progetti di campionati europei o mondiali non sono così avveniristici, i campionati nazionali saranno sempre più irrilevanti. C’è una torta importante e De Laurentiis vuole agganciare quel mondo, vuol farsi trovare nelle prime file non ai margini. Perché così si va avanti. Quel che a Napoli viene definito papponismo, altrove sarebbe elogiato come ambizione imprenditoriale.

Il malumore della Gazzetta

Ancelotti è un grandissimo allenatore. Il migliore attualmente libero, uno dei primi cinque al mondo. Uno che ha ha allenato Milan, Chelsea, Psg, Real Madrid, Bayern. Che era secondo di Arrigo Sacchi ai Mondiali del 94. È un uomo immagine, noto in tutto il mondo calcistico (così come lo sarebbe Pirlo che potrebbe esserne il vice). È il tecnico che ha vinto più Champions di tutti, insieme a Paisley e in attesa di Zidane sabato. Per capire la portata di questa operazione basta leggere la Gazzetta dello Sport, o ascoltare ieri sera i commentatori a Sky Sport. Increduli, nella migliore delle ipotesi. La Gazzetta oggi trasudava contrarietà, e ci teniamo bassi. De Laurentiis trascina il Napoli fuori dai consueti binari cittadini. E c’è una parte, anche nutrita di tifosi, che non desidera questo processo. Lo ostracizzò già ai tempi di Benitez. E ha invece amato follemente Sarri, uomo in cui si è rispecchiata. Sarà ostracizzato anche Ancelotti, è fisiologico. C’è una Napoli che non si sente rappresentata da questo processo.

Si è arrivati a parlare di calcio identitario. Non sappiamo che cosa sia. Sappiamo che De Laurentiis sta lasciando tanti tifosi del Napoli a discutere di papponismo, a inveire contro di lui, e sta trasportando il Napoli in un’altra dimensione. Una dimensione in cui c’è anche la sua idea di stadio da 30-40mila spettatori. Forse sarebbe il caso che una parte di Napoli, della tifoseria, riflettesse sulla portata di quest’operazione. Siamo scettici, sappiamo che non avverrà. Ma non capire che con Ancelotti il movimento del papponismo è diventato obsoleto, fuori tempo, vuol dire non comprendere cosa sta avvenendo sotto i nostri occhi.

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  1. A 19th century man 11 Giugno 2018, 7:54

    Non capisco: condivido alcune riflessioni su De Laurentiis e sulla sua per certi versi lungimirante programmazione, ma per altri aspetti la stessa si è rivelata miope: dov’è il settore giovanile? Adesso i bimbi di 4 anni di quando fondó la Napoli Soccer avrebbero 20 anni, potenzialmente fior di top player…. E lo stadio da 40000 spettatori? Perché non il campo del Casaluce allora? E poi, le squadre attente al budget quando mai hanno vinto qualcosa? Moratti, la Juventus, Berlusconi, il Real, il PSG… De Laurentiis ha la colpa, secondo me, di non aver saputo bene amalgamare innovazione e tradizione, che sappiamo essere fatto non di trascurabile importanza nel calcio.

  2. parliamoci chiaro, perché lo sapete benissimo. Chi dalle curva contesta ADL sono quelli che, da quando c’è questa Società, non vengono più pagati. Erano abituati, con gli ex presidenti, ad essere stipendiati per fare gli ultrà, biglietti omaggio, sciarpe e altro materiale pagato dalla società. Dal 2004 tutto ciò non esiste più e le frange che erano abituate a ricevere soldi per tifare non lo hanno mai accettato.

    Chi ricorda la partita sospesa durante Napoli Frosinone in serie C? cercate su Google ULTRA’ NAPOLI ESTORSIONI ARRESTI … e vi uscirà un gran bel articolo di Repubblica, con tanto di foto di arresti e verbali di intercettazioni.

    Cosa si dicevano al telefono ? Due capi ultrà:

    “noi con il Napoli abbiamo sempre mangiato, il Napoli è nostro. Domenica facciamo sospendere la partita, deve capire che ci deve pagare”.

    Chi furono gli arresti ? quei capi curvaioli che appena possono fanno cori contro ADL (tutto il campionato zitti perchè non potevano, poi hanno approfittato dei venti minuti contro il Chievo, forse rimanendoci pure male alla vittoria. E durante la partita con il Toro). C’era pure quel signore che domenica scorsa ha minacciato Carlo Alvino dicendogli che era stato troppo accondiscendente durante l’intervista.

    Ebbene, non si capacitano, anche perchè questa gente sta sparendo. Penso che alcuni avevano, o stavano preparando, i soliti striscioni estivi (a proposito: ma chi si prenderebbe la briga di spendere soldi per fittare un furgoncino, spendere per striscioni e volantini, se non ha qualche interesse ben preciso ?)… ma saranno rimasti, paradossalmente, male. Farebbero una figura ridicola e anche la gente più plagiabile capirebbero che questi signori hanno altre finalità. Poveri detrattori.

    Il mio sogno è davvero uno stadio da 30/40.000 posti (tanto è la capienza standard del San Paolo con il sold out) e con la tessera fan all’inglese. E’ la Società a decide chi può entrare…puà essere revocata a propria discrezione. Chi ha precedenti associativi, per camorra e più daspi ? non ha la tessera e non può entrare allo stadio. Vogliamo uno stadio di tifosi in buonafede.

    VIVA ADL

  3. Valerio Jorio 23 Maggio 2018, 23:44

    Io di questa storia non ci ho capito molto. Adl non vuole comprare campioni affermati a sarri e poi mette sotto contratto Ancelotti a 6 mln l’anno, uno che ha allenato sempre squadroni con fior di campioni. Ma non facevi meglio a puntellare la struttura già rodata a sarri ? Ora devi ricominciare da capo buttando a mare un lavoro di anni?
    Sarri non credeva più nel progetto e che fa? Va in premier al Chelsea dove hanno storto il naso pure con conte perché non ha vinto la Champions? Oppure allo zenit San Pietroburgo? A fare che?
    Senza contare che se nessuno paga la clausola rimane sotto contratto col napoli senza allenare.
    Non so se stanno facendo il bene per il Napoli.

  4. giancarlo percuoco 23 Maggio 2018, 22:24

    ma Borriello di tutto questo che ne pensa? è stato interpellato?

  5. Manuel Fantoni 23 Maggio 2018, 21:37

    È ufficiale l’arrivo di Carletto…sono sincero nel dire che non mi aspettavo l’ingaggio di un allenatore da top team soprattutto a 3 giorni dalla fine del campionato. Mi dispiace molto x Sarri che ,personalmente, mi ha regalato grandi emozioni ma evidentemente non c’erano le condizioni necessarie x proseguire il matrimonio e a questo punto era giusto il divorzio. Stupisce un po’ il fatto che le motivazioni della separazione dal mister di Figline sembravano essere legate ad un possibile ridimensionamento del parco giocatori del Napoli in sede di campagna acquisti. L’arrivo di Ancelotti,sulla carta, smentisce questa possibilità perché è un allenatore abituato ad avere giocatori di livello e che pretende molto in sede di campagna acquisti e credo che ,prima di firmare, abbia avuto rassicurazioni in tal senso. A livello tattico non stravedo per lui ma gli riconosco la mentalità vincente e la capacità di poter trattenere molti giocatori e convincere altri di livello internazionale ad accettare napoli come destinazione. Sono un po’ perplesso dal fatto che siano molti anni che allena all’estero e ho paura che abbia perso un po’ di conoscenza del campionato italiano…cmq è un profilo importante e , probabilmente, la migliore scelta del dopo Sarri. Speriamo che ci regali grandi soddisfazioni e ci aiuti a crescere

  6. Gallo lo conosci Smithers l´aiutante innamorato di Mister Burns dei Simpsons?
    Ecco, questo mi sembri. Oppure i dipendenti della megaditta Fantozziana quando vedevano il gran. lup. figl. d.put. etc etc? Incredibile davvero.

  7. Ma qual è la ragione di tanto livore nei confronti di Sarri? Un allenatore cui tutti dobbiamo essere riconoscenti, anche se ha commesso degli errori. E come mai non si aspetta di vedere quali saranno gli sviluppi? Perchè è chiaro che Ancelotti da solo non basta a fare del Napoli una squadra di vertice. Intendiamoci, se davvero è stato preso, è una scelta di livello assoluto, finalmente coerente con gli obiettivi di una grande squadra, che mai prima d’ora era stata non dico effettuata, ma neppure ipotizzata dalla SSC Napoli. Se la notizia è vera, dunque, e se non ci sono “trucchi”, si tratta di una svolta epocale nell’era De Laurentiis, perché si ammette per la prima volta che al Napoli non è strutturalmente precluso l’ingaggio di “top players”, se mirato e funzionale agli obiettivi strategici del club. E’ questa la vera “bomba”, perchè smentisce la tesi che “non ce lo possiamo permettere a prescindere”, dimostrando, invece, che è solo questione di scelte. Scelte che, naturalmente, sono possibili grazie ad una gestione oculata e sana, imprenditorialmente ineccepibile, di cui il Presidente e i suoi collaboratori sono stati artefici, beneficiando giustamente dei relativi frutti. Ora, forse, è tempo di vincere.

    • Raffaele Sannino 23 Maggio 2018, 23:02

      Una società seria conosce tempi e modi per investire.Non ascolta i suggerimenti di Peppe o’ garagista.

  8. Cosa dire quando tanto splendore si ritroverà nello splendido centro di allenamento di Castel Volturno (ancora da decidere il nome : Napolitina, Napolinello, Napigroria o Napolivovo o Naformello) tra gli immigrati,baldracche e la malavita o quando visiterà la cantera o la scugnizzeria come lui disse di voler chiamare ….. resta un pappone!, ha voluto fare questo colpo ad effetto per dimostrare (smargiasso, pagliaccio e prima donna) che lui può permettersi di rinunciare alla cosa più bella che il calcio italiano abbia visto negli ultimi 20/30 anni. Spero che sia un arma a doppio taglio e che lo costringa a cacciare i soldi per investire in infrastrutture e squadra

    • Raffaele Sannino 23 Maggio 2018, 23:08

      L’importante è che spenda,in qualsiasi modo,ma spenda.Non gli deve rimanere neppure un centesimo.

  9. ho sempre cercato di affrontare le discussioni su questo sito con sarcasmo ed ironia ma a leggere certi commenti mi si rizzano i peli in ogni dove..ho letto che napoli non merita de laurentiis..che il napoli è l’udinese ricca..roba da mentecatti..ad udine nessuno si è mai sognato di mettere in discussione la famiglia pozzo..sono anni che il presidente dell’atalanta incamera plusvalenze milionarie ma la squadra è sempre li eppure nessuno a bergamo bolla percassi come “pappone”..certo noi siamo il NAPOLI e non possiamo accontentarci di un lavezzi di un cavani di un higuain di un hamsik o di un ancelotti qualsiasi..sono anni che siamo al top in italia e abbiamo risalito velocemente il ranking europeo..di tutto questo è stato dato merito a tutti ma non al presidente a cui al massimo sono state riconosciute delle botte di cul-fortuna..abbiamo gridato “vergogna” per non aver preso il mitico lapadula..abbiamo gridato “ennesima vergogna” per aver perso il grande berenguer ed ora ci strappiamo i capelli perchè la società non è riuscita a trattenere un grande allenatore che però già si vedeva su una panchina più ricca (in tutti i sensi) e così dovremo accontentarci di uno tra i migliori allenatori sulla piazza..sinceramente de laurentiis non mi è simpatico come non mi sono simpatiche le persone come lui ma non riesco ad ignorare quanto fatto per questa società.

    • Raffaele Sannino 23 Maggio 2018, 23:05

      Per me vale lo stesso discorso,Aurelio non mi è simpatico,ma non devo andare a cena con lui.Quindi,non avendoci a che fare, del suo carattere non mi importa nulla.

  10. Bell’articolo e bella scelta di De Laurentis. Complimenti e in bocca al lupo.
    Speriamo che l’arrivo di Ancelotti sia anche l’Hiroshima del Lamentismo e del Chiagnefottismo. Questo e’ un allenatore di assoluto valore che non se ne uscirebbe mai con la penombra e i lamenti a cazzo sui posticipi.
    L’unico dubbio e’ che sia un po’ bollito, visto quello che e’ successo l’ultimo anno al Bayern, quando i giocatori si lamentarono perche’ non li faceva allenare abbastanza.

  11. Io sottoscrivo tutto quello che ha scritto Luigi Ricciardi. Aggiungo solo tre notazioni: 1) quanto inutile rancore, quanta insopportabile spocchia contro Maurizio Sarri. Proprio non vi è mai andato giù; 2) la ragione è che Sarri è diventato popolare e per voi “popolare” è brutto a prescindere, lo esecrate. Siete come la sinistra post Tangentopoli… che infatti ha alacremente lavorato negli anni per perdere il suo elettorato e finalmente ci è riuscita; 3) se ADL cambia politica e inizia ad alzare gli ingaggi e comprare giocatori già fatti, tanto meglio. Però risparmiateci quest’ode al calcio moderno e al mercato. Il calcio è poesia, epica, catarsi: se diventa solo mercato muore. Mendes, Raiola & co sono la morte di questo sport

  12. confy1926 fnsempre 23 Maggio 2018, 18:16

    Ma è possibile fare i semplici tifosi di calcio o per forza dobbiamo fare i ministri dell’economia o i general manager? Purtroppo Sarri e Adl non vanno d’accordo e nessuno può conoscerne il motivo. Si sta concretizzando l’opportunità di avere un coach vincente e godiamoci questa cosa per adesso, chi vivrà vedrà. Nessuno di noi può interferire nelle politiche di una società quindi se Ò mister se ne va, noi gli auguriamo le migliori fortune e quando ritornerà lo accoglieremo sempre a braccia aperte ma adesso il capitolo si chiuderà e non dipenderà certamente da noi.

  13. Un genio il nostro presidente……il buon mister l ha sempre voluto sfidare e adesso AURELIO,gli sta facendo pagare il conto.
    Pefetttamente d accordo sul fatto che Sarri si è dimenticato spesso di essere solo un dipendente .
    Si volta pagina ma nient sarà scontato.
    Anche il buon Carletto, nonostante il suo mirabolante curriculum, verrà valutato sulla base di quello che produrrà e proporrà.
    Buona estate a tutti😉

  14. antonio consiglio 23 Maggio 2018, 17:23

    chiacchiere e ragionamenti pseudo filosofici sottesi sempre ad osannare l’illuminato presidente che il popolo non sarebbe in grado di apprezzare.
    ma fatemi il piacere.
    sarri è stato amato perchè ha portato i tifosi a godere per lo spettacolo che il napoli riusciva a fare abbinandolo ai risultati ( 82,86 e 91 punti in tre campionati di fila , nemmeno il buon carletto riuscirà a fare mai, ci potete scommettere ) .
    Ai tifosi interessa solo vedere la squadra andare bene e , se possibile, fare anche spettacolo. il napoli di sarri è riuscito in entrambe le cose. perciò dopo la diffidenza iniziale è stato amato.
    e ha fatto tutto ciò con la stessa squadra che benitez ( altro idolo del blog) aveva lasciato al 5 posto con 63 punti , e senza mai qualificarsi per la champion’s . si la stessa squadra con higuain in meno e allan ed Hysai in più.
    Voi fate la chiacchiere e spaccate il capello in 4 per piegare ogni cosa alle vostre idee; i tifosi vogliono i fatti e la sincerità di comportamento .
    riguardo ancellotti vi state sbilanciando troppo in peana
    .il buon carletto ha vinto laddove aveva rose composte da grandi giocatori ( con la juve non ci è però riuscito…..strano vero?)
    il buon carletto sa gestire grandi rose composte da grandi giocatori ma dela glieli darà mai ?
    questo il dilemma. io mi auguro di si , ma conoscendo il padrone, ho forti dubbi
    e se non glieli darà , come temo, la sua permanenza a napoli sarà breve e travagliata .
    andremo incontro ad un benitez 2: primo anno in sintonia e secondo anno, a promesse disattese, clima di rottura .
    insomma in pieno dela’s style

    • Raffaele Sannino 23 Maggio 2018, 20:51

      Grazie per averci rivelato anche oggi cosa ci riserverà il futuro.Mi raccomando ,tieniti stretta la sfera di cristallo che scruti per i tuoi vaticini.Per sicurezza salvo le tue profezie e te le copio -incollerò al momento opportuno.Salvo cambiamenti di nick.

  15. Alfonso De Vito 23 Maggio 2018, 16:49

    Se il calcio fosse normale imprenditoria non si capirebbe perchè produce tanto valore (anche economico) per undici tizi che corrono dietro al pallone in esercizi spesso neanche tanto spettacolari. E su quel fronte mancherebbero tanti investimenti che le squadra che voi citate fanno per stare nei mercati globali. La mossa di ADL su Ancelotti è stata molto abile, forse l’unico modo di uscire dall’angolo con la perdita di Sarri e rilanciare. Come con Benitez ha sfruttato molto abilmente l’occasione. Un top coach in un momento difficile (dopo l’esonero al Bayern) in cui non è richiesto da nessuna grande panchina a livello internazionale. Speriamo bene. Ma Sarri non è stato tanto amato a Napoli solo perchè era un “capopopolo” come vi piace dire, bensì perchè ci ha fatto vedere una squadra con coraggio e con poesia, una squadra che ha pure sfiorato l’impresa e probabilmente ci sarebbe riuscita senza fattori extracalcistici. Ha stabilito una straordinaria connessione sentimentale con la città di cui ha ovviamente beneficiato anche la società (che è cosa diversa dal fatto che il suo presidente si è sentito messo in ombra), oltre a valorizzare il parco giocatori in alcuni casi in maniera eccezionale, anche sotto il profilo economico. Se Jorginho vale davvero 60 milioni e Kou ne vale cento il merito è di mister Sarri. Se esiste un’economia dell’affettività (come esiste) lui ne è stato un imprenditore geniale di cui ha beneficiato il Napoli. E il suo Napoli sarà ricordato come quello di Vinicio. Per il resto col passaggio ad Ancelotti passiamo ad un profilo più istituzionale, con più potere politico e mediatico, meno rivoluzionario. Siamo ansiosi di vedere cosa ne verrà, perchè restiamo tifosi sfegatati del Napoli. I problemi potrebbero nascere se Ancelotti chiede Vidal e ADL gli porta il bagnoschiuma… ma fin quando non inquadrate quel che ha significato Sarri per i tifosi del Napoli, fin quando esibite questa spocchia di normalizzazione da centrosinistra della seconda repubblica mi sa che capirete poco del capitale affettivo che ruota intorno al Napoli. E chi gestisce il Napoli è gestore anche di questo capitale.
    ps: Mi piacerebbe che ADL nell’addio sapesse riconoscere i meriti di quest’uomo ma dubito che lo farà.

    • Splendida riflessione, grazie Alfonso.

    • Anche io non sopporto questa spocchia da centrosinistra della seconda Repubblica…

    • Ciro Polpetta 23 Maggio 2018, 20:03

      Ottimo e abbondante, grazie. Ma i piccoli “Antoniopolito” che dettano la linea ideologica di questo sito da questo orecchio non ci sentono proprio. Bisogna tifare per il marchio, non per la squadra. Sapevatelo.

    • Grandissimo

  16. Luciana Calienno 23 Maggio 2018, 16:38

    Questa frettolosa e superficiale esaltazione di una eventuale svolta della politica societaria contraddice le vostre precedenti teorie sulla oculata e saggia gestione di chi (secondo voi) non avrebbe grandi mezzi a disposizione.Un cambiamento della politica societaria sarebbe invece la conferma che la critica aveva tutti i diritti di essere esercitata,che non era un partito preso da ignoranti “papponisti” e che finirebbe se le cose cambiassero. Siete voi gli incoerenti ,che sembrano “attaccare il ciuccio dove vuole il padrone”(mi perdoni il proverbio, espressione del “corpaccione di Napoli”che lei trova tanto ripugnante,nonostante dica contemporaneamente di non sapere cosa sia).

    • Raffaele Sannino 23 Maggio 2018, 17:33

      Ma una s.p.a. privata ha il diritto di spendere risorse,come e quando crede,oppure deve ascoltare uno che di mestiere fa fotocopie ed apre e chiude le porte di palazzo san Giacomo?

  17. Raffaele Sannino 23 Maggio 2018, 16:15

    Caspita,qui la situazione si è incancrenita più di quanto pensassi.E non spendeva i soldi e passi.Poi le pulci al bilancio,i fantastilioni di utili tenuti nascosti che potevano servire per acquistare Politano e vincere lo scudetto.Adesso che i soldi li spende,perchè Ancelotti costa un botto e perchè non si accontenterà di giovani da far crescere,cosa succede?Che invece di un passo indietro si rilancia.Allora,vuoi spendere?Ebbene,oltre al tecnico e a giocatori affermati devi costruire subito lo stadio e il centro sportivo.Lo hai promesso da anni,eh?Domanda:ma non fate prima a dire chiaramente che Aurelio è il vostro nemico giurato e deve mollare il giocattolo?Così,per un minimo di onestà intellettuale.

  18. A Gianni si rompe la bici. Decide di chiederla in prestito all’amico Luigi e si incammina verso casa sua.”Me la presta di sicuro. Io una volta gliel’ho prestata. Però una volta gli ho chiesto 10 euro e non me li ha dati. Si ma quando l’ho chiamato per avere un passaggio me l’ha dato. Ma con le sue cose è egoista. Chiede chiede e non da mai niente. Anche a scuola io lo facevo copiare e lui mai una volta. Gli ho prestato il cellulare ogni volta che aveva bisogno. E lui ce l’ha sempre scarico per me.” Arriva a casa di Luigi e suona ” Vaffanculo te e la tua bici!” A chi è arrivato a leggere fino a qua chiedo scusa ma credo questa cosa succeda troppo spesso con il Napoli. E se non si è capita la barzelletta è un peccato perchè è molto bella.

  19. michele o pazzo 23 Maggio 2018, 15:25

    Sarebbe divertente confrontare i giudizi ex-ante e ex-post rispetto alle varie svolte di adl da parte di tifosi e addetti ai lavori.
    Non dimentichiamo, per esempio, come il napolista salutò l’avvento del komandante sarri, un ridimensionamento (l’ho pensato anche io e Maradona, entrambi abbiamo fatto ammenda), una provincializzazione, addirittura uno yes-man del presidente (vista adesso fa sorridere) a differenza di benitez che si lamentava delle strutture e della scugnizzeria, il compagno zdanov ecc.
    È arrivato che lo accusavate di troppo aziendalismo, se ne va con la (vostra) accusa di capo dei papponisti.
    Insomma, se ci saranno (e non ho dubbi in merito) i nostalgici inconsolabili che non aspettano altro che un inciampo per attaccare pregiudizialmente Ancelotti, non possiamo scordare quanto il vostro approccio al ciclo sarri sia stato speculare.
    Siccome il giudizio ex-post è fin troppo comodo, dico la mia sin da adesso sul colpo-Ancelotti: di meglio non si poteva fare (e lo dico da grande ammiratore di sarri).
    Nell’auspicio che campagna acquisti e risultati non dimostrino che mi sbaglio, di certo c’è solo una cosa: calciatori, allenatori e dirigenti passano, il Napoli resta.

    • Silvietto Esposito 23 Maggio 2018, 16:45

      Grande……Il più grande presidente mai avuto dal calcio Napoli ha ancora una volta dimostrato la sua grandezza. Chapeau.

      • al momento, per titoli vinti risulta essere l’ingegnere corrado ferlaino. do you remember ?

    • Assolutamente d’accordo al 100%, Michele. Il mio unico timore, anzi terrore, era prendere Giampaolo o Gasperini. Con Ancelotti credo che ci sia il salto di qualità definitivo.

  20. ho amato e stimato sarri per il suo essere fuori dal coro, per la difficoltà degli addetti ai lavori a metterlo in una casella, per essere fuori dalla casta dei calciatori-allenatori, per essere un outsider sempre nel modo di vestire, di parlare, ma devo anche riconoscere che il suo calcio, bellissimo, esaltante, oggi è demodè, non si può stare all’infinito con la stessa squadra,le stesse persone, non è un matrimonio, ma un organismo in continuo divenire e questo, ahimè, non lo ha capito

  21. De Laurentis vuole essere grande in Europa e nel resto del mondo senza avere uno stadio decente e strutture ad hoc per prima squadra e primavera (in questo caso realmente dovrebbe cacciare i soldi)… A me sembra molto palese l’idea che tale manovra giovi al presidente, per plusvalenze future, e a Carletto per rientrare nel giro di club blasonati

    • al presidente, per plusvalenze future, e a Carletto per rientrare nel giro di club blasonati? Noo ma come ti viene in mente. Lo fanno per la bella faccia nostra. D’altra parte io e te lavoriamo gratis, è così?

  22. ma soprattutto, ora, i mitomani che hanno trasformato sarri in un eroe del comunismo che fine faranno?

  23. Direttore, coloro che, anche senza educazione, usano quella parola, sono come quei pseudo imprenditori nostrani che una sera in 15 non riuscirono a mettere insieme 162 milioni di lire x iscriver e il Napoli al campionato…………………….personaggetti che non valgono nulla e cui però tutto è dovuto e pure gratuitamente. Insomma non capiscono nulla di nulla e vogliono dire la loro. Ad ADL manca solo qualche trofeo poi questi personaggetti potranno pure serenamente zittire x sempre !!!

  24. Dalla radio ufficiale ascolto parole confortanti e anche più… il grande demaggio (Emilio fede di adl) ha detto chiaramente che con ancelotti non c’è solo il progetto di “lottare” per lo scudetto, ma di vincerlo… e non uno, anche tre di seguito… o al massimo alternando uno scudetto una champion e uno scudetto… meno male va…. ora sono proprio contento…. solo vincere a noi interessa ed il grande demaggio praticamente ci ha assicurato scudetti e champion….ora sono proprio sereno!!!!

  25. Angelo Trocchia 23 Maggio 2018, 15:04

    Succede, ma se non succede …

  26. Stefano Valanzuolo 23 Maggio 2018, 15:03

    Definire Sarri un “capopopolo” mi sembra ingeneroso. Ha faticato, ha fatto molto molto bene, ha triplicato il valore della rosa, ha fatto 91 punti e omettiamo commenti su chi ne ha fatti di più, non ha mai nascosto scarsa simpatia per quella parte del calcio che non è simpatica neppure a molti di noi (quella delle inutili tournée in Cina, delle partite a mezzogiorno, dei salotti post partita, delle maglie nere su una squadra azzurra, dei terreni di gioco ridotti a campi di patate tanto basta che c’è la pubblicità…), ha creato bel (lissimo) gioco con il supporto di ottimi calciatori, ha conciliato il ruolo dell’allenatore con quello del tifoso senza fare mai manfrine e sceneggiate. Uno così non è un capopopolo ma, secondo me, un allenatore importante e una persona per bene. Non per questo dovrebbe rimanere con noi per sempre ma, per favore, giù il cappello… Ciao Comandante, grazie!!

  27. Perchè non cambiate nome? Io proporrei il Napoleghista.
    Mentre su de Laurentiis sono daccordo con voi.
    Ma solo su quello.

  28. Alberto De Rosa 23 Maggio 2018, 14:39

    Al di là dell’aspetto scaramantico (avrei aspettato a scrivere dopo l’annuncio ufficiale tenuto conto quello che è successo con Verde ed altri…), condivido in pieno una Sua affermazione sui spesso mi sono soffermato e che raramente ha trovato posto anche su “ilNapolista”: ADL tiene fuori dal SSC Napoli la camorra, non fa affari con il “sistema”. Questo aspetto è in netta controtendenza rispetto al panorama cittadino, fatto di imprenditori, politici, professionisti, borghesi, comuni mortali etcc. che Lei cita, che da tempo si comportano diversamente. Capisco che è difficile accettare la realtà ma ADL in questo è e resta un “non napoletano” !

    • Gennaro Russo 23 Maggio 2018, 16:46

      Lei vuole dire che i Napoletani fanno affari (malaffari) con la camorra.Beh,mi spiace deluderla.Ma non e’ affatto cosi’.

      • Alberto De Rosa 23 Maggio 2018, 17:38

        So lo so bene che non è cosi…ci mancherebbe. Osservo che molti napoletani, pur non facendo affari con la camorra, hanno acquisito una mentalità camorristica, che è grave uguale. Correre dietro a dei pseudo-tifosi che attaccano ADL per ben altri interessi e non rendersi conto di questo significa avere acquisito una mentalità camorristica. Del resto, il direttore Gallo parlava della necessità di cambiare mentalità, che è proprio quello di cui ha bisogno la nostra amata città !

  29. Ciro Polpetta 23 Maggio 2018, 14:39

    Il direttore scrive il sunto dell’ideologizzazione della presidenza De Laurentiis. Cioè: l’Azienda deve fare profitti secondo le forme del capitalismo moderno. Movimentiamo merce (i calciatori) per farli apprezzare e guadagnarci sopra. Oggi azzeriamo gran parte dei progressi fatti, vendiamo qualche titolare e assumiamo chi, grazie al suo prestigio internazionale, ci aiuta a comprare merce nuova. Il prestigio viene dall’arricchimento non dalla vittoria o dal bel gioco. Il marchio conta finché si può vendere in giro per il mondo. La redazione del Napolista oggi è ‘ncopp ‘e Quartieri, ma domani sarà sulla Shanghai Tower. Ripetendo, sempre e comunque, che la narrazione è quella che conta. E ricordando i bei giorni in cui l’uomo nero che non valorizzava la rosa fu portato via da Castelvolturno e rinchiuso nelle prigioni di Castel Nuovo.

  30. E’ vero. ADL ha tanti meriti. Ma anche alcuni demeriti.
    In 14 anni non si sono visti:
    – un centro sportivo degno di questo nome.
    – un progetto serio realistico di nuovo stadio (pur con tutte le attenuanti legate al contesto).
    – una struttura societaria solida e articolata.
    – idee innovative di marketing.
    – un tentativo concreto di soluzione dell’annoso problema del merchandising falsificato.
    – un sistema innovativo di ticketing con prezzi oscillanti, o anche semplicemente un affidabile sistema di vendita online.
    Personalmente sono un sostenitore di Sarri, convinto. Non ho mai visto in vita mia uno spettacolo tanto straordinario come il Napoli degli ultimi 3 anni.
    Penso che ADL sia imploso. Penso che siamo stati pesantemente danneggiati nella stagione 2016/17 da un accordo Roma-Juve che ci ha relegato ai preliminari di Champion’s (Agnelli e Marotta non si presentarono all’Olimpico con la Juve che aveva il match-ball per vincere il campionato, quest’anno invece c’erano, guarda caso). I preliminari hanno costretto la squadra ad una preparazione anticipata che abbiamo pagato in aprile / maggio 2018, questo aspetto è stato tralasciato dalla gran parte dei commentatori. Nonostante ciò il Napoli avrebbe lottato sino all’ultima partita se la Juve non avesse vinto una partita pesantemente condizionata da Orsato contro l’Inter. Io sono convinto che il Napoli, che fisicamente era in vistoso calo, e che si reggeva ormai solo su energie nervose, avrebbe avuto grandi possibilità di prevalere, senza quella mazzata.
    Ricapitolando, i potenti hanno ottenuto vari piccioni con la stessa fava. L’ultimo piccione è lo scontro ADL – Sarri, perchè sarebbe stato utile fare una lucida analisi della storia degli ultimi 2 anni per rendersi conto che la strada era tracciata e che bisognava semplicemente insistere: un buon mercato, l’avvicendamento di chi vuole andar via, qualche aggiustamento in quanto a rotazione della rosa (Rog e Diawara rischiano di perdersi, e sono due grandi talenti).
    E il fatto che ADL voglia comunque tenere Sarri sotto contratto mi lascia una briciola di speranza: se tra qualche mese (Dio non voglia e nemmeno i tifosi veri!) qualcosa dovesse andare storto, avremo comunque un fior di allenatore ancora sotto contratto pronto a subentrare.
    Forza Napoli Sempre.

    • giancarlo percuoco 23 Maggio 2018, 16:24

      con 6,5 ml non c’è niente che deve andare storto, altrimenti Aurelio se lo mangia vivo.

  31. Quando vi arrampicate sugli specchi, gentilmente non sporcate perché il Glassex costa (firmato ADL).

  32. dino ricciardi 23 Maggio 2018, 13:37

    Cosa farà Ancelotti ?
    Valorizzerà gli Ounas e i Cachac di turno oppure gli verrà data una rosa competitiva con giocatori pronti e di buon livello?
    E se la risposta è la seconda perchè questa opportunità non gli stata data a Sarri di avere una rosa piu forte ed omogenea ?
    Ancelotti senza una rosa all’altezza farà fatica ad entrare in Champion.
    Il tempo e la campagna acquisti c’è lo dirà…….

    • giancarlo percuoco 23 Maggio 2018, 16:21

      bisognerebbe aspettare per vedere se al nuovo tecnico lo accontenta. forse di Sarri non aveva fiducia.

  33. Silvietto Esposito 23 Maggio 2018, 13:27

    Un bel calcio al provincialismo, all’integralismo, all’aviditá, alla volgarità e al paraculismo del perdente toscano

  34. Luigi Ricciardi 23 Maggio 2018, 13:17

    Caro direttore, forse lei e’un po’confuso.
    I papponisti sono quelli che sono stati spesso identificati col motto “Pappo’, cacc’e sord'”: ora, se De Laurentiis ingaggia Ancelotti per 6 e passa milioni all’anno, paradossalmente fa il papponista, cioe’ caccia i soldi.
    I papponisti sono quelli che sono stati spesso identificati in quelli che non volevano giocatori giovani da rivalutare e magari rivendere, ma giocatori forti gia’ formati, magari anche avanti con l’eta’, per rinforzare da subito la squadra e prpvare a vincere. Ora, se il Napoli prendera’i trentenni Benzema e Vidal, con cotnratti da 6 e passa milioni di euro a testa all’anno, dara’ paradossalmente ragione ai papponisti, perche’ caccera’ i soldi per giocatori forti e dall’ingaggio costoso.
    I papponisti sono stato spesso derisi perche’ parlavano di marketing, strutture, crescita del brand, e se il Napoli adesso investe in Cina e fa tournee’ all’estero (credo una partita a Dublino col Liverpool gia’in programma, un po’ come il quadrangolare lo scorso anno a Monaco di Baviera) fara’ quello che i papponisti hanno sempre chiesto, e cioe’ far crescere il brand, il marketing.
    I papponisti hanno spesso avuto il dubbio (in verita’ la certezza in quelli piu’ estremi) che il Napoli non spendesse abbastanza per rinforzare la squadra rispetto a quanto la stessa incassasse per diritti TV e qualificazioni Champions, e adesso (pare) il Napoli fara’campagne acquisti da oltre 100 milioni di euro su giocatori, come detti, affermati e gia’ formati: cioe, ancora una volta, il Napoli fara’il papponista.
    Su Sarri (che lei davvero non apprezza: non le dico di amarlo, ma almeno apprezzarlo) dice varie inesattezze:
    1) Ma è anche l’allenatore che ha da sempre preferito il campionato all’Europa: lo ha fatto di concerto con la societa’per quanto riguarda l’Europa league, della quale De Laurentiis diceva (dicembre 2017, appena dopo l’uscita dalla Champions): “L’Europa League, come la Coppa Italia, rischia di togliere energie al campionato ma il Napoli deve farsi onore. Dobbiamo andare più avanti possibile in ogni competizione. Giocheremo con tanti cambi e misureremo il valore vero e totale degli acquisti fatti negli ultimi tempi”. Poi ha cambiato idea recentemente, chissa’perche’. In Champions ha tentato sempre il massimo, sbagliando forse solo la formazione all’andata in Ucraina (ma allora Milik, Zielinski e Diawara, quelli che giocarono, non sono degni di essere titolari? Decidiamoci una volta buona).
    2) al tentativo di Sarri di far apparire il Napoli come un club in ridimensionamento («Non arriveranno giocatori del Barcellona»). Sbagliato: e’stato il presidente De Laurentiis a dichiarare due settimane fa che “Mercato senza parlare con Sarri? Sì, perchè tanto lui chiede i campioni per farli giocare.” Aggiungendo che Sarri chiedeva solo giocatori da 20 milioni, e che il Napoli non poteva prenderli. Ora pare verranno con Ancelotti. Benissimo per il Napoli. Ma Sarri non si e’alzato una mattina e ha detto di sua sponte che il Napoli non puo’ comprare campioni fatti e finiti: lo ha detto la societa’ tramite il Presidente, e lo hanno dimostrato le ultime sesisoni di calciomercato. ora si cambia registro? Bene, anzi benissimo.
    3) “Sarri che ha completamente dimenticato di essere un dipendente del Calcio Napoli e ha preferito vestire i panni del capopopolo, si è messo alla guida del movimento di protesta nei confronti di De Laurentiis”; Eppure a me sembrava che avesse detto che era sempre grato a De Laurentiis per averlo scelto, che gli aveva fatto allenare la squadra per cui tifava, che lo aveva introdotto al grande calcio. Anche recentemente, quando De Laurentiis lo aveva incolpato praticamente di non aver vinto lo scudetto perche’ la squadra era arrivata stanca per non aver fatto turnover, aveva risposto con grande eleganza che il presidente era fatto cosi’, e che qualche volta ragionava d’istinto. Lo stesso Presidente che prima aveva detto che l’arbitraggio di Orsato era stato regolare, e poi ha parlato di scudetto rubato, cambiando ancora una volta versione.
    Certo, Sarri non e’ stato sempre in linea col Presidente, ma non e’ che sia stato sempre, pervicacemente, contro. Ha un carattere fumantino, e De Laurentiis altrettanto.
    Cosa ha sbagliato Sarri alla fine? Forse ad aspettare una bozza di rinnovo che pare non essere arrivata? Oppure a non dire se voleva restare o meno? Non so neanche cosa potesse dire, visto che probabilmente offerte ufficiali non ce ne erano, e nessuno voleva pagare la clausola. Avrebbe dovuto dire che rispettava il suo contratto? Puo’essere, ma forse pensava di avere diritto a un rinnovo, visto che qualche punto (e soprattutto qualche euro) lo ha fatto arrivare in questi anni.

    • ….”pensare di avere diritto”. Questo è il problema dei dipendenti.

      • Luigi Ricciardi 23 Maggio 2018, 16:18

        Quale sarebbe Ancelotti, alla fine.

        • Uomo società se ce n’è uno…

          • Luigi Ricciardi 23 Maggio 2018, 18:46

            Che ha accumulato tanti trofei quanto esoneri,come Conte, Mourinho e altri allenatori famosi.
            Anche Sarri ha accumulato un sacco di esoneri…

      • Raffaele Sannino 23 Maggio 2018, 17:19

        Un vecchio adagio recita: chi dice “mi pensavo” e “mi credevo” dovrebbe sempre aggiungere “mi sbagliavo”.

    • Perfetto. L’unica nota che mi sento di aggiungere è che non credo il Napoli diventerà papponista. Ancelotti deve avere accettato per assenza di vere alternative (forse nell’ambiente è considerato un po’ agee, ed a me proprio lucidissimo non mi sembra) e di sicuro non verrà rifornito di Benzema o Vidal. Se lo scordi del tutto. Poi lieto di sbagliarmi eh, anzi. Ma tutti questi nomi, Pirlo incluso, mi sembrano invenzioni della stampa. Abbiamo imparato che solo quello che compare in foto scattata alla Filmauro penne alla mano avviene davvero, il resto è abbastanza fuffa

      • Luigi Ricciardi 23 Maggio 2018, 16:45

        Questo lo vedremo in seguito, non abbiamo ancora abbastanza elementi.

      • Non vorrei beatemmiare ma Vidal e Benzema sono due 87. Un po’ stagionatelli.

        • Luigi Ricciardi 23 Maggio 2018, 18:47

          Sono i primi usciti sulla stampa.

          • Lo so. Appunto nomi fuori portata sia per budget (ti fanno stappare il monte ingaggi) ma sopratutto non sono più giovanissimi….

    • Giacomo Molea 23 Maggio 2018, 14:12

      Ma dire Semplicemente che al presidente nn e’ piaciuta la gestione della rosa ? Sa benissimo che nn e’ colpa di sarri la perdita dello scudetto ma si poteva fare di piu. X me aurelio nn ha fatto piu campagna acquisti sapendo che chi arrivava giocava dopo sei mesi o ad esempio nn ha comprato giocatori a benitez al secondo anno sapendo che andava al real madrid. Quindi nn e’ che oggi e’ tirchio o deve mettersi i soldi in sacca e domani esciut pazz o padrone e spende e spande .Sa sempre cosa fare

      • Luigi Ricciardi 23 Maggio 2018, 16:18

        Ma io sono d’accordo, a me fa gia’ specie che l’ingaggio di un tecnico blasonato sia vista come un’inversione di tendenza.
        Alla fine, potrebbe essere un Benitez due, e spero di no, per le aspettative che si creerebbero e gli eventuali risultati.

        • Giacomo Molea 23 Maggio 2018, 17:32

          Guarda Luigi come tifoso mi aspetto: qualificazione champions terzo o quarto posto pure a 20punti dagli scoloriti lasciando le lagne arbitrali alla seconda a farsi il sangue amaro (quindi Roma o Inter), e noi che li buttiamo fuori in semifinale champions, parlo sempre degli scoloriti

          • Luigi Ricciardi 23 Maggio 2018, 22:33

            hahaha! Vincere in semi di Champions sarebbe il massimo per poi ovviamente snobbare la finale! 🙂

      • Vincenzo Sgandurra 24 Maggio 2018, 0:27

        Bravo👏👏

    • Veronica Sorvino 23 Maggio 2018, 14:15

      Giusto, il direttore, non ha mai perso occasione per schierarsi contro Sarri…inoltre io credo che l’operazione Ancelotti sia la copia di quella Benitez e sappiamo tutti com’è andata a finire. Infine da un giornalista non è bello sentirsi tacciare di provincialismo e quant’altro quando si esprimeono opinioni contrarie alla linea editoriale.

      • Silvietto Esposito 23 Maggio 2018, 16:36

        È andata a finire con un trofeo all’anno e tanto onore per una finale di Europa league sfiorata.

      • Luigi Ricciardi 23 Maggio 2018, 16:50

        Io non so se l’ingaggio di Ancelotti sia una nuova operazione Benitez (nel senso di mercato valido solo il primo anno, e praticamente niente il secondo) oppure no, non ho gli elementi per valutazioni cosi’ approfondite (non c’ e’ ancora neanche la firma ufficiale! 🙂 ).
        Pero’ mi danno fastidio i giudizi tranchant senza motivazioni.

        • Giacomo Molea 23 Maggio 2018, 17:35

          Semplice, se Carletto dice ad ADL ti faccio secondo anno e poi mi ritiro o vado al City al posto di Guardiola….ADL nn gli prende nessuno e dico pure fa buon

    • Vincenzo Barretta 23 Maggio 2018, 14:28

      Un lungo e doveroso applauso… aggiungere altro sarebbe superfluo. Come al solito, luigi.

    • Fossi in Gallo, dopo aver letto questo commento, cambierei mestiere.

      • Così morireste di pauperismo argomentale… Invece vedi il Gallo è ecumenico. Da spazio anche a voi.

    • Angelo Trocchia 23 Maggio 2018, 14:59

      Ricciardi Luigi vuoi tu prendere il qui presente tifoso del Napoli che, siccome vorrebbe vedere la squadra competere sul prato e non sulle locandine (ma anche tantissimo) sulle locandine, siccome ritiene la promessa anticherrima della scugnizzeria un grande progetto con incredibile potenziale sociale e politico prima che sportivo costantemente disatteso, siccome di anno in anno spera nei 18 uomini, siccome non apprezza le uscite di De Laurentiis dal motorino al post-madrid, siccome tutto ciò è additato come papponista fomentatore della violenza ciecamente e biecamente attaccato all’ingrato Sarri, ripeto, vuoi tu prendere questo umile sodale di tifo, dopo ciò che hai scritto, come tuo legittimo seguace per amarti e onorarti finché direttore non ci separi?

      • Luigi Ricciardi 23 Maggio 2018, 16:10

        Hahaha! Angelo, tu scrivi meglio di me, e sei sicuramente molto colto (molto piu’di me).
        Io mi ritengo seguace solo di una cosa, parlando del Napoli: dei colori azzurri.
        Pero’ mi da fastidio quando si danno etichette con troppa superficialita’. Ancora di piu’ giudizi, poi.

      • Raffaele Sannino 26 Maggio 2018, 17:06

        Una corrispondenza di amorosi sensi ,che ricorda lo stilnovismo.

    • Matteo Guarro 23 Maggio 2018, 15:07

      cominciate a arrampicarvi sugli specchi

      • Luigi Ricciardi 23 Maggio 2018, 16:04

        Perche’? Argomenta, please.

        • Matteo Guarro 23 Maggio 2018, 17:13

          perché se non caccia i soldi é un pappone se li caccia non va bene lo stesso fate pace col cervello o cambiate sport

          • Luigi Ricciardi 23 Maggio 2018, 18:37

            Dove ho scritto che sarebbe un pappone? Ho solo scritto che si da del papponista chi, magari, pensa che possano esserci altre modalità di gestione della società.
            O che non vada bene investire? Ho scritto diverse volte che va bene, anzi benissimo.
            Il Napoli diventerà più completo nelle sue scelte di mercato? Sono solo che contento.

      • Raffaele Sannino 23 Maggio 2018, 16:29

        Eh,stai parlando del campione mondiale di arrampicata a mani nude su superficie liscia,nonchè imperatore del sacro romano impero della supercazzola.

    • Luigi, ma posso delegarti pure all’assemblea di condominio?

    • Senza Sarri il Napoli perde molti tifosi. Forse è un bene.

    • me lo spieghi di nuovo? (probabilmente non sono troppo sveglio)

      i papponi sono quelli che dicevano che AdL pensava solo ai soldi senza investire, ora se AdL investe è cmq un pappone?

      Su cosa Sarri abbiamo sbagliato, io e te (posso?) possiamo solo fare ipotesi ma, personalmente, trovo strano che AdL non si sia dimostrato aperto al rinnovo, anzi mi è sembrato che sia stato sempre lui a fare il primo passo, con le famose cene e pranzi. Credo che il giocattolo si è rotto perché Sarri ed il suo agente abbiamo preso troppo tempo aspettando una faraonica offerta dall’estero. Ora sembra che dovrà “accontentarsi” dello Zenit, quindi non un salto di ambizioni.

      • Luigi Ricciardi 23 Maggio 2018, 18:46

        Ciao.
        Papponisti sono stati spesso denominati quelli che chiedevano al presidente di cacciare i soldi, dicendo che non investiva abbastanza nella squadra.
        Ora che, pare, il Napoli farà degli investimenti, non si può dire che si dia un colpo ai papponisti, perché magari si farà quello che questi chiederebbero.
        Come dire : de Laurentiis non sarebbe più un pappone perché investe, però anche i papponisti non sarebbero più… Papponisti.
        Su Sarri vedremo : io sono sicuro che lui fosse veramente indeciso. Vedremo poi se andrà allo Zenit o al Chelsea. O magari resterà fermo. È ancora presto.

    • Luigi, ottima analisi. Ovviamente chi ti insulta non ha capito nulla del paradosso(*) “papponista” che hai discusso così bene. Non aspettarti risposte ragionate e articolate da chi non è d’accordo con te (l’unico che sarebbe in grado di dartele è Raffaele Sannino, che io stimo molto pur non essendo sempre d’accordo con lui).

      Al di là delle polemiche di “fine regno” che lasciano il tempo che trovano, aggiungo a quello che dici che il ciclo-Sarri era in ogni caso inevitabilmente concluso. A 91 punti si vince lo scudetto sempre e dappertutto, ma quest’anno non è bastato per i motivi che tutto conosciamo (vedi alla voce: Orsato), e fare più punti per il Napoli non credo potesse essere umanamente possibile. La cosa divertente (si fa per dire!) è che chi accusa Sarri di non aver vinto lo scudetto sono le stesse persone che fino all’altro ieri dicevano che per il Napoli non era importante vincere perchè non avevamo le possibilità economiche di Juventus o Real Madrid. Queste posizioni si commentano da sole, e dare addosso a Sarri perchè “capopopolo” (hahahahha!) è sconcertante, a dir poco.

      (*) Per chi ti insulta a vuoto senza dare argomenti non dico intellettualmente validi, ma un minimo razionali, il significato di “paradosso” è facilmente consultabile su Wikipedia

      • Luigi Ricciardi 23 Maggio 2018, 22:37

        Guarda, io capisco l’ enfasi del momento, le difficolta’ di elaborare, soprattutto, l’ essere arrivati secondi con 91 punti, la delusione che amplifica tutto in negativo (cosi’ come la gioia fa al contrario in positivo), ma questo accanimento contro Sarri non me lo spiego, anche inventando di sana pianta delle affermazioni, come quella che Sarri vorrebbe screditare la societa’ .
        pensa che periodo che ci aspetta adesso, con Ancelotti che ha detto che non parlera’ fino al 9 luglio mi sembra… 🙂

        • Da un lato è chiaro che su queste pagine (intendo anche tra i vari lettori che commentano) c’è chi vuole essere più realista del re, con il contorno di troll che insultano e basta (e mi chiedo cosa avrebbero scritto se il Napoli avesse vinto lo scudetto. Probabilmente nulla). Dall’altro dico anche che bisogna riconoscere pregi e difetti di Sarri, pregi e difetti che conosciamo tutti.

          Purtroppo i detrattori di Sarri mi danno l’impressione di non essere veri tifosi del Napoli, ma tifosi di ADL e quindi “by default” del Napoli, e non viceversa. Accusano Sarri di non aver vinto, poi però attaccano la gente tipo Palummella (un personaggio pessimo, a dir poco) se dicono che vogliono vincere…. mah!

          Io mi reputo tifoso del Napoli e di ammirare ADL per quello che ha fatto, fa e farà, e non ci vedo nulla di strano nel dire che ADL e Sarri in questi tre anni hanno fatto insieme, anche litigando, un grande Napoli. Negarlo è semplicemente disonesto intellettualmente.

  35. Raffaele Sannino 23 Maggio 2018, 13:17

    I commenti letti fino ad ora,confermano in pieno le tesi del direttore.Alcuni lo ritengono una bufala,i più accaniti una catastrofe.Il manicheismo che pervade costoro è la prova più evidente :a loro non interessa la squadra.L’obiettivo è abbattere il tiranno che li sta affamando.Non c’è altra spiegazione.In Sarri hanno impersonificato il bene che doveva combattere il male.Ancelotti non si presterà mai a questa pantomima,per questo è già avversato.Completo il discorso di Gallo,con uno spunto ulteriore:la prossima stagione sarà prioritario andare più avanti possibile in CL,il campionato verrà in secondo ordine.E al diavolo i capi popolo che vogliono accontentare la tifoseria.

    • Jacopo Carrucci 23 Maggio 2018, 14:09

      Magari. Viva la Champions! La Roma di quest’anno insegna. Soddisfazioni multiple rispetto alla Serie A

    • Purtroppo prevedo che succedera`, con Ancelotti, quello che successe con Benitez, amplificato di 1000 volte, ci saranno i “contro” a prescindere, perche Ancelotti incarna il peccato originale. e` l’allenatore di ADL, che ha sostituito l’allenatore dei tifosi.
      Credo che neanche la vittoria di uno scudetto riuscirebbe a fermare le critiche.
      Spero che Carletto avra` le spalle larghe.

      • dino ricciardi 23 Maggio 2018, 16:26

        Ancelotti è il mio allenatore perchè sono tifoso del Napoli e sarei masochista a tifare contro solo per puntiglio,partito preso o altro,cosi come hanno fatto in tanti qui sul sito con Sarri.
        Detto questo….mi da enormente fastidio la non riconoscenza verso un allenatore che ci ha fatto vedere il piu bel calcio mai visto a Napoli,che ha raddoppiato il valore della rosa e che si sarebbe meritato un riconoscimento al suo lavoro ed una rosa competitiva con giocatori non di prospettiva ma già formati per provare a vincere il campionato.
        Cosa credi che Ancelotti se non gli metti a disposizione una rosa di alto livello riuscirà a competere con la Juve e le altre che si rinforzano?
        E un grande gestore,ottimo allenatore,forse uno dei migliori ma non è Gesu Cristo,non frigge il pesce con l’acqua.

        • Raffaele Sannino 23 Maggio 2018, 17:27

          Dino,guarda che a me Ancelotti non piace.Lo dico prima che arrivi,a scanso di equivoci.Sono convinto però,che una volta preso,la campagna acquisti dovrà essere di spessore.Altrimenti saranno soldi buttati.Cosa che il presidente non gradisce.Di sicuro parliamo di un vincente,mentre l’ormai ex tecnico non lo sarà mai.Secondo me.

          • dino ricciardi 23 Maggio 2018, 19:11

            Raffalele invece a me piace ma ritengo che questa opportunità di avere una rosa di spessore si poteva dare a Sarri con la base di un gioco a memoria già collaudato.
            Invece Ancelotti dovrà riabituare i giocatori a ragionare in un altro modo,sopratutto i difensori….spero che ci riesca presto ma non sarà facile.

      • Una vittoria dello scudetto farebbe diventare ADL Santo

  36. Condivido dalla A alla Z. Il Napoli se vuole competere in un futuro non troppo lontano con i top club deve essere una squadra che non può ignorare l’Europa e gli eventi internazionali. Solo così si può dare importanza al marchio e attrarre sponsor per aumentare il fatturato, altrimenti resteremo sempre una buona società, ma realtà media del calcio che conta.

  37. Si preparano anni di guerra a suon d’insulti e bugie. Direttore si armi di elmetto e mimetica, si va alla guerra.

    • Mario Pansera 23 Maggio 2018, 14:48

      bah… secondo me Ancelotti e’ una grande opportunita per il napoli… pero il direttore si potrebbe risparmiare di scrivere prosopopee epiche sull’adesione o no di Napoli al progetto capitalista. Anche perche prima dice che non esiste un popolo napoletano e poi lo accusa di essere anticapitalista… o una o l’altra

      • Ma l’analisi è a 360°. Seconde me l’analisi della città e della squadra devono andare a braccetto perché le differenze sono stridenti.
        Poi Gallo dice di non sapere cos’e la napoletanità (concetto astratto) non dice che il popolo napoletano non esiste. Perchè non sentiamo mai parlare di torinesità? Semplicemente perché non esiste. Invece Napoli, essendo povera di tutto, si è dovuta inventare dei concetti che caratterizzino la macchiettizzazione. Come Troisi che non sapeva cantare “palomma palò”…

        • Mario Pansera 24 Maggio 2018, 14:31

          dire che la citta non accetta il capitalistmo e’ una generalizzazione stupida che va di pari passo con il concetto di napoletanita’… non far finta di non capire. Che poi Napoli sia povera di tutto… bah io non so proprio in che mondo vivi, dove vivi e che fai per campare, ma hai una visione un po’ bizzarra del mondo

    • Matteo Guarro 23 Maggio 2018, 14:57

      a parte il lecchinaggio al direttore sono d’accordo con te ,i papponisti ora spereranno in risultati negativi della loro squadra

      • Matte o’frat ma qua lecchinaggio. Io non penso a ste 4 vedove di Sarri ed ai professori di “spaccatura a laser di capelli” ma sopratutto ai giornalisti agli addett ai lavori ed ai tanti ex dal dente avvelenato ed agli Ultras che non raccattano dal Napoli nemmeno una nocella…

        • Matteo Guarro 23 Maggio 2018, 22:45

          ma infatti sono daccordo con tutti i tuoi commenti ,non volevo offendere dicevo solo che rivolgerti sempre al direttore fa perdere forza ai concetti secondo me

  38. “È finita con il paradosso che il progetto del Napoli sta stretto a Sarri ma non ad Ancelotti. ”

    È un po’ un paradosso, ma non dimentichiamo che i due vengono da situazioni opposte: Ancelotti 19 titoli ma un esonero precoce e la voglia di riscattarsi, Sarri 0 titoli ma 3 anni portando il suo club in “overperforming”, con il gioco più spettacolare d’Europa, con ammiratori ovunque ecc…

    E poi bisogna vedere le garanzie richiesta dai due: magari ad Ancelotti andava bene un certo tipo di mercato, Sarri, e questo è stato un suo limite, necessitava solo giocatori fatti ed allo stesso livello dei titolari.

    • Ma l’uomo è fatto dalla propria storia non solo dai suoi ultimi due anni, in cui Ancelotti ha allenato solo un anno ed ha vinto più di sarri.

    • Jacopo Carrucci 23 Maggio 2018, 14:12

      Ancora co sto ‘gioco più spettacolare d’Europa’ io mi fermerei a gioco spettacolare, punto. Se chiedi a, non dico uno spagnolo, ma a un inglese o un tedesco a bruciapelo qual è il gioco + spettacolare stai certo che non diranno Napoli. Un po’ di onestà

      • Luca Salmieri 23 Maggio 2018, 23:03

        Bravo sono d’accordo con te. Mettiamo da parte il gioco e guardiamo alle cose concrete: 91 punti. Morirai e morirò senza vederli mai più

        • Raffaele Sannino 24 Maggio 2018, 0:50

          Se il prossimo anno facciamo 90 punti e vinciamo lo scudetto ti va bene lo stesso?

          • Jacopo Carrucci 24 Maggio 2018, 19:07

            hai centrato. Voglio uno scudetto a 80 punti. I record mi ricordano le statuette minori dei David di Donatello, tipo quella per il trucco o per il casting

  39. Prima di gridare al miracolo e togliersi i sassolini dalla scarpa, aspettiamo l’annuncio ufficiale e soprattutto vediamo la campagna acquisti.
    A parte la questione di stile (gongolare non è elegante e non fa onore), pur non essendo un cosiddetto “papponista”, devo fare l’avvocato del diavolo: anche arrivasse Guardiola in panchina, e poi come giocatori andassero via pezzi pregiati e arrivassero giovani di belle speranze, questo articolo diventerebbe un po’ un boomerang.

    • E pure citare una catastrofe con migliaia di morti per “togliersi un sassolino dalla scarpa” non mi pare proprio di buon gusto…

      • Ma era un’iperbole. Allora pure quando si dice una “Caporetto” si irridono migliaia di soldati… il politically correct è peggio del crack…

    • Marco,
      Non e questo il punto, io credo che Sarri come allenatore vero e proprio sia superiore ad Ancelotti, pero`, piano piano, si e` trasformato un po in capopopolo, su questo devo dare ragione a Gallo, dimenticando che e` un dipendente di un’azienda, sotto contratto, e che dovrebbe allenare i giocatori che tale azienda gli mette a disposizione (che poi non sono proprio delle ciofeche, eh, diciamolo…)
      Sinceramente non ho capito l’atteggiamento di Sarri, ammenoche non abbia gia un contratto in tasca con un’altro club importante, ma a questo punto, se e` vero l’arrivo di Ancelotti, vuol dire che si e` arrivato veramente ai ferri corti tra i 2.
      Dall’altro lato, poi, credo che la scelta dell’eex Milanista sia una delle migliori possibili per il dopo Sarri, assicura esperienza, visibilita internazionale ed appeal su eventuali giocatori, e, per quanto ami Sarri, mi pare che non si possa negare che e` uno step in avanti importante per una societa come il Napoli.

      • Silvietto Esposito 23 Maggio 2018, 16:39

        Come lo avete pompato mister Sarri…….voglio proprio vedere quanti titoli vincerà nei prossimi anni.

  40. Mario Pansera 23 Maggio 2018, 12:47

    “Una città che fa fatica ad accettare l’idea di capitalismo” direttore a questa frase ho smesso di leggere. mai letto una stupidaggine tanto grande. Ma poi cosa vuol dire? che napoli e’ un eclave maoista dove si va avanti a piani quinquennali?! e poi le ricordo che il capitalismo al massimo si subisce non si accetta. Cose di pazzi

    • È un enclave in cui su 10 esercizi commerciali su 11 è sempre rotto il bancomat.

      • I soliti beceri luoghi comuni. C’eri anche tu sugli spalti dello Stadium a cantare “Abbiamo un sogno nel cuore, Napoli usa il sapone”?

        La settimana scorsa ero in un bar a Torino. Niente scontrino. Ciò non rende comunque Torino incivile o anticapitalista, non ti pare?

        • Vincenzo Barretta 24 Maggio 2018, 1:02

          Alcune persone non vanno oltre melito di Napoli e credono di sapere le sacre scritture… Ma mi facciate il piacere.. .

        • Dai rudy, eri il mio idolo da bambino. Ma lo sappiamo che a Napoli funziona tutto in un certo modo. Ci si è assuefatti all’illegalità ed alla violenza. E le reazioni nel (primo) video di Carlo Alvino, aggredito dagli ultras, lo dimostrano. Napoli è una città in cui la prevaricazione, il dileggio, la fregatura sono all’ordine del giorno. Perchè c’è una buona metà della popolazione che utilizza metodi comportamentali e codici di comunicazioe diversi rispetto a quelli che sono i canoni utilizzati in Italia. Non è uno scontrino a fare la differenza. Ma è il modo di approcciarsi alla vita che cambia. Poi perchè c’è quest’approccio diverso è un altro discorso.

          • Guarda Venio Vanni, detta così io sarei pure d’accordo, ma tu hai detto la storia dello scontrino nel contesto della beatificazione di ADL in veste anti-Napoli (Napoli come città, intendo), e a me non sta tanto bene, perchè usi gli stessi argomenti denigratori e offensivi nei confronti di Napoli che si usano nello Juventus Stadium. Poi, che ADL sia un imprenditore abile e accorto che è stato in grado di fare ciò che nessun imprenditore di Napoli sia riuscito a fare con il Napoli (intendo la squadra), su questo non ci piove. Anzi, con tutti i suoi difetti (e ne ha), dovremmo sempre essergli riconoscenti.

      • Mario Pansera 23 Maggio 2018, 21:54

        Ahah io vivo in spagna e mi capita continuamente e prima vivevoa bruxelles e farmi fare uno scontrino era sempre una lotta. Venio sei gallo sotto mentite spoglie.. ti abbiamo sgamato

        • Eh buonanotte

        • Sei abbastanza intelligente per capire che ci possono essere persone che le pensano allo stesso modo.

          • Mario Pansera 24 Maggio 2018, 14:31

            certo ma il fatto che la pensino diversamente da me non preclude la possibilita che io possa sbertucciarli

    • Angelo Trocchia 23 Maggio 2018, 15:06

      Benvenuto sul Napolista caro amico

  41. Il Napoli ha preso Ancelotti.

    Non ci posso credere.

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